CIV: Savadori Campione Superbike 2020

Il 27enne alfiere romagnolo del team Aprilia Nuova M2 Racing conquista il più prestigioso titolo tricolora della velocità su due ruote

Grazie al trionfo odierno sul tracciato di Vallelunga, Lorenzo Savadori ed il Team Nuova M2 Racing hanno conquistato il prestigioso titolo 2020 della classe Superbike del CIV (Campionato Italiano Velocità). "Spezzato" quindi il ciclo di Michele Pirro e della Ducati, che avevano conquistato il titolo nelle ultime tre stagioni.

L'incoronazione di Savadori è arrivata al termine di una gara dominata in lungo e in largo dal 27enne romagnolo e dalla sua Aprilia RSV4, condotta sin dallo spegnimento dei semafori e chiusa con oltre 17" di vantaggio sulle BMW di Luca Vitali (Cherry Box 24 Guandalini Racing) e di Alessandro Delbianco (DMR Racing) firmando anche il nuovo record del circuito laziale con 1:36.093.

Credit Photo: Dario Avancini - Photo Art Evolution

Il concomitante 5° posto di Samuele Cavalieri (Ducati Barni Racing), suo principale rivale in classifica, ha sancito la conquista matematica del titolo per Savadori dopo una stagione comunque ampiamente dominata, che lo ha visto collezionare 7 podi (5 vittorie e 2 secondi posti) in altrettanti round insieme a 2 pole position.

Per Savadori, già tester ufficiale Aprilia per la MotoGP, si tratta del secondo titolo conquistato con la V4 di Noale dopo la Superstock 1000 FIM Cup del 2015 oltre che del secondo titolo italiano personale dopo quello della 125 GP conquistato nel 2008. A suggello di una giornata trionfale sono arrivati anche i titoli team e costruttori per Nuova M2 Racing e Aprilia, a ulteriore conferma dell'ottimo lavoro svolto in quest'annata pesantemente condizionata dalla pandemia del Covid-19.

Queste le parole con cui Lorenzo Savadori ha commentato la conquista del titolo tricolore della classe Superbike:

"Sono felicissimo! Abbiamo raggiunto l'obiettivo, grazie a tutte le persone del team Nuova M2 Racing e di Aprilia Racing che mi hanno seguito. E' una grandissima emozione riportare la RSV4 davanti a tutti. Specialmente in un campionato come quello italiano dove gli avversari, piloti e squadre, hanno raggiunto un livello molto alto."

"Abbiamo fatto un grande lavoro sulla 1100 per affinarla e sfruttarla al massimo su piste estremamente diverse, non sempre è stato facile ma siamo stati bravi ad arrivare in gara sempre con la possibilità di lottare!"

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