Bimota Tesi H2, prime consegne da ottobre: caratteristiche e prezzo (e che prezzo)

Tesi H2, presentata durante l'edizione 2019 di Eicma, oggi rappresenta il rilancio del glorioso marchio premium

I primi esemplari di Bimota Tesi H2 saranno consegnati a partire dal 1° ottobre 2020. Con un comunicato, il brand italiano annuncia l'arrivo di un nuovo capitolo della rivoluzionaria sportiva, basata sul motore sovralimentato della Kawasaki visto per la prima volta sulla Ninja H2, accoppiato alla tecnologia del mozzo sterzante che caratterizza l'iconica serie.

Tesi H2, presentata durante l'edizione 2019 di Eicma, oggi rappresenta il rilancio del glorioso marchio premium. "La rivoluzione continua", recita lo slogan aziendale, e proprio su questa base, Pierluigi Marconi, progettista della Tesi H2 commenta:

"Finalmente il mio sogno diventa realtà, la filosofia innovativa Tesi della Bimota è stata incredibilmente migliorata con l’alta qualità Kawasaki. Le prestazioni e la leggendaria qualità dei motori Kawasaki accoppiata alla possibilità di usare tutti i controlli elettronici forniti da Kawasaki completano il progetto Tesi H2 che ha come caratteristica essenziale quella di avere un telaio centralizzato composto da parti in lega di alluminio ricavate dal pieno che si sviluppano intorno al motore e contribuiscono così a centralizzare le masse intorno allo stesso motore 4 cilindri sovralimentato della Ninja che sprigiona un’incredibile quantità di potenza. Il sistema di sterzo integrato nel mozzo caratterizza altresì la Tesi H2 diminuendo meccanicamente l’affondamento in frenata e garantendo al pilota una esperienza di guida stabile e controllata. A Bimota piacerebbe presentare ai clienti nel mondo la potenzialita’ del progetto Tesi H2 come moto innovativa che non ha paragoni sul mercato"

Bimota Tesi H2 sarà distribuita sul mercato europeo dal 1° ottobre, mentre subito dopo le vendite saranno ampliate ad altri mercati. La produzione avverrà all'interno della fabbrica Bimota di Rimini con una tiratura limitata a 250 esemplari, ognuno con targhetta unica e numero di telaio.

Tesi H2: il concetto


Un'altra rivoluzione nella storia della moto targata Bimota: il motore è connesso direttamente alla ruota anteriore e posteriore tramite i forcelloni realizzati in lega di alluminio ed incollati, mentre il pilota è collegato tramite una struttura portante in fibra di carbonio rinforzata, che ingloba la sella. Queste caratteristiche consentono spazi di arresto incredibili e accelerazioni brucianti, ma controllabili, accompagnate da un'ottima trazione. In conclusione, la Tesi H2 è stata concepita per creare esperienze di guida sconvolgenti.

Il design è rivolto alla funzionalità. Così facendo regala alla moto un aspetto esclusivo: impossibile non riconoscere Tesi H2. Le parti in alluminio sono ricavate dal pieno, le parti in fibra di carbonio vestono l'intera moto, le ruote forgiate, la verniciatura e i colori sono realizzati a mano. Ogni singola vite utilizzata è parte integrante di un unico disegno estetico. Tesi H2 è la "manifattura artistica italiana" per eccellenza.


La guida


Sulla guida non possiamo che riportarvi le dichiarazioni della stessa casa costruttrice, visto che per il momento non abbiamo avuto l'onore di salire in sella alla Bimota Tesi H2.

Si parla di potenza mozzafiato, di accelerazione bruciante, grazie al motore sovralimentato 4 cilindri in linea da 998 cc. Le prestazioni del motore sono contornate da una ciclistica fuori dal comune: la stabilità è offerta dai forcelloni ed è garantita grazie alla rigidità laterale. Anche se la moto affonda in frenata, la variazione delle quote geometriche del telaio rispetto al suolo sono minime, con minime reazioni sulle caratteristiche dello sterzo. L'azione che smorza l'affondamento al momento della frenata lavora in modo che il perno del forcellone anteriore rimanga più in basso rispetto al baricentro del veicolo.

Ruotando l'eccentrico, è possibile modificare l'altezza della moto di 20 mm in totale, adattandola alle proprie esigenze. Regolazione anche per le pedane: spostando l’eccentrico si consente al pilota, di regolare con precisione la posizione delle pedane. Il pilota può scegliere il setting personale delle sospensioni ruotando i nuovi registri di regolazione dei due monoammortizzatori che consentono le modifiche anche senza attrezzi.

I dettagli


Non solo sovralimentazione e tecnologia del mozzo sterzante nell'ultima versione della Tesi. L'impianto frenante è fornito da Brembo ed è composto dalle pinze freno "Stylema” accoppiate a due enormi dischi semiflottanti da 330 mm con spessore 5,5 mm.

Per rendere il cambio fluido e veloce, è stata selezionata e sviluppata una trasmissione di tipo dog-ring. Poi ancora, grazie all’esperienza del KRT (Kawasaki Racing Team), il sistema di aspirazione "Ram-air" assicura che sia disponibile aria sufficiente anche alle massime velocità. Il sistema di lubrificazione fornisce olio di raffreddamento per i componenti del motore, del compressore e della trasmissione, in modo da mantenere compatto e semplice il propulsore.

La monoscocca e la carenatura della Bimota Tesi H2 sono costruite in fibra di carbonio CFRP (polimero rinforzato con fibra di carbonio) sorprendentemente rigido e leggero. Anche il ponte di irrigidimento del forcellone anteriore, che garantisce solidità alla sospensione anteriore, è in lega di alluminio ricavata dal pieno ed incollata con materiali aeronautici. Nel forcellone posteriore sono alloggiati gli ammortizzatori Öhlins Ttx, realizzati in lega di alluminio ricavato dal pieno.


Dotazione elettronica


Bimota Tesi H2 è dotata di tutti i dispositivi elettronici di ultima generazione, utili a tenere a bada la cavalleria e a rendere più piacevole la guida.


  • ABS (sistema frenante antibloccaggio)

  • KIBS (Kawasaki Intelligent anti-lock Brake System)

  • IMU Bosch (6 DOF Inertial Measurement Unit)

  • KCMF (Kawasaki Cornering Management Function)

  • KEBC (Kawasaki Engine Brake Control)

  • Cambio marcia KQS (Kawasaki Quick Shifter)

  • KLCM (Kawasaki Launch Control Mode)

  • KTRC (Kawasaki Traction Control) 3 mode, 9 levels

  • Corpo farfallato a controllo elettronico

  • Frizione idraulica antisaltellamento

  • Economical Riding Indicator

  • Strumentazione a colori TFT

  • Ammortizzatore di sterzo elettronico Öhlins


La storia del modello


La prima Tesi nasce nel 1984, sulla base di un motore 4 cilindri in linea da 550 cc fornito proprio da Kawasaki. Dopo il concept, seguì il primo vero progetto, denominato Tesi 1d, equipaggiato con il motore V-Twin. Era il 1991. Rispetto al concept, Tesi 1d di distingueva per il telaio che si poggiava non solo sul motore ma era su dei supporti che erano due piastre in alluminio che inglobavano il motore.

30 anni dopo, il progetto Tesi H2 presentato da Bimota, si rifà all'originale design del telaio con motore portante, ancora una volta fornito da Kawasaki. La massa centralizzata, la posizione del pilota regolabile, lo sterzo separato dalle sospensioni: tutte le caratteristiche tipiche del concetto Tesi sono incorporate nella nuova creatura.

Prezzi e scheda tecnica


Bimota Tesi H2 è disponibile in Italia al prezzo di 64.000 euro, con consegna a partire da ottobre 2020.

Dimensioni
Lunghezza: 2.074 mm
Larghezza: 770 mm
Altezza sella da terra minima: 840 mm
Interasse: 1.445 mm
Peso a secco: 207 kg


Motore
Cilindrata: 998 cc
Tipo motore: termico
Tempi: 4
Cilindri: 4
Configurazione cilindri: in linea
Disposizione cilindri: trasversale
Raffreddamento: a liquido
Avviamento: elettrico
Alimentazione: iniezione
Alesaggio: 76 mm
Corsa: 55 mm
Frizione: multidisco in bagno d'olio
Numero valvole: 4 per cilindro
Potenza: 231 cv (170 kW) a 11.500 rpm
Coppia: 141 nm a 11.000 rpm
Tipologia cambio: 6 rapporti
Capacità serbatoio carburante: 17 litri
Trasmissione finale: catena


Ciclistica
Telaio: piastre in lega di alluminio ricavate dal pieno, con piastra per forcellone posteriore
Sospensione anteriore: forcellone in lega di alluminio ricavato dal pieno
Escursione anteriore: 100 mm
Sospensione posteriore: forcellone in lega di alluminio ricavato dal pieno
Escursione posteriore: 130 mm
Tipo freno anteriore: doppio disco
Misura freno anteriore: 330 mm
Tipo freno posteriore: disco
Misura freno posteriore: 220 mm
ABS: Sì
Pneumatico anteriore: 120/70 R 17
Pneumatico posteriore: 200/55 R17

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