Guintoli la formica operosa, Laverty il leone: i piloti Aprilia a confronto

A Noale si sorride, con entrambi i piloti in corsa per il titolo Mondiale, purché tra i due litiganti...


Sylvain Guintoli emoziona poco, ma ha una costanza impressionante e, tranne rare eccezioni, sale sempre sul podio. Certo, vincere un mondiale a forza di secondi posti non sarebbe il massimo in termini di spettacolo, ma il francese ha una sua strategia ben precisa e sta portando i suoi frutti. Vero, oggi Melandri in gara 2 ha avuto un problema al pneumatico posteriore e Sykes è partito ultimo e si è dovuto ritirare quasi subito (per poi ritornare in pista a dar sfogo alla sua furia), ma i numeri parlano da soli. Sylvain Guintoli, brava formichina al cospetto di splendide cicale, gara dopo gara mette via punti e ora il suo gruzzolo ammonta a 213 punti in 6 round. Niente male no?

Specialmente se consideriamo che il suo compagno di team, Eugene Laverty, è il pilota che ha conquistato più vittorie di tutti quest'anno (ben 4 su 12 manches), ma al momento è al terzo posto (dietro a Sykes), con 174 punti, 39 in meno di Guintoli. Una formica operosa e intelligente e un leone che tende, magari non sempre per colpa sua, a non finalizzare il risultato: quel che conta è che a Noale si sorride, perchè sarebbero in tanti i team che farebbero a cambio per avere due guide in grado di lottare per il titolo. Dopo le gare di oggi Laverty ha così commentato la sua ennesima domenica altalenante, prima nel fango poi alle stelle:

“Quest’anno Gara1 sembra stregata per noi, specialmente su piste come questa ed Aragon dove avevo il passo per centrare la doppietta. In ogni caso non è nel mio carattere lamentarmi, l’importante è partire sempre con il massimo obiettivo e, quando la sfortuna ci mette del suo, rispondere colpo su colpo. Ho cercato fortemente questa vittoria, e mi è piaciuto farlo dominando dal primo all’ultimo giro. Sono in corsa nel Mondiale anche con qualche zero di troppo, stiamo comunque crescendo gara dopo gara e guardo con fiducia ai prossimi appuntamenti”.

Guintoli, felice del primato, ha comunque dato l'impressione di fremere per vincere, ma speriamo che "l'ansia da prestazione" non lo porti a strafare e a rovinare una media veramente invidiabile:

“In Gara1 sono partito con cautela, puntando a preservare le gomme. Questa tattica mi ha aiutato a lottare fino all’ultimo millesimo, peccato per la vittoria sfumata ma sono felice di come ho gestito la gara. Ho avuto qualche indecisione all’inizio di Gara2, ma ho ritrovato presto il ritmo per concludere bene la corsa. Dopo aver sorpassato Rea ho spinto per creare del margine, rischiando anche qualcosa nell’ultima curva, fortunatamente tutto è andato per il meglio e lasciamo Portimao con un bottino importante in ottica campionato”.

SBK Portimao 2013 - Gare
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