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MotoGP Misano, “San” Valentino Rossi sugli altari, Marc Marquez nella polvere!

Al nono giro della infuocata corsa della MotoGP i sessantamila sugli spalti assolati del circuito Marco Simoncelli di Misano esplodono in un boato: cade Marc Marquez e Valentino Rossi, già battistrada, s’invola solitario verso la vittoria, quasi un trionfo annunciato.


Anche gli dei cadono! E proprio nel giorno dell’errore, banale ma pesantissimo, del giovane campione del mondo della Honda risorge il vecchio indomito leone pesarese che regala alla Yamaha una vittoria che vale quasi quanto un titolo iridato.

Sono giorni che anticipavamo su Motoblog il “San” Valentino capace di compiere una prodezza “storica” dal sapore di un miracolo: il miracolo c’è stato, porta la firma del nove volte campione del mondo, fa godere milioni di fan in tutto il mondo, con il rispetto doveroso di tutti i veri appassionati di motociclismo, di tutti gli sportivi. Giù il cappello e grazie Vale!

La fuga iniziale della “lepre” Lorenzo, le schermaglie con sorpassi e contro sorpassi alla Moto3 fra Rossi e Marquez, poi l’allungo imperioso di questi ultimi due, facevano già presagire un duello alla baionetta fra il giovane spagnolo e il campionissimo italiano. Poi la scivolata di Marquez chiude anzitempo lo show.

Guarda le foto della gara di Misano della MotoGP 2014

Perché la caduta? Per aver oltrepassato il limite imposto dal battistrada Rossi? O per un calo di tensione di Marc, convinto (ingenuamente) di avere già in mano la partita e di poter giocare con Valentino al gatto con il topo? Fatto sta che oggi nella polvere ci va Marquez e sugli altari, Rossi.

Niente da fare per Lorenzo costretto ad interrompere il filotto dei tre successi di seguito conseguiti a Misano negli ultimi tre anni, forse convinto a tirare i remi in barca dalla impetuosa volontà di vittoria del proprio compagno di squadra, oggi davvero imbattibile.

Ancor meno può Dani Pedrosa, grigio terzo, “ragioniere” in difficoltà nel superare persino le Ducati di Dovizioso e Iannone, cui va il merito di aver animato la corsa dietro ai “big”, a dimostrazione che la Casa di Borgo Panigale compie progressi ed è sulla strada giusta.

Rossi – con la sua carriera e con il suo palmares – non aveva (e non ha) bisogno di nuove medaglie o lustrini aggiuntivi, non doveva né deve dimostrare niente. Certo è che con questo trionfo Rossi entra (o rientra?) nella storia, andando oltre, fuori dai libri d’oro degli annali e dall’elenco (scarno) di chi siede nell’Olimpo.

Va dato merito a Valentino, pilota di grande talento, di non avere mai mollato, di avere sempre lavorato duro per poter tornare davanti a tutti. Una lezione per chiunque, che va al di là del motociclismo e al di là dello sport.

Guarda le foto della gara di Misano della MotoGP 2014

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