Mangusta, una Ducati Diavel travestita da Lamborghini

Linee tese e taglienti, fari LED con finale a "Y", ad imitare il disegno dei fari della Aventador, aerodinamica alla base di ogni forma sviluppata e il colore tipico delle Lambo. Mangusta sembrerebbe proprio una Lamborghini su due ruote

Se Lamborghini decidesse di produrre una moto, che forme avrebbe? È forse la domanda che si è posto il designer Al Yasid, autore del render della Lamborghini Mangusta.

Probabilmente il marchio italiano non produrrà mai una moto, visto che il Gruppo Volkswagen, di cui fa parte, detiene già il brand Ducati, ma il progetto portato avanti dal designer rende bene l'idea di come potrebbe essere una due ruote pensata e realizzata dal brand di Sant'Agata Bolognese.

Linee tese e taglienti, fari LED con DLR sottili sul frontale e lunghe strisce sul posteriore con finale a "Y", ad imitare il disegno dei fari della Aventador, aerodinamica alla base di ogni forma sviluppata, tanto carbonio per alleggerire il peso e, infine, il colore, tipico delle Lambo. Sembrerebbe proprio una Lamborghini su due ruote.

Forse, però, l'impostazione di guida e la ciclistica non si addicono troppo ad una moto sviluppata da Lamborghini: guardando attentamente i disegni proposti da Al Yasid notiamo un'impostazione da cruiser, come se la base del concept fosse la Ducati Diavel. Non esattamente in sintonia con il DNA Lamborghini.

In conclusione, sappiamo già che Mangusta rimarrà un esercizio di stile. Il designer avrà semplicemente voluto dare spazio alla propria fantasia.

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