Marquez può superare Rossi: i record MotoGP in ballo nel 2026

Nel 2026 Marc Marquez può avvicinarsi o superare alcuni record di Valentino Rossi: titoli nella classe regina, giri veloci e primati personali. Analisi completa.

Marquez può superare Rossi: i record MotoGP in ballo nel 2026
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 gen 2026

Il 2026 si preannuncia come una stagione cruciale per il motociclismo mondiale, con una narrazione che ruota attorno a due nomi destinati a segnare un’epoca: Marc Marquez e Valentino Rossi. Se da una parte lo spagnolo si presenta all’appuntamento con nove titoli iridati — di cui ben sette nella massima categoria — dall’altra si staglia l’ombra lunga dei record dell’italiano, ancora oggi riferimento assoluto per generazioni di appassionati. La storia è ancora tutta da scrivere, ma i numeri raccontano già una sfida che va oltre la semplice competizione sportiva, assumendo i contorni della leggenda.

I traguardi che fanno la storia

L’obiettivo principale per Marquez nel prossimo futuro è tanto chiaro quanto ambizioso: conquistare l’ottavo titolo nella classe regina, un risultato che gli permetterebbe di raggiungere il mitico Giacomo Agostini nella speciale classifica dei piloti più vincenti in MotoGP e di superare definitivamente Valentino Rossi in questa particolare graduatoria. Non meno importante è la caccia al primato delle vuelta rapide in gara: con 72 giri veloci già siglati, lo spagnolo ha nel mirino il record di Rossi, fermo a quota 76. Ogni gara della stagione potrebbe dunque diventare l’occasione giusta per riscrivere le statistiche e rafforzare la propria eredità sportiva.

Quando i numeri diventano leggenda

Ma la grandezza di un campione non si misura solo attraverso i titoli. I numeri di Valentino Rossi rappresentano un vero e proprio monumento del motociclismo: le sue 115 vittorie complessive, ottenute attraversando tutte le categorie, costituiscono un ostacolo quasi insormontabile anche per un fuoriclasse come Marquez. Per raggiungere questo traguardo, lo spagnolo dovrebbe imporsi in 16 delle 22 gare previste nel 2026, un’impresa che, nell’attuale era della MotoGP, appare ai limiti dell’utopia.

Il discorso si fa ancora più impegnativo se si analizzano i podi: con 235 arrivi tra i primi tre, Rossi distanzia nettamente Marquez, fermo a 165. Recuperare un simile gap richiederebbe non solo talento e costanza, ma anche diversi anni di dominio assoluto, un’eventualità che, alla luce della competitività della categoria, sembra quanto mai improbabile.

L’età e le incognite del futuro

Un elemento spesso sottovalutato, ma fondamentale, è il fattore anagrafico. All’inizio della stagione 2026, Marc Marquez avrà 33 anni: un’età che, se da un lato testimonia l’esperienza e la maturità raggiunte, dall’altro lo pone davanti a una sfida ulteriore. Potrebbe infatti diventare il pilota più anziano a conquistare due titoli consecutivi nella classe regina, un risultato che andrebbe a rafforzare ulteriormente la sua posizione tra i grandi di sempre. Tuttavia, il cammino è tutt’altro che scontato: infortuni, evoluzioni tecniche delle moto e il livello degli avversari sono variabili imponderabili che possono cambiare il corso della storia da un momento all’altro.

Una stagione che vale una carriera

Il 2026 rappresenta molto più di una semplice stagione agonistica: è una finestra aperta su due scenari diametralmente opposti. Da un lato, la possibilità per Marquez di consacrarsi definitivamente come nuova leggenda della MotoGP, avvicinandosi — e forse superando — i record più iconici di Valentino Rossi. Dall’altro, la concreta opportunità per l’italiano di vedere rafforzato il proprio primato storico, consolidando un’eredità che sembra destinata a resistere ancora a lungo.

In ogni caso, ogni gara della prossima stagione si trasformerà in una pagina fondamentale di questo racconto sportivo. I numeri, le emozioni e i colpi di scena renderanno il confronto tra Marquez e Rossi uno degli snodi più affascinanti e significativi nella storia contemporanea del motociclismo. Che si tratti di una nuova ascesa o della conferma di un mito, il 2026 promette di essere l’anno in cui il passato e il futuro della MotoGP si incontreranno sulla stessa pista, sotto gli occhi di milioni di tifosi in tutto il mondo.

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