Aprilia: la RS 660 in pista con i piloti ufficiali

Aleix Espargarό, Bradley Smith e Lorenzo Savadori non potevano farsi sfuggire l'occasione di "spremere" fra i cordoli la sportiva media di Noale, apprezzandone fino in fondo il grande sforzo fatto da Aprilia

I piloti di Aprilia Racing, a poche ore dal secondo round di Misano, sono scesi in pista in sella alle nuove Aprilia RS 660. Così, giusto per farci venire l'acquolina, in attesa dei preordini che partiranno da ottobre 2020.

Aleix EspargarόBradley Smith e Lorenzo Savadori non potevano farsi sfuggire l'occasione di "spremere" fra i cordoli la sportiva media di Noale, apprezzandone fino in fondo il grande sforzo fatto da Aprilia. Pochi minuti per prendere confidenza e per mettere alla prova le straordinarie doti del motore e della ciclistica.

Il primo ad esprimersi è stato Aleix Espargarό:

"È molto stabile e il motore spinge veramente forte. Ho molto apprezzato il funzionamento del quick shift"

Seguito poi da un visibilmente felice Bradley Smith, che ha commentato:

"Dopo le prime due curve la confidenza è totale, è incredibile come si riesca a spingere forte da subito"

Infine, uno sbalordito Lorenzo Savadori:

"Più di tutto mi ha stupito l’abitabilità, ho scoperto una moto sportiva insospettabilmente comoda"

Nulla è lasciato al caso


Insomma, sembra che i piloti Aprilia Racing abbiano apprezzato il primo dei modello che darà vita ad una nuova generazione di veicoli di media cilindrata, dal feeling immediato, ma dal carattere sportivo e divertente. La RS 660 si è mostrata leggera, performante e ben supportata dall'elettronica e dalla tecnologia del reparto corse di Aprilia Racing.

In grado di divertire fra i cordoli, ma anche durante le uscite domenicali sulle tortuose strade di montagna, grazie ad un rapporto peso/potenza di 169 kg per 100 CV.

In effetti, Aprilia non ha lasciato nulla al caso nello sviluppo di RS 660: dal telaio a doppio trave in alluminio che sfrutta il motore come elemento portante e rappresenta la capacità di Aprilia di costruire ciclistiche sopraffini, al nuovo motore bicilindrico parallelo, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, derivato direttamente dalla bancata anteriore del V4 di 1100 cc che equipaggia la cattivissima RSV4.

Il pacchetto elettronico, poi, è derivato dal reparto corse e riadattato al servizio della guida quotidiana: dai controlli attivi APRC al ride-by-wire, fino alla piattaforma inerziale a sei assi. Non mancano i riding mode (cinque), l'ABS Cornering regolabile e la strumentazione con display TFT a colori.

Aprilia Rs 660 sarà disponibile anche nella versione con motore da 95 cv depotenziabile, perfetta per i neopatentati.

Fonte: wide.piaggiogroup.com

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