Verge TS Pro: come funziona la moto elettrica da 600 km di autonomia

Verge aggiorna la TS Pro con batteria solida e motore Donut 2 0: ricarica ultraveloce, fino a 600 km con pacco esteso e compatibilità CCS/NACS per viaggi più lunghi.

Verge TS Pro: come funziona la moto elettrica da 600 km di autonomia
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 gen 2026

Nel panorama delle due ruote elettriche, una nuova rivoluzione è alle porte: Verge Motorcycles ha infatti presentato un modello che promette di cambiare radicalmente le regole del gioco. Con la nuova TS Pro, l’azienda punta a ridefinire il concetto stesso di mobilità su moto elettrica, superando i limiti che fino ad oggi ne hanno frenato la diffusione su larga scala. Autonomia record, tecnologia di batteria innovativa e tempi di ricarica sorprendentemente ridotti sono solo alcune delle promesse che accompagnano il lancio di questa due ruote avveniristica.

Il superamento della tecnologia convenzionale

Fino a questo momento, la maggior parte delle moto elettriche si è affidata a celle agli ioni di litio con elettroliti liquidi o in gel, soluzioni che pur offrendo discreti risultati presentano limiti evidenti in termini di sicurezza, durata e prestazioni. La svolta arriva grazie alla batteria solida, cuore tecnologico della nuova TS Pro: un sistema che, grazie all’elettrolita solido, offre maggiore sicurezza, una stabilità termica superiore e una longevità che, secondo quanto dichiarato dalla casa britannica, dovrebbe coprire l’intero ciclo di vita della motocicletta. In altre parole, la nuova batteria punta a eliminare il rischio di incendi e la rapida degradazione tipica delle soluzioni tradizionali, posizionandosi come riferimento per l’intero settore.

Verge TS Pro, numeri che fanno la differenza

I dati tecnici diffusi da Verge Motorcycles parlano chiaro: la TS Pro promette fino a 350 km di autonomia nella versione base e ben 600 km nella variante con pacco esteso, un traguardo mai raggiunto prima da una moto elettrica di serie. Le prestazioni non si fermano qui: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 3,5 secondi, mentre la coppia di picco raggiunge i 1.000 Nm, garantendo scatti fulminei e una spinta costante in ogni situazione di guida. Un ruolo chiave in queste performance lo gioca il motore Donut 2 0, che si distingue per una riduzione del peso del 50% rispetto alle generazioni precedenti, migliorando così efficienza, stabilità e maneggevolezza complessiva della moto.

La ricarica ultraveloce: potenzialità e sfide

Uno degli aspetti più rivoluzionari della nuova TS Pro è la ricarica ultraveloce. Grazie alla compatibilità con gli standard CCS per l’Europa e NACS per gli Stati Uniti, la moto può essere collegata a reti di ricarica differenti, facilitando l’adozione su scala internazionale. Il dato che fa scalpore è la possibilità di aggiungere ben 300 km di autonomia in soli 10 minuti di ricarica, una soglia che avvicina le prestazioni delle moto elettriche a quelle dei veicoli tradizionali a combustione. Tuttavia, permangono alcune criticità: la reale efficacia della ricarica ultraveloce dipende dalla disponibilità di stazioni dotate di potenza sufficiente e dalla capacità della moto di gestire le elevate temperature generate durante le sessioni di ricarica rapida. L’infrastruttura attuale, infatti, non è ancora pienamente pronta a supportare una diffusione di massa di questa tecnologia, sollevando dubbi sulla sua immediata applicabilità su larga scala.

Interrogativi e prospettive per il mercato

Nonostante l’entusiasmo per le innovazioni introdotte, restano alcune domande cruciali: quale sarà il prezzo finale della TS Pro e quali i costi di produzione? Come si comporterà la moto in condizioni reali, soprattutto in termini di affidabilità e resistenza nel lungo periodo? La disponibilità di ricambi e la qualità dell’assistenza post-vendita rappresentano altri punti interrogativi, così come la tempistica degli investimenti necessari per adeguare la rete di ricarica alle nuove esigenze. Gli esperti del settore, pur riconoscendo il valore di questa svolta tecnologica, invitano alla prudenza e attendono i risultati dei test indipendenti su strada prima di decretare il successo definitivo della nuova moto.

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