Invex 998 AWD, la prima Superbike a trazione integrale

Invex 998 AWD, Superbike a trazione integrale

Non è chiaro se Rob Hackstetter sia un genio o un folle, o entrambi, ma sicuramente il suo progetto, la Invex 998 AWD, è affascinante. Dal 2005 questo signore americano (ma di origine tedesche, tiene a precisare) investe gran parte della sua vita nella realizzazione della prima moto a trazione integrale (All Wheel Drive).

La moto, che vedete nella immagini, è stata costruita e il progetto brevettato: pare sia buono, tanto che l'AMA ha vietato al costruttore di partecipare al campionato Superbike statunitense, perchè potrebbe trarre vantaggio da questa modifica. Il motore è un Ducati Testastretta della 998 mentre telaio e ciclistica sono state sviluppati dallo stesso Hackstetter, che ha progettato un differenziale a giunto viscoso che permette di variare elettronicamente la potenza su anteriore e posteriore.

In condizioni di guida normali il rapporto è di 50 e 50, ma si può arrivare fino a un 80% sul posteriore e 20% sull'anteriore, per bilanciare la potenza soprattutto in fase di accelerazione. In realtà non è un'idea unica al mondo: anche alcuni grandi marchi avevano già pensato a una moto 2x2. Yamaha, infatti, nel 2004 aveva lanciato il progetto WR450F 2-Trac, una moto da enduro con anteriore motrice, ma non ha avuto grande successo.

Invex 998 AWD, Superbike a trazione integrale
Invex 998 AWD, Superbike a trazione integrale
Invex 998 AWD, Superbike a trazione integrale
Invex 998 AWD, Superbike a trazione integrale

Hackstetter ha voluto traslare il progetto su un progetto stradale, e vuole dimostrare che le due ruote motrici siano migliori della trazione posteriore, soprattutto in condizioni difficili, come sul bagnato. Una serie di sensori trasmettono a una centralina le informazioni in tempi calcolabili in decimi di millesimi di secondo, in modo da ripartire in maniera perfetta la potenza dei 136 cavalli del motore.

Tra le problematiche non indifferenti che questo progetto sta incontrando ci sono quello del peso eccessivo, che per una Superbike è un punto fondamentale, e dei costi, che a quanto pare sono ancora proibitivi, anche se nel 2012 un collezionista si è aggiudicato un esempalere di Invex 998 per "soli" 132.000 dollari...

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