Superi i limiti di 50 km/h? In Francia diventa un reato penale

In Francia dal 2025 superare di 50 km/h il limite di velocità sarà reato penale: previste reclusione, multe fino a 3.750 euro e sequestro del veicolo.

Superi i limiti di 50 km/h? In Francia diventa un reato penale
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 gen 2026

Un cambiamento epocale scuote il panorama della sicurezza stradale europea: la Francia adotta la linea dura contro chi infrange i limiti di velocità, introducendo una vera e propria tolleranza zero nei confronti delle infrazioni più gravi. Dal 29 dicembre 2025, chiunque venga sorpreso a superare il limite di oltre 50 km/h non dovrà più temere soltanto una sanzione amministrativa, ma si troverà a rispondere di un reato penale a tutti gli effetti. Una rivoluzione normativa che punta a cambiare radicalmente le abitudini degli automobilisti, motociclisti e conducenti di veicoli commerciali.

La decisione arriva dopo un anno dai numeri impressionanti: nel 2024 sono state registrate oltre 63.000 infrazioni per eccesso di velocità superiore ai 50 km/h rispetto ai limiti previsti dal Codice della Strada francese. Un dato che segna un aumento significativo rispetto agli anni precedenti e che ha convinto il governo transalpino ad adottare misure senza precedenti, non solo in ambito nazionale ma anche rispetto agli standard europei continentali.

Fino ad oggi, la risposta delle autorità a queste infrazioni era di tipo amministrativo: multe elevate, decurtazione di punti dalla patente e, nei casi più gravi o in presenza di recidiva, interventi penali. Con la nuova normativa, invece, anche una sola infrazione grave – ovvero il superamento del limite di oltre 50 km/h – sarà sufficiente per far scattare immediatamente la responsabilità penale, senza alcuna distinzione tra chi è recidivo e chi si trova alla prima violazione.

Le conseguenze di questa svolta sono particolarmente severe e toccano molteplici aspetti della vita del trasgressore. Oltre al rischio concreto di una pena detentiva che può arrivare fino a tre mesi di carcere, è prevista una sanzione economica che può raggiungere i 3.750 euro. Non meno rilevante è l’iscrizione nel casellario giudiziale, una macchia che accompagna a lungo il responsabile e che può avere ripercussioni anche su altri aspetti della vita sociale e lavorativa.

Ma il pacchetto sanzionatorio non si ferma qui. Il sequestro veicolo diventa una misura standard, accompagnato dalla sospensione della patente di guida per un periodo che può arrivare fino a tre anni. In aggiunta, è previsto il divieto temporaneo di rinnovare il documento di guida e la perdita di sei punti sulla patente, rendendo il sistema sanzionatorio francese uno dei più rigidi in Europa. In questo modo, la Francia si allinea a modelli già sperimentati in paesi come Svizzera e Norvegia, dove la severità delle pene ha portato a una sensibile riduzione degli incidenti stradali e delle vittime.

L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di tutelare la sicurezza dei cittadini e ridurre drasticamente il numero di incidenti e vittime sulle strade. La strategia della tolleranza zero si fonda sulla convinzione che solo la certezza di una punizione immediata e severa possa davvero incidere sui comportamenti alla guida. Un messaggio chiaro rivolto a tutti gli utenti della strada: il rispetto delle regole non è più una semplice raccomandazione, ma un obbligo inderogabile, la cui violazione comporta conseguenze immediate e pesanti.

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