Royal Enfield Flying Flea C6, la prima elettrica pronta al lancio

Royal Enfield presenta la Flying Flea C6: design ispirato al concept EICMA, batteria LFP 5 kWh, circa 150 km di autonomia.

Royal Enfield Flying Flea C6, la prima elettrica pronta al lancio
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 24 feb 2026

La rivoluzione elettrica nel mondo delle due ruote continua a ritmo serrato e, questa volta, è Royal Enfield a scrivere una nuova pagina della propria storia con un modello destinato a far parlare di sé: la Flying Flea C6. Svelata senza veli sulle strade di Chennai durante le ultime fasi di test, questa nuova motocicletta elettrica promette di coniugare il fascino vintage tipico del marchio con le più avanzate soluzioni tecnologiche, segnando un passaggio cruciale verso la mobilità a zero emissioni. Il debutto commerciale è previsto per il primo trimestre del 2026 e si candida a diventare un riferimento nel segmento delle medie cilindrate elettriche, rivolgendosi a un pubblico attento tanto allo stile quanto all’innovazione.

Le immagini trapelate dai collaudi confermano le anticipazioni del concept presentato all’EICMA 2024: la Flying Flea C6 si distingue per un telaio in alluminio forgiato, una forcella anteriore Girder dal design classico e impianti frenanti a disco dotati di pinze ByBre. A rendere ancora più esclusiva questa moto è la trasmissione a cinghia, una soluzione pensata per ridurre al minimo la manutenzione e contenere la rumorosità, senza rinunciare all’estetica retrò che ha reso celebre il marchio.

Dal punto di vista tecnico, il cuore pulsante della motocicletta elettrica è rappresentato da un motore centrale alimentato da una moderna batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da circa 5 kWh. Questa tecnologia non solo garantisce una maggiore stabilità termica e una durabilità superiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, ma consente anche di raggiungere un’autonomia reale di autonomia 150 km con una singola carica. Un risultato che pone la Flying Flea C6 tra le proposte più interessanti per chi cerca una moto elettrica capace di affrontare sia gli spostamenti urbani che le escursioni extraurbane, grazie anche ai due livelli di recupero energetico che ottimizzano i consumi soprattutto nei percorsi cittadini e nei frequenti rilasci dell’acceleratore.

L’equipaggiamento tecnologico è all’avanguardia: il cruscotto digitale prevede un display TFT da 3,5 pollici, completo di compatibilità per notifiche e messaggistica, oltre al collegamento diretto con Google Maps. Non manca la possibilità di personalizzare la guida grazie a ben cinque profili selezionabili – Eco, Rain, Tour, Performance e Custom – che consentono di modulare la risposta del motore e dei sistemi elettronici di assistenza. La sicurezza è affidata a dotazioni di alto livello, come l’ABS a doppio circuito, il controllo di trazione, il cruise control adattivo e lo sblocco keyless, elementi che collocano la Flying Flea C6 tra le proposte più complete della categoria.

Sul fronte del posizionamento di mercato, Royal Enfield mira a competere direttamente con le tradizionali moto endotermiche di cilindrata compresa tra 250 e 350 cc, offrendo però un’esperienza di guida completamente differente. L’accelerazione immediata, tipica dei veicoli elettrici, si accompagna a una gestione semplificata e a costi operativi notevolmente inferiori rispetto ai modelli a combustione. Questa strategia riflette la volontà del marchio di preservare il piacere di guida e il coinvolgimento emotivo, rispondendo al contempo alle crescenti esigenze di sostenibilità e alle pressioni normative in tema di emissioni.

Non mancano, tuttavia, alcune incognite legate alla ricezione del mercato: se da un lato gli appassionati del brand potranno apprezzare la coerenza stilistica e il percorso evolutivo verso l’elettrificazione, dall’altro una parte della potenziale clientela potrebbe esprimere perplessità in merito all’autonomia 150 km dichiarata e alla copertura della rete di ricarica sul territorio nazionale. Il successo commerciale della motocicletta elettrica dipenderà quindi non solo dal prezzo e dalle prestazioni, ma anche dalla solidità della rete distributiva e dalla qualità dei servizi post-vendita che Royal Enfield saprà offrire nei mercati chiave.

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