MotoGP: Dovizioso dice addio a Ducati

Il 34enne forlivese rinuncia a trattare il rinnovo con Borgo Panigale: "A mente fredda e a cuor sereno, ha deciso di non voler continuare"

Alla fine dell'attuale stagione, le strade di Andrea Dovizioso e del Ducati Team si divideranno dopo un totale di otto stagioni trascorse insieme nel Mondiale MotoGP.

L'annuncio è arrivato questa mattina dal paddock del Red Bull Ring, che questo weekend ospita il GP d'Austria (clicca qui per orari e copertura TV) e dove sarebbe dovuta iniziare la fase decisiva delle trattative per il rinnovo tra il 34enne asso forlivese e la casa di Borgo Panigale. Tuttavia, tale negoziato è stato stroncato sul nascere dallo stesso pilota, che ha comunicato di non volersi neppure edere al tavolo delle trattative.

I problemi relativi al prolungamento del rapporto sono noti da tempo, ma la decisione unilaterale del "Dovi" ha di fatto colto tutti di sorpresa. Secondo quanto dichiarato dal suo manager Simone Battistella ai microfoni di Sky Sport, il pilota non ne ha fatto una questione di soldi quanto piuttosto di una mancanza di fiducia nei suoi confronti:

"Oggi abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare [con loro] nei prossimi anni perché adesso vuole concentrarsi solo su questo campionato, su queste gare e ... diciamo che non riteniamo che ci siano le condizioni per continuare in futuro."

"L'intenzione di Andrea è quella di continuare a correre, naturalmente, se troverà un programma o comunque una proposta adatta per farlo."

"[Con Ducati] non abbiamo mai parlato in concreto della parte economica, finora, non ci sono state proposte o negoziati in questo senso. Si tratta di una decisione presa dal pilota, in questo caso, che preferisce fermarsi, per essere anche sereno e concentrato sulle gare, e togliere questo disturbo di mezzo, perché stava diventando anche pressante questa cosa del rinnovo."

"A mente fredda e a cuor sereno, [Dovizioso3] ha semplicemente deciso di non voler continuare..."

Il Direttore Sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti - che poche settimane fa si era detto fiducioso sulle chances di un prolungamento - ha poi confermato a Sky Sport come la fine della partnership con il pilota italiano sia stata frutto di una decisione di quest'ultimo, ribadendo però l'impegno a dare il massimo nella stagione in corso:

"Direi che è un vero peccato. Siamo stati insieme con Andrea per otto anni, lo saremo ancora fino al termine di quest'anno per altre 11 gare, finora abbiamo vinto insieme e credo che entrambi vogliamo aggiungere ancora qualche vittoria alle 13 che abbiamo conquistato insieme. Ma non è questo il momento di ricordare ... siamo stati vice-campioni per tre volte, solo Marquez ha vinto più gare di noi con Andrea..."

"Purtroppo questa è la situazione: ci siamo incontrati, ma evidentemente non c'erano le condizioni per proseguire questo rapporto oltre la scadenza naturale, cioè alla fine di questo contratto. Ne prendiamo atto. Comunque la nostra volontà nostra e quella di Andrea è di ottenere il massimo, e crediamo che il campionato, per come si è messo, sia ancora aperto."

"Qui in Austria abbiamo ritrovato le buone sensazioni che avevamo perso nelle ultime due gare, soprattutto Andrea. Quindi cercheremo di far bene già domani e, se le condizioni saranno normali, punteremo alla vittoria. Non fatemi altre domande: ci siamo incontrati con Simone [Manager di Dovizioso] e abbiamo constatato subito che non c'erano le condizioni per continuare."

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