SBK Nurburgring, Melandri: "Avrei potuto fare più punti"

La doppia bandiera rossa del Nurburgring ha negato a Marco Melandri la possibilità di lottare per la vittoria nelle due gare, ma i due secondi posti inducono all'ottimismo il ravennate in chiave iridata.

SBK 2013 Nurburgring

Marco Melandri ha raccolto due secondi posti nelle due gare round del Nurbugring del Mondiale SBK, ma il forlivese non può negare che il modo in cui questi due piazzamenti sono maturati gli ha lasciato un po' di amaro in bocca. Sia Gara-1 che Gara-2 infatti sono state interrotte a 2 giri dal termine dalla bandiera rossa (la prima per l'olio in lasciato in pista dalla Ninja 1000 di Federico Sandi, che ha portato alle cadute di Rea e Camier, la seconda per l’olio lasciato sul tracciato dalla Yamaha R1 della wild card Matej Smrz) impedendo di fatto all'italiano di giocarsi le sue carte per la vittoria.

L'ordine di arrivo di entrambe le gare è stato quindi stabilito dall'ultimo giro completato prima dell'esposizione delle bandiere rosse, il che ha relegato il pilota italiano del team BMW Motorrad GoldBet SBK al secondo posto in entrambe le occasioni (la prima gara dietro a Sykes, la seconda dietro il compagno di squadra Chaz Davies).

SBK 2013 Nurburgring
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In termini di punti, Marco Melandri si ritiene soddisfatto del bottino raccimloato in terra tedesca - dove l'anno scorso aveva raccolto un 'doppio zero' che in pratica pose fine alle sue speranze iridate - ma rimane il rammarico dovuto alla consapevolezza che un risultato ancora migliore sarebbe stato alla sua portata se non fosse stato per la sfortuna ed un regolamento che, in effetti, parla chiaro. In Gara-1 Marco Melandri aveva già superato Sykes prima della neutralizzzione della corsa, mentre in Gara-2 sembravadecisamente 'in palla' per giocarsela allo sprint con il compagno Chaz Davies e l'Aprilia di Laverty. Queste le considerazioni del ravennate a fine gara:

“Nella mia vita non avevo mai visto la bandiera rossa alla fine di entrambe le gare. È stato un peccato, in Gara 1 ero davanti e in Gara 2 ero terzo, ma sono certo che avrei potuto fare un ottimo giro finale, infatti, tutti e tre volevamo vincere e ognuno stava spingendo al massimo. La bandiera rossa non è stata certo d’aiuto e, purtroppo, non mi ha lasciato sfruttare le opportunità che avevamo, è frustrante ma queste sono le regole. Mi dispiace per i ragazzi che sono caduti e si sono fatti male, sono stati sicuramente più sfortunati di me. Gli faccio i miei migliori auguri e spero che si rimettano al più presto!"

"Sicuramente sono contento perché abbiamo dimostrato di essere forti, ma, allo stesso tempo, sono dispiaciuto perché non ho raccolto i punti che avrei potuto. Il campionato comunque è ancora aperto e ho ridotto la distanza dalla vetta della classifica, complessivamente è stato un buon weekend per noi e ora aspettiamo la prossima gara. Il prossimo circuito mi piace molto e sono sicuro che quanto successo, mi darà ancora più motivazione”.

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Il compagno di colori di Melandri, il gallese Chaz Davies, ha a sua volta raccolto due podi nel round 'di casa' del costruttore tedesco, ottenedo il terzo posto in Gara-1 e la vittoria in Gara-2, la sua terza affermazione stagionale dopo la 'doppietta' di Aragon a metà Aprile. Il britannico è ovviamente soddisfatto del risultato, che gli ha permesso di salire al 5° posto nel Mondiale:

“Sono molto contento per la vittoria in Gara 2. Ero già felice per il podio in Gara 1, ma sapevo che potevamo ancora migliorare, ed è quello che abbiamo fatto. In Gara 1 sono partito dalla seconda fila, ho subito raggiunto il gruppo di testa, e sono rimasto con Tom e Marco. Nei primi giri Tom è stato davvero veloce e aveva un buon passo. La moto ha lavorato molto bene, come durante tutto il weekend, abbiamo faticato solo un po’ in un paio di aree, ero leggermente penalizzato in accelerazione, ma ci abbiamo lavorato per Gara 2."

"Siamo riusciti a fare un passo avanti nella giusta direzione, ho sentito la mia RR andare meglio in alcune parti del tracciato, anche se era ancora difficile in frenata, e ho fatto del mio meglio per mettere un po’ di distanza tra me e i miei rivali. Con Eugene e Marco è stata una bella battaglia e, negli ultimi giri, ho fatto di tutto per scappare. Pensavo che potesse sarebbe potuta arrivare un’altra bandiera rossa, ma solo nel caso io fossi stato in testa. E, alla fine, la bandiera rossa è arrivata ma, questa volta, ero al posto giusto e al momento giusto. Voglio ringraziare la mia squadra che ha fatto un ottimo lavoro questo weekend; abbiamo conquistato, di nuovo, un doppio podio. Auguro ai ragazzi che sono caduti, oggi, una veloce guarigione”.

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