Sand Racing: l'impresa di Jessie Grondin sulla KTM vintage del '96
La 1996 KTM 250 SX, restaurata da MS Motorsport, ha portato Jessie Grondin al titolo CFS Vintage e ai podi dell'Enduropale.
Sulle spiagge francesi, una moto d’epoca ha riscritto la storia del sand racing, dimostrando che passione, tecnica e una visione moderna possono portare a risultati straordinari anche con mezzi storici. La protagonista di questa impresa è Jessie Grondin, pilota che ha saputo riportare alla ribalta una KTM 250 SX del 1996, affidandosi alla competenza di MS Motorsport per un progetto di restauro e preparazione che ha lasciato il segno nei campionati francesi e non solo.
Il ritorno vincente di una leggenda
“La moto è estremamente piacevole da guidare, con una forte spinta ai regimi bassi e un equilibrio perfetto per le sabbie.” Così descrive la sua compagna di avventure Jessie Grondin, che con la sua 1996 KTM 250 SX ha dominato il CFS Vintage 2024–2025, conquistando il titolo di Vice-Campionessa nella stagione successiva e due prestigiosi piazzamenti all’Enduropale du Touquet. Questo racconto non è solo la cronaca di una vittoria, ma la dimostrazione concreta di quanto le moto d’epoca, quando valorizzate da interventi mirati, possano ancora primeggiare nelle competizioni più impegnative.
Una sinergia vincente tra pilota e meccanico
Dietro i successi di Jessie Grondin c’è una solida alleanza con il team MS Motorsport di Hossegor. La stagione 2025–2026 ha visto la pilota conquistare cinque podi su sei appuntamenti nel CFS Vintage, a conferma della validità del progetto. La base di partenza, una KTM 250 SX due tempi raffreddata a liquido, rappresenta un’icona della storia KTM: fu la prima moto della casa a sfoggiare il celebre arancione. Il risultato? Una macchina che unisce tradizione e prestazioni moderne, capace di sorprendere anche i più scettici.
Innovazione tecnica per la sabbia
Il segreto del successo va ricercato nelle scelte tecniche operate da MS Motorsport. Per affrontare le insidie del sand racing, la moto è stata profondamente rivista: serbatoio maggiorato per aumentare l’autonomia, cambio sostituito con una trasmissione a rapporti più lunghi derivata dall’enduro, scarico JSV ottimizzato e sospensioni aggiornate con forcelle KYB rovesciate. Ogni intervento è stato pensato per garantire affidabilità e prestazioni su fondi cedevoli, dove accelerazione e resistenza fanno la differenza.
Affidabilità, la chiave del successo
Secondo la stessa Jessie Grondin, il contributo di Maxime Sot e del suo team è stato determinante per creare una moto “incredibilmente facile da guidare, molto piacevole, perfettamente settata e completamente affidabile, senza alcun problema meccanico”. Nel sand racing, dove la resistenza delle moto viene messa a dura prova, l’affidabilità è un fattore imprescindibile. I due secondi posti ottenuti all’Enduropale du Touquet nella classe Vintage testimoniano la capacità della KTM di sopportare lo stress delle gare più estreme.
Le moto storiche tornano protagoniste
Il caso di Jessie Grondin riflette una tendenza in crescita: le motociclette d’epoca, se affidate a mani esperte e oggetto di interventi tecnici intelligenti, possono tornare competitive ai massimi livelli in discipline specialistiche. La 1996 KTM 250 SX, con i suoi circa 105 kg e un’erogazione ampia e gestibile, ha trovato nella sabbia il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale, dimostrando che la tradizione può essere un’arma vincente se supportata da innovazione e cura dei dettagli.
Oltre la tecnica: la preparazione della campionessa
Gli esperti del paddock sottolineano come il successo nel sand racing sia il risultato di una complessa sinergia: non basta una moto perfettamente preparata, ma serve anche una lettura attenta della pista, una gestione tattica delle fasi più dure e la capacità di preservare il mezzo fino al traguardo. Jessie Grondin ha saputo integrare tutte queste componenti, trasformando una moto di quasi trent’anni in uno strumento di vittoria.
Un esempio per il futuro
Il progetto firmato MS Motorsport e i risultati di Jessie Grondin aprono nuove prospettive per il motociclismo da spiaggia: la scelta di valorizzare le moto storiche, abbinando tradizione e preparazione moderna, si rivela una strategia non solo nostalgica ma estremamente efficace. Un modello replicabile, che potrebbe ispirare molti appassionati a riscoprire il fascino e le potenzialità delle due ruote d’epoca anche nelle competizioni più attuali.