TT Isola di Man 2026: Dean Harrison firma un record storico
Dean Harrison apre il TT 2026 con il giro più veloce di sempre nelle prime qualifiche ufficiali dell’Isola di Man.
Il Tourist Trophy dell’Isola di Man 2026 è iniziato nel modo più spettacolare possibile. Le prime sessioni ufficiali di qualifica hanno infatti regalato subito record, colpi di scena e segnali chiarissimi in vista delle gare.
Il protagonista assoluto della giornata è stato senza dubbio Dean Harrison, che con la sua Honda Racing UK ha firmato il giro inaugurale più veloce nella storia del TT.
Il pilota britannico ha completato un passaggio clamoroso a una media di 133,925 mph, pari a circa 215 km/h, stabilendo immediatamente il ritmo da battere per tutto il resto della settimana.
Dean Harrison subito devastante con Honda
La sessione è iniziata nel tardo pomeriggio dopo un piccolo ritardo causato dall’organizzazione. Dean Harrison è stato il primo pilota a lanciarsi sul leggendario Mountain Course, seguito subito da altri nomi pesantissimi come Michael Dunlop, Josh Brookes, Jamie Coward e David Johnson. La presenza massiccia delle Honda ufficiali aveva già fatto intuire che il livello sarebbe stato altissimo.
E Harrison non ha perso tempo. Nonostante le difficili condizioni di luce in alcune zone del tracciato, soprattutto verso Ballacraine, il pilota inglese ha iniziato immediatamente a spingere fortissimo.
Già nel primo giro lanciato da fermo ha fatto registrare una media superiore alle 133 mph, lasciando chiaramente intendere che il record potesse arrivare molto presto.
Ed è esattamente quello che è successo nel secondo passaggio, quando Harrison ha ulteriormente alzato il ritmo fino a raggiungere le storiche 133,925 mph. Un inizio impressionante per il pilota Honda, che si candida immediatamente come uno dei grandi favoriti del TT 2026.
Michael Dunlop manda subito un messaggio agli avversari
Se Harrison ha dominato la Superbike, Michael Dunlop ha invece lanciato il proprio avvertimento nella categoria Supersport. Il plurivincitore del TT ha iniziato la sessione lamentandosi del comportamento della sua Honda Fireblade, fermandosi ai box per chiedere modifiche urgenti all’avantreno.
Il team è intervenuto rapidamente sulle sospensioni e Dunlop è tornato subito in pista. Ma il vero spettacolo è arrivato più tardi con la Ducati Supersport del team Scars Racing.
Nel primo giro lanciato il nordirlandese ha già fatto registrare una media di 125,955 mph, migliorandosi poi ulteriormente nel passaggio successivo fino a 126,922 mph. Numeri che confermano ancora una volta quanto Dunlop resti probabilmente l’uomo più pericoloso dell’intero paddock TT.
Ducati, Honda e Aprilia protagoniste
Le prime qualifiche del Tourist Trophy 2026 hanno mostrato un livello tecnico altissimo praticamente in tutte le categorie. In Supersport si è messo in evidenza anche il veterano Ian Hutchinson, velocissimo con la Ducati del team Burrows Engineering.
Molto combattuta anche la categoria Sportbike. Inizialmente era stato Mike Browne a portarsi davanti con la sua Paton, ma nel finale è arrivata la risposta di Paul Jordan, capace di chiudere al comando grazie a un giro velocissimo con l’Aprilia RS660. Anche questo conferma quanto il TT moderno sia diventato sempre più competitivo e tecnologicamente equilibrato.
Sidecar: i fratelli Crowe restano imprendibili
Grande spettacolo anche nella categoria Sidecar. Nonostante il nuovo regolamento tecnico introdotto per limitare le prestazioni attraverso piastre di restrizione sui motori, i fratelli Ryan e Callum Crowe hanno dimostrato di essere ancora il riferimento assoluto.
I campioni in carica hanno infatti chiuso il primo giro a oltre 118 mph di media, infliggendo quasi 47 secondi di distacco agli inseguitori. Un dominio impressionante già dalle prime uscite ufficiali.
Bandiera rossa dopo il brutto incidente di Maria Costello
La giornata però si è conclusa con grande preoccupazione. La sessione è stata infatti interrotta da una bandiera rossa dopo un grave incidente che ha coinvolto Maria Costello e il passeggero Shaun Parker nella zona di Brandish.
Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, Costello è rimasta cosciente dopo l’impatto ed è stata trasportata in elicottero al Noble Hospital per accertamenti a causa di ferite alla testa.
Anche Shaun Parker è rimasto cosciente, riportando lesioni alle braccia e alle gambe. L’incidente ricorda ancora una volta quanto il Tourist Trophy resti una delle competizioni più affascinanti ma anche più pericolose del motorsport mondiale.
Il TT 2026 parte subito fortissimo
Le prime qualifiche hanno già dato indicazioni molto chiare. Dean Harrison sembra avere una Honda velocissima e perfettamente a punto. Michael Dunlop continua invece a essere il punto di riferimento assoluto quando si tratta di gestire pressione e velocità sull’Isola di Man.
E la sensazione è che questa edizione 2026 possa trasformarsi rapidamente in una delle più veloci e combattute degli ultimi anni. Il TT è appena iniziato. Ma lo spettacolo è già totale.