MotoGP: Stoner non ci sta al rifiuto di Honda e replica su Twitter

MotoGP 2015 - Casey Stoner, dopo il "gran rifiuto" di HRC, non sembra ancora essersene fatto una ragione ed alla vigilia del GP di Austin si affida a Twitter per spiegare le sue intenzioni e polemizza con la Honda e con Livio Suppo.

Casey Stoner img1

Mentre si stanno scaldando i motori in vista del Gran Premio di Austin della MotoGP (questi gli orari TV), Casey Stoner non ci sta ad essere stato rifiutato dalla Honda come sostituto dell'infortunato Pedrosa e si affida ancora una volta a Twitter per esprimere il suo pensiero.

L'ex-canguro mannaro specifica, in un tweet, che la vittoria non era nei suoi piani, i quali prevedevano unicamente il gareggiare al posto di un buon amico (lo spagnolo numero 26) ed il divertirsi. Fin qui nulla di strano o quasi, se non fosse che l'australiano rincara la dose con un perentorio “no prep was needed...” (non sarebbe servita nessuna preparazione).


Quest'ultima affermazione sembrerebbe essere in contrasto con quanto affermato da Livio Suppo a ridosso della decisione del reparto corse di Honda di declinare l'offerta del campione di Curry Curry. In quell'occasione infatti, il team manager HRC disse che non sarebbe stato il caso e che un eventuale ritorno del #27 sarebbe stato da preparare meticolosamente.

Tra le poche certezze che ci sono, sicuramente quella che a Stoner sembra essere tornata la voglia di correre e confrontarsi con i top rider del momento, un sentimento umano, nonostante il divario evidenziatosi durante gli ultimi test sulla RC213V, che lo hanno visto girare stabilmente 1,5 secondi più lento di Marquez e Pedrosa, un gap decisamente elevato per poter essere colmato in un week-end di gara.

Casey Stoner Valencia

Proprio per questo motivo, appare improbabile che la decisione di Honda sia maturata per scongiurare la possibilità che l'australiano potesse mettere in difficoltà, almeno quanto a velocità, Marc Marquez, anche se quest'ultimo nella gara d'esordio in Qatar ha raccolto solo un (per lui) modesto 5° posto.

Vero è però che Hiroshi Aoyama, collaudatore HRC e sostituto designato ed ufficiale di Pedrosa, assai difficilmente si avvicinerà a meno di un secondo e mezzo dal compagno di squadra ma, almeno a livello mediatico, non ci sarà alcun confronto, montato dai media o meno..

Da qualsiasi parte la si voglia guardare, la vicenda ha delle zone d'ombra che solo i vertici Honda saprebbero eliminare. Nel week-end di Austin, Stoner scorrazzerà comunque su una moto dell'ala dorata, ma sarà una cruiser messa a sua disposizione da un concessionario locale nell'ambito di un evento promozionale.

E' presto per dire se sia rottura tra la casa giapponese ed il due volte iridato che, insieme, dovrebbero correre la prossima 8 Ore di Suzuka, ma di certo l'episodio, specie conoscendo il carattere di Casey, rischia di minare un rapporto proseguito anche dopo il suo ritiro dalle corse, in veste di supercollaudatore.


Il proverbiale essere senza peli sulla lingua da parte dell'australiano è stato confermato anche in questo caso, da un altro tweet, dove Stoner ringrazia il dealer per avergli dato "una Honda con cui girare nel fine-settimana...".  C'è già chi è pronto a scommettere che la diatriba non sia finita.

Livio Suppo (Honda HRC), intervistato ai microfoni di SKY durante la diretta delle FP2 di oggi, ha detto di aver gradito la battura di Stoner sulla moto Honda. Ma voi davvero ci credete?

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