Moto Guzzi V7 II MY 2015: tutti i dettagli e le foto ufficiali

La casa di Mandello del Lario rilancia la sua sua V7 con un corposo rinnovamento per il 2015 presentato al Salone Intermot 2014 di Colonia.

Moto Guzzi V7 II MY 2015

In scia alle prime anticipazioni rilasciate la scorsa settimana, Moto Guzzi ha svelato al Salone Intermot 2014 di Colonia la nuova versione di uno dei capi-saldi della sua attuale gamma, la maestosa naked V7. Dopo il recente rilancio della California 1400 - altro nome storico per la casa di Mandello - apparso con nuove e rinnovate spoglie all'EICMA 2013 (clicca qui per il nostro test della versione Custom e qui per quello della Touring), Guzzi si cimenta in un'operazione simile sulla sua best-seller, con interventi sul motore e sulla ciclistica.

Il cambiamento è stato talmente corposo da indurre i vertici dell'Aquila a ribattezzare il modello V7 II, aggiungendo la 'numerazione romana' per sottolinearne i propositi da 'nuova generazione' e richiamare altri modelli di successo e grande longevità della casa come la V50, la Le Mans, la 1000 SP, California e da oggi, appunto, anche la V7.

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Innanzitutto, la V7 II guadagna una marcia: una delle novità di maggior rilievo infatti è la nuova scatola del cambio, completamente ridisegnata per ospitare anche la lubrificazione forzata con una pompa dell’olio e con la nuova spaziatura che ha consentito di ravvicinare i primi e gli ultimi due rapporti, diminuendo il calo di giri tra un rapporto e l’altro. Insieme al cambio è stata miliorata anche la frizione, in particolare con modifiche alla leva, alla tiranteria e al cavo per ottenere un comando più morbido e uno stacco più omogeneo.

Con particolare riferimento alla sicurezza, sicurezza, nella V7 II viene introdotto l’impianto ABS e il controllo di trazione MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione): il primo è un’unità Continental a doppio canale, mentre il secondo è una versione semplificata di quello dalla California 1400. Il sistema permette, tra l’altro, di ricalibrare l’impronta a terra degli pneumatici, compensando l’eventuale usura o l’impiego di unità dotate di profilo diverso da quello di primo equipaggiamento. I due sistemi sono abbinati ad altrettante spie sul cruscotto che ne segnalano l'inserimento.

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Rispetto alla 'gamma uscente', nella nuova V7 II il motore (l'ormai familiare bicilindrico a 90° da 744 cc e 48 CV raffreddato ad aria) è stato inclinato di 4° verso l’asse anteriore e ribassato di 10 mm dando una sensazione di maggior slancio sull’avantreno e permettendo di guadagnare tre centimetri di spazio per le ginocchia. Le nuove pedane sono invece più basse di 25 mm a vantaggio dei piloti più alta statura, e con la sella ribassata a 790 mm modificano in modo significativo la classica triangolazione egonomica sella-manubrio-pedane.

Con il riposizionamento del motore e l’asse posteriore ristabilizzato (abbassando di 50 mm l’uscita della trasmissione cardanica) ci sono benefici anche per la guidabilità, con una maggiore aderenza del posteriore nei trasferimenti di carico, in frenata e nei cambi di direzione. Sono comunque confermati tutti i principali dati delal ciclistica cosi come i tre allestimenti 'Stone', 'Special' e 'Racer', che per la nuova serie 'II' saranno configurati come segue.

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Moto Guzzi V7 II STONE
L'eclettica V7 II Stone sarà disponibile nelle quattro colorazioni 'nero', 'rosso', 'grigio' e 'giallo', tutte satinate e ispirate alle tonalità tipiche degli anni '70. Ognuna si queste tinte crea un intrigante contrasto cromatico con il nuovo telaio, realizzato con saldature esteticamente più curate e sul quale è stata applicata. Il gruppo ottico posteriore è nuovo e di colore nero, così come le leve di frizione e freno. L'elemento tecnico che differenzia la V7 Stone dalle 'sorelle maggiori' sono le ruote in lega leggera, che per questo allestimento rappresentano in pratica l'unica concezione alla modernità nell'ambito un design dichiaratamente e smaccatamente old-school.

Moto Guzzi V7 II SPECIAL
E' la variante spiritualmente e concettualmente più vicina allo spirito originale della progenitrice, a cominciare dalla grafica “Essetre” ispirata alla celeberrima V750 S3 del 1975. Su questo concetto grafico, la V7 II propone tre differenti basi cromatiche 'lucide': la classica in nero con fasce arancioni, quella chiaramente più fedele alla gloriosa antenata, e le due inedite che propongono basi rosso e azzurro metallizzato con fasce argento. Come la Stone, anche la Special riceve il nuovo telaio con una migliore finitura a livello di saldature e verniciatura che comprende leve freno e frizione ridisegnate di colore nero alla stregua del nuovo gruppo ottico posteriore. Diversamente dalla Stone e dalla Racer, la Special ha una protezione sugli steli forcella al posto dei soffietti para-polvere che equipaggiano gli altri modelli della gamma.

Moto Guzzi V7 II RACER

La V7 II Racer sarà prodotta in edizione numerata con apposita targhetta celebrativa sulla piastra superiore di sterzo, conservando comunque equipaggiamento e dotazioni del precedente modello con il look total-black applicato a fianchetti, specchietti, staffa supporto silenziatori e protezione pedane, tutti elementi in aperto contrasto con il lucidissimo serbatoio cromato da 22 litri. Tra gli highlights di questo allestimento si segnalano le pedane arretrate regolabili ricavate dal pieno, il perno di sterzo alleggerito e la protezione della piastra di sterzo realizzata con doppio anello cromato. Particolarmente appagante, non solo dal punto di vista estetico, è la coppia di ammortizzatori Bitubo WMY01, con regolazione per precarico estensione e compressione su dodici click.

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