SBK: Melandri out, Barni chiama Cavalieri

Il ravennate getta la spugna dopo 4 round disputati in sella Panigale V4 del team lombardo, che lo sostituisce con il promettente 23enne bolognese

Marco Melandri e il Barni Racing Team hanno deciso di separarsi dopo soli 4 rounds disputati insieme nel Mondiale Superbike 2020. La notizia, nell'aria già da qualche giorno, ufficializza così la fine del rapporto tra la squadra di Calvenzano e il 38enne asso ravennate, iniziato lo scorso Luglio, quando l'impossibilità di recuperare l'infortunato Leon Camier spinse il Team Principal Marco Barnabò a chiamare un Marco Melandri fresco di ritiro e già indirizzato a una carriera da commentatore TV.

La separazione sarebbe avvenuta di comune accordo dopo una serie di prove opache nelle ultime uscite, con la compagine lombarda che ha subito deciso di affidare la sua Ducati Panigale V4 R al talento Samuele Cavalieri, 23enne bolognese "promosso" dalla classe Superbike del CIV dove attualmente occupa il secondo posto in classifica a -42 punti da Lorenzo Savadori (Nuova M2 Racing).

Nel comunicare la sofferta decisione, Marco Melandri ha confermato le sue difficoltà nel trovare il giusto feeling con la più recente V4 Ducati:

"È stata una scelta difficile, ma ho dovuto ascoltare il mio fisico. Ero tornato con grande entusiasmo, ma gara dopo gara, quando mi sono reso conto che le mie caratteristiche sono diverse da questa moto, questo entusiasmo si è spento. E recuperare terreno durante i weekend di gara è molto difficile."

"La mia idea era quella di tornare per divertirmi e disputare delle belle gare, ma nonostante il grande lavoro fatto dal team, non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. In queste condizioni non c'erano i presupposti per andare avanti e ne ho parlato onestamente con 'Barni'."

L'esperto pilota romagnolo, Campione del Mondo della "defunta" classe 250 nel 2002 e vice-iridato in MotoGP 3 anni più tardi, ha quindi ribadito il carattere definitivo del suo ritiro, augurando il meglio al team:

"Dare spazio a un giovane che ha grinta e tanta fame è la scelta giusta. Non ho alcun rimpianto, se non avessi fatto questa esperienza mi sarei chiesto come sarebbe andata. Ora ho avuto le risposte, purtroppo non quelle che mi aspettavo. In ogni caso voglio ringraziare tutto il team per l'impegno."

"Per me è ora di guardare avanti sul percorso che avevo già deciso di intraprendere. Un grande in bocca al lupo al Barni Racing Team per il futuro".

Per Samuele Cavalieri non si tratterà del debutto assoluto nel Mondiale SBK, nel quale ha gareggiato l'anno scorso come wild-card a Misano per il team Motocorsa Racing, ma la sua voglia di mettersi in gioco nel massimo campionato per "derivate dalla serie" è comprensibilmente alta in vista del prossimo appuntamento del 18-20 Settembre al Montmelò:

"Sono molto contento di questa opportunità e prima di tutti voglio ringraziare "Barni" e il suo team. Il mio obiettivo è acquisire esperienza, sarò in pista in mezzo a tanti grandi piloti e dovrò imparare da tutti. Il punto chiave è lavorare in modo metodico."

"Non sono mai salito in sella a questa moto e voglio fare un passo alla volta senza pormi dei traguardi. Voglio comunque ringraziare tutte le persone che fino a questo momento mi sono state accanto, la mia famiglia, i miei sponsor: spero di regalare loro le soddisfazioni che meritano!"

Il boss di Barni Racing Marco Barnabò ha commentato seraficamente l'ennesimo avvicendamento tra piloti nella sua scuderia:

"Voglio ringraziare Marco Melandri, ha accolto questa sfida con grande impegno ed entusiasmo, ma purtroppo i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative."

"Il nostro rapporto è sempre stato contraddistinto da una grande stima, abbiamo analizzato la situazione e con franchezza abbiamo deciso che la scelta giusta da fare era concedere a un pilota giovane di correre nel Campionato del Mondo Superbike. Samuele sta facendo molto bene nel CIV, conosciamo il suo potenziale e si merita questa opportunità."

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