MotoGP Sepang: nube tossica sulla Malesia. Gara non a rischio

Il cielo di Sepang si fa grigio (o rossastro), in vista del primo dei due match poi che Valentino Rossi ha sul compagno Jorge Lorenzo. Una fitta nebbia, originata da palme da olio che bruciano, è arrivata sopra alla pista.

Non si è ancora capito se l’olio di palma sia dannoso per la salute. Di certo lo è per quella mentale di chi è già al lavoro a Sepang, in vista del GP della Malesia di domenica (questi gli orari tv), terzo del trittico di gare ravvicinate e penultimo appuntamento del Motomondiale 2015.

Ad accogliere il personale delle squadre del circus della MotoGP una spessa coltre di fumo, che sovrasta il cielo dell’arcipelago malese, ricordando da vicino la miglior nebbia milanese DOC e che è stat originata dall’incendio di piantagioni di palma da olio, appiccati dai contadini indonesiani per concimare il terreno.

Risultato? Inquinamento alle stelle, scuole chiuse nel paese e gente che, sul circuito, così come in giro per le città, se ne va a zonzo con le mascherine. In questa ottica un po’ tutti e non solo Valentino Rossi, sperano che arrivino presto le piogge.

Se le previsioni meteo verranno confermate, il desiderio si dovrebbe avverare tra venerdì e sabato, quando degli scrosci temporaleschi, accompagnati da vento sostenuto, dovrebbero spostare o dissolvere la cappa, mettendo forse anche fine ad una lunga siccità.

Tra le mille difficoltà di una gara che ha, come posta in gioco, un titolo mondiale della premiere class come quella di domenica, l’aggiungere anche la nebbia sarebbe stato probabilmente troppo.

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