MotoGP, Schwantz: "Nessuno sfrutta la Yamaha come Lorenzo"

L'indimenticato fuoriclasse texano predice un 2014 all'attacco per il vice Campione del Mondo: "Mentalmente è fortissimo.."

Sul fatto che Marc Marquez abbia vinto meritatamente il titolo MotoGP 2013 non ci piove, ma bisogna sicuramente dare atto a Jorge Lorenzo di aver fatto tutto il possibile per mantenere aperta la lotta per il Campionato fino all'ultimo round di Valencia. E' risaputo che con i 'se' e con i 'ma' non si fa la storia, eppure non si può non constatare come l'esiguo margine con cui il fenomenale rookie di Honda ha avuto la meglio sul maiorchino nella classifica finale (4 punti) lasci spazio a numerose possibili recriminazioni da parte dei sostenitori del fuoriclasse della Yamaha: "se Marquez fosse stato penalizzato per il sorpasso a Jerez..", "se Lorenzo non si fosse rotto la clavicola ad Assen...", "se non fosse caduto di nuovo al Sachsenring..." e così via.

Mentre Lorenzo - comunque in pista - era ancora alle prese con il completo recupero fisico dal suo 'doppio infortunio' (e relativo doppio intervento chirurgico), lo scatenato debuttante di Honda Repsol ne approfittava per mettere insieme una serie di quattro vittorie consecutive (Sachsenring, Laguna Seca, Indianapolis e Brno) che gli permetteva di superare in classifica sia Lorenzo che l'altrettanto sofferente Dani Pedrosa, ritrovandosi così ad affrontare il finale di stagione con un margine di punti obiettivamentemente solidissimo.

Tornato in forma, Lorenzo si rendeva protagonista di una serie di prestazioni maiuscole tanto da avvicinare sensibilmente il rivale (in particolare grazie alla bandiera nera rifilata a Marquez a Phillip Island), ma il vantaggio accumulato in precedenza consentiva al giovane talento di HRC di 'amministrare le forze' e contenere senza problemi l'arrembaggio finale dell'ex-Campione, centrando così il suo primo Mondiale in MotoGP.

Intervistato da MCN, Kevin Schwantz - iridato della 500 nel 1993 e tra i piloti più ammirati di sempre per il suo stile di guida aggressivo - si è detto particolarmente impressionato dall'impeto agonistico messo in mostra da Lorenzo dopo l'infortunio, e questo nonostante l'inferiorità della M1 nei confronti della RC213V:

"Dopo che si è rotto la clavicola ed è tornato a correre nello stesso fine settimana [ad Assen], non gli si può dire niente. Il fatto che il pacchetto Yamaha non sia esattamente all'altezza di quello Honda è sotto gli occhi di tutti, resta da vedere se questo spronerà Yamaha a lavorare di più oppure se spingerà Lorenzo verso le braccia di Honda. Lui ha fatto il meglio possibile con quello che aveva, e nessun altro si è nemmeno avvicinato ad ottenere dalla Yamaha il potenziale che ne ha tirato fuori lui. Ha vinto due titoli mondiali [in MotoGP], quindi è abbastanza forte mentalmente. La sua speranza è quella di avere a disposizione materiale migliore, ma Jorge non è neanche lontanamente finito, questo è certo."

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