Honda CB750 F2 Custom: la Special Racing di Carriero Corse

Carriero Corse rinnova la Honda CB750 F2 del 1991 con mono Ohlins, forcellone su misura, carrozzeria in fibra di carbonio, cambio a 6 marce.

Honda CB750 F2 Custom: la Special Racing di Carriero Corse
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 26 feb 2026

Una leggenda che si reinventa: la Honda CB750 F2 del 1991, icona del motociclismo classico, si trasforma in una moderna moto da corsa grazie all’ingegno di Massimo Carriero di Carriero Corse. Un progetto che nasce dal desiderio di fondere la tradizione con la tecnologia più attuale, portando la naked giapponese su un livello prestazionale e stilistico completamente nuovo. Questa reinterpretazione si distingue per l’uso di materiali innovativi, soluzioni tecniche d’avanguardia e un’estetica raffinata che non rinuncia all’anima della moto originale, ma la esalta attraverso scelte mirate e dettagli esclusivi.

La metamorfosi della Honda CB750 F2 parte dalla ciclistica, cuore pulsante di ogni moto da corsa. L’intervento più radicale riguarda il retrotreno, dove il classico doppio ammortizzatore lascia spazio a un monoammortizzatore Ohlins completamente regolabile. Questo elemento, sinonimo di performance e precisione, lavora in abbinamento a un forcellone personalizzato realizzato in alluminio e fibra di carbonio. Una soluzione che riduce sensibilmente il peso non sospeso e aumenta la rigidità strutturale, offrendo una risposta dinamica nettamente superiore rispetto all’assetto di serie.

Il lavoro sulla geometria del telaio è stato meticoloso: l’interasse è stato accorciato di ben 136 mm, una modifica che trasforma la maneggevolezza della moto, rendendola più agile nei cambi di direzione e più reattiva in ingresso curva. Anteriormente, la forcella rovesciata Ohlins completamente regolabile si integra con piastre di sterzo fresate su misura e un ammortizzatore di sterzo dello stesso marchio, migliorando ulteriormente la stabilità e il feeling tra pilota e mezzo, soprattutto nelle situazioni di guida più impegnative.

Sotto la carrozzeria si cela il vero cuore di questa special: il motore è stato oggetto di una profonda rivisitazione. Grazie a pistoni su misura e a un aumento del rapporto di compressione, la cilindrata è stata portata a 866 cc, un upgrade che garantisce una spinta decisamente superiore rispetto all’unità originale. Il propulsore lavora in sinergia con un cambio a sei marce derivato da una Honda CBX750 e una frizione idraulica dotata di cilindretto slave CNC Racing, per una gestione della potenza fluida e precisa. L’impianto di scarico, un compatto quattro-in-uno in titanio con terminale in acciaio inox, è stato posizionato sotto il motore per ottimizzare la centralizzazione delle masse e contribuire a una distribuzione dei pesi più equilibrata.

L’estetica, curata da Colombi Design, è uno degli aspetti che più colpisce di questa realizzazione. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, materiale che unisce leggerezza e resistenza, mentre il serbatoio in alluminio mantiene un legame visivo con la tradizione. Il frontale ospita il gruppo ottico di una Yamaha R1, arricchito da strip LED realizzate tramite stampa 3D, che conferiscono un tocco hi-tech senza snaturare la linea originale. Ogni dettaglio è stato pensato per esaltare il carattere racing senza perdere di vista l’identità storica della moto.

Anche la scelta dei componenti ruota attorno all’eccellenza: i cerchi Marchesini in alluminio forgiato, calzati con pneumatici Pirelli Diablo Rosso II, garantiscono leggerezza e precisione nelle traiettorie, mentre l’impianto frenante firmato Brembo con pinze ad alte prestazioni e dischi da 320 mm all’anteriore (e disco flottante alleggerito al posteriore) assicura una potenza di arresto all’altezza delle prestazioni offerte dal nuovo assetto.

Questa versione racing della Honda CB750 F2 rappresenta il perfetto equilibrio tra passato e futuro: una moto che conserva il fascino e la riconoscibilità della base originale, ma che, grazie a interventi tecnici di altissimo livello, raggiunge standard di prestazione e design propri delle competizioni moderne. Un progetto che dimostra come sia possibile rispettare l’eredità di un modello storico, elevandolo a nuova vita attraverso soluzioni tecnologiche d’avanguardia, anche se, va detto, con qualche compromesso sulla praticità nell’uso quotidiano rispetto alla configurazione di serie. In definitiva, un esercizio di stile e tecnica che saprà conquistare gli appassionati più esigenti, sempre alla ricerca di unicità e prestazioni senza compromessi.

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