Guardrail salva motociclisti: arriva il decreto del Ministro

Dopo la Commissione Trasporti e dopo le petizioni online, ora il Ministero dei Trasporti ha pronto un decreto per la modifica dei guardrail in Italia.

guardrail salvamotociclisti

Una buona notizia nella battaglia dei motociclisti per cambiare i guardrail presenti in Italia, pericolosissimi per i centauri. Il Ministero dei Trasporti, infatti, ha ultimato un decreto con le specifiche tecniche per l'installazione dei guardrail salva motociclisti, cioè nuovi sistemi di sicurezza non letali per i motociclisti.

Attualmente, infatti, i guardrail presenti sulle strade italiane prevedono - come da direttiva europea - i crash test con automobili e veicoli pesanti, ma nessun test di compatibilità con i motociclisti. Oggi i guardrail salva motociclisti possono venir installati a titolo sperimentale, ma non vi è alcuna obbligatorietà e questo ha fatto sì che le amministrazioni locali si siano attivate per garantire la sicurezza dei motociclisti solo in pochissimi casi.

Inoltre, nonostante il problema dei guardrail sia fondamentale per la sicurezza dei centauri, le statistiche evidenziano come nella casistica degli incidenti stradali che coinvolgono le moto siano relativamente pochi i casi che riguardano impatti con i guardrail, anche se in quei casi il rischio di morte o gravi mutilazioni è alto.

L'iter partito dal Ministero dei Trasporti, però, rischia di essere lungo, con il testo attualmente al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Però è un inizio, importante, e - soprattutto - potrebbe accelerare la sensibilizzazione delle amministrazioni a dotarsi delle barriere sperimentali.

Il decreto arriva a un anno dall'approvazione della Commissione Trasporti di una risoluzione del Movimento 5 Stelle a favore dei guardrail salvamotociclisti e il movimento politico ha pubblicato una nota in cui si esprime soddisfazione per la notizia che arriva dal ministero. "Finalmente, a un anno di distanza dall’approvazione della nostra risoluzione a favore dei guardrail salva motociclisti, qualcosa si muove. L’iter ministeriale previsto sembra però essere ancora lungo, per cui faremo pressione affinché i tempi siano quanto più celeri al fine di garantire la sicurezza stradale dei cittadini" scrivono i deputati M5S, che sottolineano come i tempi della burocrazia italiana non permetteranno al decreto di vedere realmente la luce prima di almeno sei mesi.

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