WSBK 2013, una stagione che promette scintille

Top Riders SBK 2013

E' stato ripetuto ormai fin troppe volte, "il Corsaro Nero se n'è andato", ma la Superbike sopravviverà e (speriamo) prospererà anche all'assenza di Max Biaggi, come è sopravvissuta al ritiro di Bayliss, Fogarty e tanti altri indimenticabili campioni. I presupposti ci sono tutti: ottimi piloti, moto migliorate e soprattutto l'incognita di chi riuscirà ad avvantaggiarsi maggiormente utilizzando le nuove gomme da 17 pollici, di cui tutti i team si dichiarano entusiasti.

Partiamo, per correttezza, dai campioni 2012, ovvero l'Aprilia Racing Team, che proprio pochi giorni fa ha presentato la nuova squadra: la RSV4 è innegabilmente una gran moto, che in mano a Biaggi ha dimostrato di essere una macchina quasi perfetta. Laverty e il nuovo acquisto Guintoli sono due ottimi piloti, giovani ma con esperienza, che l'anno passato hanno entrambi dimostrato di poter facilmente salire sul podio e anche di vincere delle gare: 263,5 punti per il nord-irlandese, che chiuse al sesto posto proprio davanti ai 213,5 punti del francese. Piloti diversi sia caratterialmente che come stile di guida, ma entrambi spronati dall'essere in sella alla moto 2 volte campione del mondo e consapevoli che solo le vittorie potranno evitare gli imminenti "si stava meglio quando c'era Max".

Proseguiamo con Kawasaki che, come tutti ricordano, l'anno scorso sfiorò il colpaccio per un solo mezzo punto: Tom Sykes è assetato di vendetta, tutti lo considerano il favorito e ha a disposizione una moto veloce e affidabile, la Ninja ZX-10R con cui ha dimostrato un ottimo feeling già dagli ultimi test, ottenendo il miglior tempo a Jerez. Come compagno di squadra, il francese Loris Baz, che nel 2012, a soli 19 anni ha vinto la sua prima gara a Silverstone: un ragazzo molto promettente.

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La corazzata BMW parte con grande fiducia e ottimismo, presentandosi alla nuova sfida con una moto migliorata nell'elettronica e che non dovrebbe causare i fastidiosi problemi di chattering che avevano penalizzato non poco le prestazioni di Melandri: Marco sta bene, la sua preparazione atletica è quasi completa, è molto soddisfatto delle nuove coperture da 17, ha ormai grande confidenza con la moto e sente che, Sykes permettendo, potrebbe essere il suo anno, anche se il nuovo acquisto della casa dell'elica, il gallese Chaz Davies, non scenderà in pista per stare a guardare. Il titolo mondiale Supersport 2011 e i quattro podi ottenuti nel 2012 in sella all'Aprilia, di cui una significativa vittoria al Nurburgring, parlano chiaro, questo 25enne gallese può regalare parecchie sorprese.

Non possiamo certo dimenticare il Pata Honda Team: Jonathan Rea, dopo una stagione travagliata con sei podi e tanti infortuni, sostiene di essere quasi al 100% della forma, in seguito all'ultimo intervento alla tibia subito quest'inverno; insieme a lui l'altro britannico Leon Haslam, tornato alla Honda dopo l'avventura in BMW e desideroso di dimostrare quanto vale. Non dimentichiamo che nel 2010 si laureò vice-campione con Suzuki dietro a Biaggi.

E Ducati? Le rosse di Borgo Panigale sono affidate alle cure di Battà e al team Alstare e sarà interessante vedere cosa potrà ottenere l'iridato 2011 Carlos Checa in sella alla 1199 Panigale assieme al compagno Ayrton Badovini. Speriamo arrivi presto il 24 febbraio...

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