Aprilia inarrestabile: Biaggi esalta la RS-GP e il secondo posto costruttori
Max Biaggi elogia l'Aprilia RS-GP dopo la stagione 2025: tre vittorie nelle ultime quattro gare e il miglior secondo posto nei Costruttori.
Il paddock della MotoGP ha vissuto una delle sue stagioni più sorprendenti grazie all’exploit della Aprilia RS-GP, una moto che ha saputo imporsi con forza, conquistando tre vittorie negli ultimi quattro Gran Premi e raggiungendo il secondo posto nella classifica Costruttori MotoGP. Un risultato che segna una svolta storica per la casa di Noale, la quale ha saputo capitalizzare anni di sviluppo e investimenti, portando finalmente a maturazione un progetto tecnico che oggi si distingue per omogeneità di prestazioni e affidabilità su circuiti tra loro profondamente diversi.
A certificare questo salto di qualità è stato proprio Max Biaggi, ambasciatore del marchio e voce autorevole del motociclismo italiano, che non ha esitato a dichiarare: “Adesso la moto non ha più punti deboli. Non c’è più nessuna pista che ci faccia paura“. Le sue parole fotografano un cambiamento radicale, frutto di un lavoro incessante che ha coinvolto non solo i piloti, ma l’intero reparto tecnico, dagli ingegneri agli strateghi di gara.
L’evoluzione della Aprilia RS-GP non è il risultato del talento di un singolo, ma la somma delle qualità espresse da due piloti capaci di adattarsi e di spingere al massimo il potenziale della moto: Marco Bezzecchi e Raul Fernandez. Entrambi hanno saputo raccogliere punti in modo costante, anche in condizioni difficili e variabili, dimostrando una notevole maturità agonistica e una perfetta sintonia con la piattaforma telaio-motore-elettronica messa a punto dagli ingegneri di Noale.
Questa costanza di rendimento è il vero segreto del successo Aprilia: la moto si è rivelata competitiva sia in accelerazione che in percorrenza di curva, permettendo ai suoi interpreti di tradurre la velocità pura in risultati concreti. La gestione del team, inoltre, si è dimostrata solida e reattiva, capace di adottare strategie di gara efficaci e di ridurre drasticamente il tasso di errori rispetto alle stagioni precedenti. Tutto ciò ha consentito di capitalizzare ogni occasione utile, mantenendo un ritmo evolutivo che ha sorpreso anche i rivali più blasonati.
Max Biaggi ha sottolineato con orgoglio anche un altro aspetto distintivo: Aprilia oggi rappresenta l’unico autentico costruttore italiano rimasto in MotoGP, elemento che la differenzia da realtà come Ducati, ormai parte integrante del gruppo tedesco Audi. “Essere l’unico costruttore italiano ha un peso emotivo e politico“, afferma Biaggi, e questo si traduce in un orgoglio interno che si riflette sia nell’immagine aziendale sia nell’appeal commerciale, rafforzando la posizione del marchio a livello internazionale.
Nonostante l’entusiasmo e i risultati, il futuro non è privo di incognite. La continuità del successo Aprilia dipenderà dalla capacità di mantenere il ritmo di sviluppo e di rispondere prontamente ai cambiamenti regolamentari che il campionato MotoGP introduce di stagione in stagione. I rivali, forti di risorse economiche e tecniche di prim’ordine, non resteranno a guardare e investiranno per colmare il gap. Inoltre, la variabilità tipica del motorsport – infortuni, condizioni meteorologiche avverse o annate meno brillanti dei piloti – resta un fattore sempre presente e potenzialmente determinante.
Un ulteriore riconoscimento è arrivato dal mondo della comunicazione: il binomio tra credibilità sportiva e valorizzazione dell’origine italiana ha contribuito a rigenerare l’immagine del brand, rafforzando il legame con gli appassionati e generando benefici tangibili in termini di sponsorizzazioni e visibilità internazionale. La stagione appena conclusa ha visto Aprilia protagonista non solo in pista, ma anche fuori, dove la sua identità e la sua storia hanno acquisito un nuovo slancio.