Triumph Moto2 2027, nuovo motore: +6% di potenza e 2 kg in meno

Triumph Moto2 2027, nuovo motore: +6% di potenza e 2 kg in meno
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Fabio Chiarani
Pubblicato il 11 ago 2026

Triumph prepara una delle evoluzioni più importanti da quando è diventata fornitrice esclusiva dei motori della Moto2. A partire dalla stagione 2027, le moto della categoria intermedia utilizzeranno infatti un propulsore completamente rinnovato, sviluppato per offrire più potenza, maggiore coppia e soprattutto un peso inferiore.

I numeri anticipano già la portata dell’intervento: il nuovo motore Triumph Moto2 2027 avrà circa il 6% di potenza massima in più e peserà 2 kg in meno. Cambieranno anche diversi elementi interni, dalla testata ai carter, mentre i costruttori stanno già lavorando per adattare i telai al nuovo propulsore.

Motore Triumph Moto2 2027: cosa cambia

Triumph fornisce i motori alla Moto2 dal 2019, quando nella categoria è arrivato il tre cilindri di 765 cc derivato dalla Street Triple RS. Da allora il progetto è stato progressivamente evoluto, ma per il 2027 il costruttore britannico ha scelto un intervento molto più profondo.

L’esperienza accumulata in gara è notevole. Triumph parla di 1.926.132 chilometri percorsi in competizione e di quasi 100 record sul giro battuti nell’arco di otto stagioni. Una quantità di dati che ha permesso agli ingegneri di individuare le aree sulle quali intervenire per fare un ulteriore salto in avanti.

Uno degli obiettivi principali riguarda il flusso d’aria all’interno dei cilindri. Per migliorarlo è stata sviluppata una nuova testata, accompagnata da un sistema di valvole a bassa inerzia completamente riprogettato.

Cambiano anche i condotti di aspirazione, ottimizzati per aumentare il flusso, e il disegno della camera di combustione. Gli interventi permettono di ottenere un rapporto di compressione superiore e, soprattutto, una maggiore coppia lungo l’arco di utilizzo del motore.

Il risultato dichiarato è un incremento della potenza massima di circa il 6%. Un aumento che, su moto da competizione caratterizzate da prestazioni molto vicine tra loro, potrebbe avere conseguenze importanti non soltanto sulla velocità, ma anche sul lavoro necessario per mettere a punto ciclistica ed elettronica.

Più potente ma anche 2 kg più leggero

L’aumento delle prestazioni non è stato ottenuto aggiungendo semplicemente componenti o aumentando le sollecitazioni sul propulsore. Triumph ha lavorato parallelamente sulla riduzione delle masse.

Il nuovo motore destinato alla Moto2 2027 pesa complessivamente 2 kg in meno rispetto all’unità precedente. Un dato particolarmente interessante su una moto da corsa, dove anche pochi chilogrammi possono influenzare distribuzione dei pesi, inserimento in curva e comportamento nei cambi di direzione.

Per raggiungere questo risultato sono stati riprogettati i carter motore e i componenti interni. Il lavoro ha però dovuto tenere conto anche dell’affidabilità, perché l’aumento di potenza e coppia comporta inevitabilmente sollecitazioni maggiori.

Triumph sta quindi sottoponendo il propulsore a uno specifico programma di test prima del debutto in gara. La priorità è trovare un equilibrio tra incremento delle prestazioni, leggerezza e durata nell’utilizzo agonistico.

Le modifiche non riguardano soltanto ciò che si trova all’interno del motore. Il progetto introduce infatti anche interventi sulla trasmissione e cambia alcuni elementi che interessano direttamente l’integrazione del propulsore nella moto.

Anche i telai Moto2 dovranno cambiare

L’arrivo del nuovo motore Triumph non sarà quindi un semplice aggiornamento da installare sulle attuali Moto2. I costruttori impegnati nel campionato stanno lavorando insieme a Triumph già da circa 12 mesi per adattare i propri telai. Tra le novità che richiedono interventi specifici ci sono una diversa posizione della presa d’aria e nuovi punti di fissaggio del blocco motore.

Per i team significa dover rivedere diversi aspetti della moto prima dell’inizio della stagione 2027. La posizione del propulsore e dei suoi punti di ancoraggio può infatti influenzare il comportamento della ciclistica e obbligare i tecnici a rivedere geometrie e distribuzione delle masse.

Il nuovo motore inizierà i test in pista con i team di sviluppo prima dei primi test collettivi pre-stagionali. Sarà proprio questa fase a fornire le prime indicazioni concrete su quanto il 6% di potenza in più e i 2 kg risparmiati potranno cambiare le prestazioni delle Moto2.

C’è poi un altro aspetto interessante anche per chi non segue direttamente le competizioni. La Moto2 continua a essere utilizzata da Triumph come banco di prova per soluzioni tecniche che possono successivamente trovare applicazione sulle moto stradali.

Il legame con la produzione di serie è già evidente considerando che il progetto Moto2 è nato attorno al tre cilindri da 765 cc derivato dalla Street Triple RS. Non significa che il nuovo propulsore da competizione arriverà direttamente su una futura moto di serie, ma l’esperienza maturata nello sviluppo di componenti più leggeri, resistenti e performanti potrà essere sfruttata anche fuori dai circuiti.

Per vedere il nuovo motore Triumph Moto2 in gara bisognerà attendere il 2027. Prima arriveranno i test e il lavoro di adattamento dei costruttori. I dati annunciati, però, indicano già la direzione: più potenza e coppia, meno peso e una revisione tecnica abbastanza profonda da richiedere modifiche anche alle moto che dovranno ospitarlo.

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