Aste da sogno: le regine britanniche Vincent tornano a dettare legge
Quattro Vincent d'epoca in asta con vendite significative: la Black Shadow e la Comet vendute, mentre Black Knight e Rapide restano offerte per collezionisti specializzati.
Il fascino senza tempo delle Vincent britanniche torna protagonista sul palcoscenico internazionale, dove la passione per il motociclismo britannico d’epoca continua a generare fermento tra collezionisti e investitori. In una recente asta motociclette curata da Iconic Auctioneers, quattro esemplari iconici degli anni ’50 hanno catalizzato l’attenzione, ribadendo come la rarità, la documentazione accurata e la provenienza restino i pilastri imprescindibili per le quotazioni più elevate nel settore delle due ruote storiche.
A brillare su tutti è stata la celebre Black Shadow del 1952, una moto che rappresenta l’apice dell’ingegneria britannica di metà secolo. Dotata di un bicilindrico V da 998 cc capace di sprigionare 55 CV e di superare i 160 km/h, la Black Shadow si conferma una delle sportive più desiderate e performanti della sua epoca. Questo esemplare, restaurato completamente circa quindici anni fa, ha trovato un nuovo proprietario a una cifra prossima ai 50.000 euro (43.700 sterline), posizionandosi nella fascia alta della valutazione pre-asta, compresa tra 46.000 e 57.000 euro. La sua vendita non solo sottolinea la solidità del mercato, ma anche l’importanza di possedere una documentazione dettagliata e una storia di restauro trasparente.
Non meno interessante la sorte della Comet Series C del 1950, versione entry-level dotata di un monocilindrico da 449 cc. Questo modello, certificato dal Vincent Owners Club, è stato aggiudicato per 13.570 sterline (circa 15.000 euro), confermando come anche le varianti meno potenti delle Vincent mantengano un valore di mercato stabile e coerente con le aspettative degli addetti ai lavori. L’attenzione per la qualità della documentazione si rivela ancora una volta decisiva nella definizione del prezzo finale.
Tra i lotti che non hanno ancora trovato un acquirente, spicca la rarissima Black Knight Series D del 1955, soprannominata “Schmaltz” per il suo passato nelle competizioni. La scarsità di esemplari Series D e la loro storia agonistica contribuiscono a mantenere la Black Knight in una fascia di valutazione compresa tra 28.000 e 40.000 euro. Un discorso analogo vale per la Black Prince Combination della stessa generazione, ancora in attesa di un nuovo appassionato che ne riconosca il valore storico e collezionistico.
Emblematica la vicenda della Rapide Series C del 1953, che mette in luce quanto la storia dei proprietari possa influenzare il valore percepito di una moto d’epoca. Ordinata originariamente tramite il concessionario londinese Conways nel dicembre 1952, questa Rapide ha avuto soltanto tre proprietari fino al 2019, un dettaglio che ne accresce il fascino e il potenziale sul mercato delle due ruote storiche.
Gli analisti concordano: il mercato delle classiche britanniche si regge su due colonne portanti, ovvero la rarità del modello e la qualità della documentazione. Le Vincent incarnano perfettamente questa filosofia, combinando innovazioni tecniche come la celebre forcella Girdraulic e i motori V-twin dalle prestazioni elevate, a un carisma emozionale che conquista appassionati di ogni generazione. Possedere una Vincent non significa soltanto investire in un bene rifugio, ma custodire un pezzo di storia capace di emozionare e di garantire l’accesso a raduni e manifestazioni storiche di grande prestigio.
La sessione d’asta organizzata da Iconic Auctioneers ha confermato la vivacità della domanda internazionale per moto d’epoca ben restaurate e con una documentazione completa. Tuttavia, il fatto che alcuni modelli Series D siano rimasti invenduti suggerisce la necessità di strategie di vendita alternative: trattative private, contatti diretti con collezionisti esperti o una ripresentazione mirata in future aste potrebbero essere le chiavi per sbloccare ulteriori transazioni di successo.
Per chi guarda a queste moto da una prospettiva d’investimento, è fondamentale valutare attentamente i costi ricorrenti, dal restauro alla custodia fino all’assicurazione, senza dimenticare l’importanza di certificazioni riconosciute che attestino l’autenticità e la provenienza. Per gli amanti del motociclismo britannico, invece, possedere una Vincent rappresenta un privilegio unico: significa entrare in possesso di un capolavoro di ingegneria e design che, ancora oggi, suscita ammirazione per la sua forza stilistica e per il suo ruolo centrale nel patrimonio motoristico d’epoca.