Wildfire: la Royal Enfield rally ispirata al Paris Dakar con motore SS 865cc
La Wildfire di David Gwyther e Royal Enfield reinterpreta il grande twin da rally: base Continental GT 650, kit SS 865cc, oltre 90 CV.
Una reinterpretazione audace del mito anni ’90 si fa strada nel panorama delle special: parliamo della Wildfire, una moto che incarna il sogno rally e porta con sé una ventata di adrenalina pura. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra il customizer David Gwyther e il reparto custom di Royal Enfield, puntando a raddoppiare la potenza della già nota Continental GT 650 e a evocare lo spirito delle leggendarie competizioni desertiche che hanno segnato un’epoca.
Un tuffo negli anni d’oro del rally: la visione dietro Wildfire
Il cuore pulsante di questa creazione è la nostalgia, ma una nostalgia consapevole e rivolta al futuro. Gwyther ha voluto immaginare come sarebbe potuta essere una Royal Enfield da competizione se avesse calcato i campi gara negli anni in cui dominavano Cagiva Elefant, Yamaha Super Ténéré e BMW R900RR. L’estetica della Wildfire è un omaggio diretto a quel periodo: carenatura imponente, faro rettangolare mutuato dalla Honda NSR250 e illuminazione alogena, dettagli che richiamano immediatamente l’atmosfera delle maratone africane. Il tutto, però, realizzato con la precisione e l’affidabilità delle tecnologie attuali, a dimostrazione che il fascino del passato può convivere con le esigenze del motociclista moderno.
Motore e ciclistica: la trasformazione della Continental GT 650
La base tecnica della Continental GT 650 è stata completamente rivoluzionata per dare vita a una moto che non si limita a stupire con il look. Il propulsore originale lascia spazio a un kit big bore SS 865cc, abbinato a una centralina Power Commander e alla messa a punto flat track sviluppata da Moto Anatomy. Il risultato? Una potenza alla ruota di 90 CV, quasi il doppio rispetto al modello di serie, e una risposta dinamica radicalmente diversa, pronta a soddisfare chi cerca emozioni forti anche fuori dall’asfalto.
Ma la metamorfosi non si ferma al motore. L’intervento di Harris Performance è stato determinante per elevare le capacità fuoristradistiche della Wildfire: sospensioni a lunga escursione, forcellone rinforzato, sottotelaio tubolare e ruote a raggi pensate per affrontare le condizioni più impegnative. Ogni componente è stato selezionato o realizzato per offrire solidità e prestazioni anche quando il terreno si fa duro, senza però sacrificare l’identità stilistica ispirata alle gloriose corse Paris Dakar.
Prime prove su strada e i limiti di un sogno
Il debutto della Wildfire è avvenuto sulle piste del Giant Rock Rally in California, dove Gary Birtwistle ha potuto metterla alla prova su percorsi enduro leggeri. I risultati hanno confermato le ottime doti dinamiche e l’affidabilità nei trasferimenti, ma lo stesso Gwyther ammette che la strada verso una vera moto da rally è ancora lunga. Per affrontare competizioni multi-giorno nel deserto, servirebbero ulteriori sviluppi: test di durata estremi, elettronica avanzata per la navigazione e certificazioni specifiche per la resistenza in condizioni proibitive.
Wildfire: stile, identità e futuro per Royal Enfield
La Wildfire non è solo un esercizio di stile, ma un banco di prova per il futuro del marchio indiano. Per Royal Enfield, questa special rappresenta un modo per esplorare la propria anima racing e fuoristrada, testando nuove soluzioni tecniche e costruendo una narrazione capace di emozionare appassionati vecchi e nuovi. In un mercato sempre più attento alle suggestioni vintage ma esigente in termini di prestazioni, la Wildfire incarna la tendenza a rileggere il passato con occhi moderni, senza rinunciare alla concretezza di un prodotto attuale.
Nonostante non sia ancora pronta per affrontare le sfide delle grandi competizioni rally, la Wildfire segna una direzione chiara: quella di una gamma bicilindrica Royal Enfield che potrebbe, in futuro, presentarsi ancora più agguerrita e competitiva, pronta a conquistare sia i nostalgici delle corse Paris Dakar sia i nuovi esploratori dell’off-road.