Albesiano (Aprilia): la RS-GP peserà 10 kg in meno

Il progetto MotoGP di Aprilia, adesso gestito direttamente dalla casa di Noale, è in ritardo. Romano Albesiano, direttore del reparto corse, ne analizza i motivi, rivelando due importanti novità tecniche.

aprilia_rs-gp_2016

Aria di profonda novità, dalle parti di Noale, con l'ingresso ufficiale del reparto corse in MotoGP, chiamato a dare una spinta in avanti al progetto RS-GP che, da quest'anno, sarà un prototipo vero e proprio e non più una derivazione dalla RSV4 RF impiegata nel mondiale Superbike.

Romano Albesiano, direttore di Aprilia Racing fa il punto sull'attuale situazione della moto, il cui sviluppo è in ritardo sulla tabella di marcia originariamente pianificata, a causa di un cambio in corsa a livello tecnico.

Il manager della casa veneta ha spiegato che si è scelto di passare all'utilizzo di un albero controrotante, soluzione analoga a quella impiegata da Yamaha sulla M1 e, si suppone, da Ducati per la Desmosedici, per i vantaggi che esso comporta.

In primis l'agilità della moto, grazie all'opposizione che viene fatta all'effetto giroscopico innescato dalle ruote, anche se al prezzo di una minima perdita di efficienza complessiva, quantificabile, a parità di condizioni, in qualche cavallo in meno.

Parte del ritardo inoltre, è stato dato dalla consegna posticipata di alcuni componenti da parte dei fornitori, chiamati ad un super lavoro anche in funzione di un obiettivo ambizioso, quello di ridurre di 10 kg il peso complessivo della RS-GP entro la prima metà della stagione.

Albesiano ha inoltre analizzato due aspetti fondamentali, elettronica e gomme, che nella stagione che partirà in Qatar il 20 Marzo, sono stati oggetto di cambiamento rispetto al passato, affermando che se il primo aspetto è solo una questione di lavoro, con gli eventuali problemi che sono risolvibili in una settimana o entro la gara successiva, se non si riesce da dare confidenza negli pneumatici, si rischia di gettare al vento l'intera stagione.

Il direttore di Aprilia Corse ha infine annunciato che la casa di Noale schiererà due moto nel 2016, con in sella Bradl e Bautista, saltando i prossimi test di Phillip Island per concentrarsi sullo sviluppo. Proverà pertanto in una sessione privata in Qatar, approfittando, come Suzuki, dei Concession Point previsti dal regolamento e della possibilità di sviluppo anche sul motore, invece congelato per le altre case.

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