Trovato un magazzino di Petronas FP1 stradali invendute


La Petronas FP1 si può considerare come uno dei grandi fallimenti degli ultimi 10 anni, nel mondo delle due ruote. Un progetto totalmente costruito attorno alla Superbike ma che avrebbe dovuto avere alle spalle, una solida base produttiva di serie, che nessuno ha mai scorto nei listini.

Per questo motivo, e per gli scarsi risultati conseguiti in gara, Petronas si è ritirata dal campionato WSBK, e così anche il sogno della FP1 stradale svanì, lasciandoci solo qualche foto del prototipo per la produzione in serie e le sfiammate del 3 ciclindri da gara. Gli inglesi di MCN, però, hanno scoperto una cosa straordinaria, una sorta di tomba faraonica: ben 60 FP1 stradali pronte per l'immatricolazione!

Un magazzino semiabbandonato, in Malesia Inghilterra, dal valore di quasi 3mln e mezzo di Euro... quando Carl Fogarty ha saputo la notizia ha commentato: "non ci credo, dici sul serio? sulla carta, le moto prodotte per l'iscrizione al campionato SBK dovrebbero essere in Inghilterra Malesia!"

Le moto furono prodotte per la Petronas dalla società di ingegneria MSX International a Basildon, a tempo di record nel 2002, mentre i motori sono stati progettati dalla società austriaca Suter Racing. Il progetto prevedeva un lotto di produzione iniziale in UK, per l'omologazione al campionato Superbike, per poi trasferire le catene in Malesia per la produzione di Serie da 10mila e più unità.

I pessimi risultati in gara, e le varie successioni al comando delle aziende coinvolte nella produzione, hanno fatto dimenticare questo primo lotto, che ora viene riscoperto come un tesoro unico. L' AD di Foggy Petronas Racing, Murray Treece, ha dichiarato: "Il nostro staff ha sviluppato la moto da corsa, e poi siamo stati coinvolti nella progettazione e nello sviluppo della moto da strada. Ciò che è accaduto dopo nella vicenda delle unità stradali, mi è totalmente sconosciuto". Treece ritiene inoltre che Petronas abbia sottovalutato la sfida di portare una moto sul mercato in così breve tempo, senza infrastrutture. Come dargli torto.

Senza dubbio la scoperta di questo "magazzino delle meraviglie" fa venire l'acquolina a più di un motociclista. La moto di serie venne accreditata di 127cv di potenza e 181kg, un valore ottimo per competere ai massimi livelli con lei leader di mercato di quegli anni. Tutto quel ben di dio lo lascereste a marcire così?

via | Motorcyclenews

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