Ritrovata la KTM 690 Enduro del giovane viaggiatore messicano

La KTM 690 Enduro R di Logar ha sulle spalle circa 110.000 km, ha le plastiche di un vistoso verde acceso, equipaggiata da Rally, dotata di borse morbide e tappezzata di adesivi. La particolarità della moto e l'appello sui social hanno aiutato i Carabinieri a ritrovarla e riconsegnarla al legittimo proprietario.

Partito dal Messico, aveva macinato chilometri su chilometri in sella alla sua KTM 690 Enduro R, girando il mondo in lungo e in largo, fino a giungere in Sicilia, a Catania, e lì la beffa: dopo una notte passata a dormire nel capoluogo etneo, Logar, si è accorto che gli era stata rubata la moto.

"Hanno rubato Rebecca! Sono a Catania, in Sicilia, Italia" - ha scritto Logar sui social, postando la foto della moto rubata, chiamandola appunto Rebecca.

La KTM 690 Enduro R di Logar ha sulle spalle circa 110.000 km, ha le plastiche di un vistoso verde acceso, equipaggiata da Rally, dotata di borse morbide e tappezzata di adesivi. La particolarità della moto e l'appello sui social potrebbero aiutare il ragazzo, appena 21enne, a ritrovare il mezzo. Nel frattempo, la denuncia alla polizia è stata fatta e dai video di una camera di sorveglianza si può vedere perfettamente il momento del furto.

Intanto, i siciliani non sono rimasti con le mani in mano: tanti gli appelli sui social a non comprare ricambi dalla dubbia provenienza, soprattutto se legati al modello rubato o simile. Inoltre, svariate le proposte di raccolta fondi per ricomprare un mezzo a Logar, e permettergli, così, di tornare a casa.

Un spiacevole vicenda che infanga il nome della Sicilia, da sempre modello di cordialità e accoglienza. Speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi.


Aggiornamento: la moto è stata ritrovata!


La denuncia e l'appello sui social, alla fine, hanno portato al ritrovamento del mezzo: nel giro di 48 ore, i Carabinieri di Catania hanno riconsegnato a Logar la sua amata KTM. Il ragazzo, tramite canali social, ha reso partecipe i propri fan della gioia, ringraziando di cuore le forze dell'ordine.

Peccato solo per la perdita delle attrezzature: all'appello mancano, infatti, la tenda e le borse stracolme di gadget fondamentali per l'attività portata avanti dal ragazzo.

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