Petrucci sbanca Le Mans: "Niente da perdere"

Secondo successo in MotoGP per il 29enne umbro, che regala alla Ducati la sua prima vittoria in Francia: "Dedicato a chi ha continuato a credere in me"

La vittoria nel GP di Francia di ieri ha rappresentato senza dubbio una grande soddisfazione per Danilo Petrucci (Ducati Team), autore di una prova superlativa che lo ha visto condurre la gara quasi nella sua interezza per andare a centrare il primo successo stagionale, secondo in carriera dopo il memorabile trionfo nel GP d'Italia dello scorso anno.

Il ternano ha così regalato a Ducati il primo successo della sua storia in MotoGP al Bugatti Circuit di Le Mans, un risultato particolarmente significativo in quanto arrivato al termine di un periodo piuttosto difficile per il 29enne ternano, "scaricato" dalla casa bolognese prima di accordarsi a inizio estate con KTM per il 2021.

La gara di ieri, scattata con qualche minuto di ritardo per il sopraggiungere della pioggia a pochi minuti dal via, ha visto Petrucci scattare bene dalla terza casella della griglia per portarsi rapidamente al comando, seguito dal compagno di squadra Andrea Dovizioso e dalla Ducati Pramac dell'australiano Jack Miller.

Dopo aver resistito agli attacchi del "Dovi" e di un Alex Rins (Suzuki Ecstar) risalito di gran carriera dalle retrovie, Petrucci ha continuato a gestire il suo vantaggio sugli inseguitori fino al traguardo, tagliato poi con un vantaggio di 1"2 sul sorprendente Alex Marquez (Honda Repsol) e su Pol Espargarò (Red Bull KTM Factory Racing), piloti che lo hanno accompagnato sul podio francese.

Era dal GP di Catalunya del Giugno 2019 che il "Petrux" mancava l'appuntamento con il podio - una penuria di risultati che gli è stata probabilmente fatale nel suo rapporto con Ducati - e per questo la prestazione di ieri ha assunto un valore anche "simbolico" per lui, come dimostrato anche dalle sue dichiarazioni post-gara:

"È stata davvero una gara incredibile. Fin da questa mattina sapevo di poter disputare una buona prova sulliasciutto, ma quando ho visto la pioggia in griglia ho pensato che sarebbe stata una gara difficile. Mi sono detto che non avevo nulla da perdere e che sarei potuto andare ugualmente forte anche sul bagnato."

"In passato ero riuscito ad ottenere dei podi in queste condizioni, ma mai una vittoria. Ho aspettato a lungo prima di poter ritornare sul gradino più alto del podio ed è bello farlo qui a Le Mans, una pista dove mi sono tolto diverse soddisfazioni in passato. Dedico questo risultato a tutte le persone che hanno continuato a credere in me anche in questo periodo difficile."

Passando sotto alla bandiera a scacchi di Le Mans, Petrucci ha portato l'indice davanti al casco come a voler silenziare i suoi critici, un gesto che ha così spiegato "a caldo" ai microfoni di Sky Sport:

"Avevo quel gesto dentro di me da tantissimo tempo. Mi ero detto: 'Appena rivinco, lo rifaccio', e volevo rifarlo il prima possibile. Mi è uscito dal cuore, perché ne ho sentite tante in questo periodo, ma da ieri sapevo che oggi avrei potuto provare a vincere, sull'asciutto o sul bagnato."

"Quando ho visto la pioggia ho pensato che la gara sarebbe stata tosta, però mi son detto: 'Tanto non ho niente da perdere, ci provo!'. [...] Gli ultimi giri sono stati lunghi, ma oggi sapevo che nessuno mi avrebbe più sorpassato."

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