BMW R 12 nineT: la custom ispirata alla Porsche 911 SC

Rough Crafts e GrowthRing reinterpretano la BMW R 12 nineT ispirandosi alla Porsche 911 SC: design safari, componenti Brembo e Ohlins.

BMW R 12 nineT: la custom ispirata alla Porsche 911 SC
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 5 gen 2026

Nel mondo delle customizzazioni motociclistiche, le contaminazioni tra settori sono sempre più frequenti e sorprendenti. È il caso di una BMW R 12 nineT che, nelle mani esperte di Rough Crafts e GrowthRing Supply Co, si è trasformata in un audace omaggio alla mitica Porsche 911 SC. Presentata al prestigioso Yokohama Hot Rod Custom Show, questa moto-concept rappresenta un vero e proprio punto d’incontro tra il design automobilistico e la tradizione motociclistica, senza mai rinunciare alla propria anima tecnica e stilistica. Un progetto che si distingue per la capacità di fondere estetica e funzionalità, in un equilibrio che raramente si incontra nel panorama delle customizzazioni internazionali.

Dalla Porsche 911 SC al telaio boxer

L’ispirazione per questa creazione affonda le sue radici nella leggendaria coupé di Stoccarda. Il serbatoio della BMW R 12 nineT è stato ridisegnato per richiamare l’inconfondibile arco del tetto della Porsche 911 SC, mentre gli incavi per le ginocchia rimandano agli archi ruota della vettura. Ma la vera forza del progetto risiede nella capacità di trasporre lo spirito della 911 senza cadere nella semplice imitazione. Il portapacchi in legno, montato sul serbatoio, è una citazione raffinata al roof rack safari delle Porsche storiche, ma allo stesso tempo offre una concreta utilità per chi vive la moto anche come mezzo d’avventura.

Quando la forma incontra la sostanza

Non si tratta di una moto pensata solo per stupire con le sue linee: la tecnica è protagonista tanto quanto il design. L’impianto frenante Brembo garantisce prestazioni di alto livello e sicurezza in ogni condizione, mentre le sospensioni Ohlins, sia anteriori che posteriori, assicurano una guida precisa e reattiva. L’illuminazione LED firmata Koso completa il pacchetto tecnologico, portando la moto su un livello superiore anche dal punto di vista della visibilità e della modernità. Uno degli elementi più iconici è senza dubbio il twin exhaust alto posizionato sotto la sella: un chiaro richiamo alla configurazione centrale degli scarichi delle Porsche d’epoca, che aggiunge carattere e una nota sonora distintiva.

Il cuore boxer: personalità e prestazioni

Il motore boxer rimane il protagonista indiscusso della ciclistica, mantenendo il baricentro basso e garantendo una distribuzione dei pesi ottimale. Questa scelta tecnica non solo preserva la personalità tipica delle BMW, ma contribuisce anche a un’esperienza di guida unica, capace di soddisfare tanto gli appassionati delle due ruote quanto i cultori delle automobili sportive.

Dettagli che fanno la differenza: colori, cerchi e stile

La livrea di questa custom bike non passa certo inosservata: la combinazione di oro e bordeaux richiama immediatamente le palette cromatiche delle Porsche 911 SC storiche, regalando alla moto un’aura di eleganza e sportività. Il cerchio posteriore, invece, reinterpreta in chiave motociclistica il celebre disegno Fuchs, simbolo indiscusso delle Porsche classiche. Ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alle finiture, contribuisce a raccontare una storia fatta di passione, ricerca stilistica e rispetto per la tradizione.

Un progetto transnazionale, un montaggio ufficiale

Non è solo la moto a parlare di contaminazione tra mondi diversi: anche il progetto stesso è frutto di una collaborazione internazionale che ha visto coinvolte realtà di Taiwan, Hong Kong e Giappone. Il montaggio finale è avvenuto presso BMW Motorrad Sagamihara, in Kanagawa, su un telaio completamente nuovo. La partecipazione della struttura ufficiale BMW conferisce ulteriore autorevolezza a questa iniziativa, dimostrando come la custom scene possa dialogare con l’industria in modo costruttivo e innovativo.

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