Ducati e Marquez, rinnovo a rischio? "Dipende tutto dalla mia salute"
Marc Marquez chiude al secondo posto i test a Buriram: cadute non gravi, virus intestinale, lavoro aerodinamico su Ducati e possibili rinnovi contrattuali.
La prima giornata di test precampionato in Thailandia ha visto Marc Marquez protagonista di una prestazione tanto brillante quanto travagliata. Il pilota spagnolo, al debutto ufficiale sulla nuova moto del team italiano, ha affrontato una serie di difficoltà fisiche che avrebbero potuto compromettere il suo rendimento, ma ha comunque saputo imporsi nelle posizioni di vertice, lasciando il segno sia sul cronometro che nell’ambiente della MotoGP. Tuttavia, dietro il secondo tempo assoluto si celano interrogativi legati alla sua condizione fisica e al futuro con la Ducati, elementi che renderanno i prossimi mesi decisivi per la carriera del campione catalano.
Un debutto tra performance e ostacoli fisici
Il circuito di Buriram ha rappresentato un banco di prova impegnativo per Marc Marquez, che ha dovuto fare i conti fin dal mattino con un fastidioso virus intestinale. Nonostante sintomi debilitanti come debolezza e diarrea, il pluricampione del mondo non ha mai perso la concentrazione, riuscendo a portare la sua moto nelle prime posizioni della classifica, secondo soltanto al fratello Alex. Due cadute in pista hanno complicato ulteriormente la giornata, riducendo il tempo a disposizione per lavorare sulle nuove soluzioni tecniche, ma non hanno intaccato la determinazione di Marquez nel voler raccogliere dati preziosi in vista della stagione.
Il lavoro tecnico: focus su aerodinamica e trazione
La strategia del team si è focalizzata su un confronto diretto tra due differenti pacchetti aerodinamici: uno sviluppato per la stagione in corso e l’altro in fase di sperimentazione per il 2025. Questo dualismo tecnico ha richiesto sessioni di lavoro intense, nelle quali la collaborazione tra pilota e ingegneri si è rivelata fondamentale. L’obiettivo principale era ottimizzare la trazione in uscita di curva e migliorare l’accelerazione, aspetti chiave su un tracciato come Buriram, noto per le sue curve veloci e i cambi di ritmo improvvisi. Ogni modifica aerodinamica si riflette inevitabilmente anche sull’assetto in frenata e sulla gestione delle temperature del pneumatico posteriore, costringendo il team a trovare il giusto compromesso tra prestazione e affidabilità.
La condizione fisica: un nodo cruciale per il futuro
Al termine della giornata, Marc Marquez non ha nascosto le difficoltà incontrate a causa del malessere fisico: «Mi sono alzato male, debole e con la diarrea», ha raccontato, evidenziando come il virus abbia limitato la sua capacità di spingere al massimo. Tuttavia, la vera incognita rimane la spalla, ancora in fase di recupero dopo l’infortunio che ha segnato le ultime stagioni. Il percorso di riabilitazione procede, ma il pilota è consapevole che ogni decisione sul rinnovo contrattuale con Ducati dipenderà dalla capacità di sostenere i carichi fisici richiesti dalla MotoGP. I prossimi controlli medici saranno determinanti per capire se potrà firmare un prolungamento biennale e continuare la sua avventura ad alti livelli.
Contratti e rivalità: un mercato piloti in fermento
Le trattative tra Marc Marquez e la casa di Borgo Panigale sono in pieno svolgimento. Un accordo per un rinnovo di due anni è tecnicamente possibile, ma tutto ruota attorno alla salute del pilota. Nel frattempo, il panorama competitivo per il 2026 si preannuncia particolarmente acceso, con avversari del calibro di Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi e Alex Marquez pronti a giocarsi la supremazia. La presenza di due fratelli nello stesso team rappresenta una motivazione aggiuntiva e alimenta una rivalità interna che potrebbe portare benefici in termini di sviluppo tecnico e risultati sportivi.
I prossimi passi: tra test e obiettivi stagionali
Le sessioni di test che si susseguiranno nei prossimi mesi saranno fondamentali per valutare la resistenza fisica di Marc Marquez nei long run e la capacità della Ducati di mantenere un livello tecnico costante. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare i segnali incoraggianti visti a Buriram in prestazioni solide e ripetibili in gara, senza compromettere ulteriormente la salute della spalla. La combinazione tra innovazione tecnica, condizione fisica e accordi economici sarà il fattore determinante che orienterà le scelte future del campione spagnolo e del team italiano.