Van Veen OCR1000: all'asta la moto con motore Wankel del 1978

Una Van Veen OCR1000 del 1978, con motore Wankel 996 cc e trasmissione Porsche, sarà battuta all'asta Mecum a Las Vegas il 31 gennaio 2026; esemplare raro con 8.853 km.

Van Veen OCR1000: all'asta la moto con motore Wankel del 1978
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 gen 2026

All’asta di Las Vegas del prossimo 31 gennaio 2026, organizzata da Mecum Auctions, andrà sotto il martello una delle motociclette più rare e affascinanti mai realizzate: la Van Veen OCR1000 del 1978. Questa moto rappresenta una vera e propria icona della sperimentazione tecnica di fine anni Settanta, un oggetto di culto per gli appassionati e i collezionisti di tutto il mondo. Con appena trentotto esemplari prodotti tra il 1978 e il 1981, ogni unità custodisce una storia di innovazione, audacia e, purtroppo, di fallimento commerciale.

Il cuore pulsante della Van Veen OCR1000 è un motore Wankel da 996 cc, frutto della collaborazione con Comotor, azienda specializzata nella progettazione di propulsori rotativi. Questa scelta tecnica rappresentava all’epoca un vero salto nel futuro: il motore era in grado di sviluppare 100 CV a 6.500 giri/minuto, garantendo prestazioni di tutto rispetto per una sport-tourer. La compattezza e la fluidità del motore Wankel erano qualità apprezzate dai puristi della meccanica, ma si scontravano con una realtà fatta di consumi elevatissimi e costi di gestione fuori scala.

L’innovazione non si fermava al propulsore. Il progetto di Henk Van Veen, imprenditore olandese visionario, prevedeva anche una trasmissione per albero Porsche e un cambio manuale a quattro marce, soluzioni decisamente inusuali per il segmento di riferimento. Questa combinazione tecnica rendeva la Van Veen OCR1000 un prodotto unico, capace di distinguersi non solo per la rarità ma anche per la raffinatezza delle scelte ingegneristiche.

L’esemplare in vendita proviene dalla prestigiosa collezione privata di Sam Costanzo, noto collezionista di Cleveland, Ohio. Il suo stato di conservazione è praticamente impeccabile: la moto ha percorso appena 8.853 chilometri e si presenta con cromature, carrozzeria e serbatoio in condizioni eccezionali, quasi come appena uscita dalla fabbrica. La provenienza certificata e la cura con cui è stata mantenuta aggiungono ulteriore valore a questo pezzo da collezione, che secondo gli esperti potrebbe raggiungere una quotazione a sei zeri.

Tuttavia, la storia della Van Veen OCR1000 è segnata da una serie di ostacoli insormontabili. I consumi di carburante superavano i 12 litri ogni 100 km, mentre il consumo d’olio era superiore a un litro ogni 1.000 km. La Comotor, costretta a interrompere la produzione del motore, segnò il destino del progetto, che non riuscì mai a decollare dal punto di vista commerciale. Il prezzo di vendita, estremamente elevato per l’epoca, fu un ulteriore deterrente: solo trentotto esemplari vennero completati prima che il sogno di Henk Van Veen naufragasse.

Oggi, possedere una delle 38 Van Veen OCR1000 significa entrare in possesso di un frammento unico della storia motociclistica mondiale. Il dibattito tra appassionati resta acceso: da un lato, chi vede in questa moto un capolavoro della meccanica sperimentale, dall’altro chi ne sottolinea i costi di manutenzione e la difficoltà – se non l’impossibilità – di reperire componenti originali, soprattutto per il motore Wankel e la trasmissione per albero Porsche.

L’asta di Las Vegas rappresenta quindi un banco di prova per il valore reale di questo oggetto di culto. Il catalogo di Mecum Auctions documenta con dovizia di particolari ogni aspetto tecnico e storico, garantendo la massima trasparenza e autenticità. La provenienza dall’archivio di Sam Costanzo è un ulteriore sigillo di garanzia, che contribuisce ad alimentare l’interesse dei collezionisti più esigenti.

L’evento “Las Vegas Motorcycles” sarà seguito con grande attenzione dagli appassionati di tutto il mondo. In palio non c’è solo una moto rara, ma un vero e proprio simbolo della sperimentazione tecnologica applicata alle due ruote. La Van Veen OCR1000 resta uno dei capitoli più affascinanti e controversi nella storia dei motori rotativi, una testimonianza della voglia di innovare che ha sempre caratterizzato il settore motociclistico. Il 31 gennaio 2026, gli occhi dei collezionisti saranno puntati su Las Vegas per scoprire quale sarà il nuovo valore di mercato di questa leggendaria sport-tourer.

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