MotoGP, Valentino Rossi: "Adoro questo lavoro e questa vita"

Il pluri-titolato campione pesarese fa il punto della situazione della sua carriera, tra passato e futuro, in una nuova intervista: "Di sicuro, quando avevo 25 anni era diverso".


A 35 anni suonati, Valentino Rossi rimane ancora oggi uno dei maggiori protagonisti della MotoGP e, probabilmente, il suo esponente più popolare in tutto il mondo. Con quasi due decadi di successi alle spalle, punteggiati da ben 9 titoli mondiali (di cui 7 nella Premier Class) e oltre 100 vittorie, il campione pesarese non ha certo bisogno di presentazioni, e dopo la firma del prolungamento del contratto con Yamaha si appresta ad affrontare altre due stagioni 'al Top' che, a suo dire, potrebbero non rappresentare ancora il capitolo finale della sua incredibile e luminosa carriera.

Nell'ultima puntata di After The Flag, il podcast ufficiale del Motomondiale, l'ormai leggendario fuoriclasse di Tavullia è andato ad analizzare quella che è la sua attuale situazione, tra passato, presente e futuro, ribadendo come la sua 'veneranda età' non rappresenti per lui un particolare ostacolo. Ne riproponiamo alcuni brani, partendo dalle sue parole in merito al suo rendimento di quest'anno:

"Sono abbastanza soddisfatto. Alla fine dell’anno scorso ero un pò deluso perché non ero riuscito a migliorare abbastanza il mio passo per lottare per il podio in tutte le gare. Così ho deciso di cambiare qualcosa. È stata una grossa scommessa, ma sono felice perchè quest’anno mi sto divertendo di più, sono più forte e più competitivo e soprattutto piú veloce in gara. Ho tanto lavoro da fare, devo ancora migliorare perchè il livello è molto alto, specialmente per quanto riguarda Marquez, ma anche Lorenzo e Pedrosa sono molto forti. Dobbiamo sempre lavorare sulla moto e continuare a migliorare, ma a me piace molto."

Guarda le foto del GP della Repubblica Ceca 2014 della MotoGP

MotoGP Brno 2014 - Gallery Gara
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Sulle motivazioni che lo spingono ancora a dare il massimo in una serie così altamente competitiva come la MotoGP nonostante una carriera già colma di trionfi, il 'Dottore' ha spiegato:

"E' la mia più grande passione, amo moltissimo questo lavoro e questa vita. Mi piace molto guidare la moto e voglio continuare ad essere della partita. Non bisogna pensare troppo al passato. Sono molto fortunato, ho avuto una grande carriera nella quale ho ottenuto risultati importanti, ma se vuoi far parte del gioco allora devi guardare al futuro, a come migliorarti e così via. Volevo continuare e quindi ho firmato per altri due anni: cercherò di dare più del 100% in questa parte della mia carriera.”

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Per quanto riguarda eventuali problemi legati all'età e alle differenze nel suo rendimento rispetto a quando era più giovane, Rossi ha minimizzato:

“Non sento una grande differenza. Di sicuro, quando avevo 25 anni era diverso, ma nel recente passato non ho avvertito troppo questa cosa. Credo che se stai bene fisicamente, se ti alleni con intensitá e, soprattutto, se hai la giusta motivazione, nel nostro sport puoi rimanere al top per diversi anni.Ci sono vantaggi e svantaggi: con l’esperienza riesci magari ad essere più tranquillo nell'affrontare le gare, e sai bene che tutto puó succedere, ma l'età in effetti può avere qualche vantaggio [ride0]."

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Dopo aver militato nel massimo campionato di velocità motociclistica per diversi anni, a Rossi è stato chiesto se per lui non fosse più divertente la MotoGP di qualche anno fa, con meno elettronica e meno esasperazione tecnologica:

"Ad essere onesto, questa MotoGP mi piace molto. Per un pilota è fantastica, perchè puoi andare davvero molto, molto veloce. Secondo me perde qualcosa in termini di spettacolo, nelle gare, perchè le moto sono molto complicate e ormai siamo arrivati ad un livello molto alto. La cosa importante è che le gare siano divertenti, per i piloti ma anche per tutti gli altri, che ci siano delle battaglie in pista."

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Il campione di Tavullia ha poi detto la sua per quanto riguarda il futuro della MotoGP, in particolare per le prossime due stagioni che lo vedranno ancora in pista al massimo livello:

"Credo che le cose non cambieranno troppo l'anno prossimo, ma sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi nel 2016, perchè sembra che i regolamenti cambieranno molto, che la MotoGP cambierà molto: non sarà come ripartire da zero, ma quasi. [...] Gomme ed elettronica sono gli elementi che sono cambiati di più negli ultimi anni in MotoGP, diciamo rispetto a 10 anni fa: tornare alla Michelin e avere una centralina standard per tutte le moto comporterà un grosso cambiamento nel modo di guidare la moto, ma anche nello svolgimento delle gare."

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