Targhe moto personalizzate in Italia: 360 euro per scegliere la sigla
Le targhe moto personalizzate potrebbero arrivare in Italia dal 2028. Il costo previsto è di 360 euro: ecco chi potrà richiederle, quali sigle saranno ammesse e cosa cambia.
Una targa con una combinazione di lettere e numeri scelta direttamente dal proprietario. Anche in Italia potrebbe presto diventare possibile, almeno per chi sarà disposto a pagare. La novità riguarda anche moto e scooter ed è prevista dalla riforma del Codice della strada approvata dal governo il 13 ottobre 2026.
Il prezzo? 360 euro per una targa moto personalizzata, una cifra decisamente superiore a quella richiesta per una normale immatricolazione. E non sarà possibile richiederla immediatamente: bisognerà attendere almeno il 2028, sempre che arrivino in tempo le disposizioni necessarie.
A riportare l’attenzione sulla misura è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa dedicata alla manovra 2027. L’idea è consentire ai proprietari di veicoli di scegliere una sigla personale, anziché utilizzare esclusivamente quella assegnata automaticamente dalla Motorizzazione.
Una possibilità che potrebbe interessare soprattutto gli appassionati delle due ruote, per i quali la personalizzazione rappresenta spesso una parte importante del rapporto con la propria moto.
Ma quanto costerà esattamente? E soprattutto, sarà possibile cambiare la targa di una moto già immatricolata?
Targhe moto personalizzate: perché costeranno 360 euro
Partiamo dalla cifra, perché è probabilmente l’aspetto più discusso della novità.
Per ottenere una targa personalizzata per moto bisognerà pagare 300 euro, ai quali si aggiungerà una maggiorazione del 20% destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il totale arriva così a 360 euro, comprensivi della targa posteriore e dei relativi accessori standard, tra cui i tasselli autoadesivi.
Una differenza notevole rispetto alla targa tradizionale, il cui costo indicato è di 22,26 euro. In sostanza, la personalizzazione costerà oltre sedici volte tanto.
Il sovrapprezzo non dipende necessariamente da materiali particolari o da lavorazioni più sofisticate. Si tratta di una tariffa specifica prevista per il servizio, che comprende il costo della targa e una quota aggiuntiva destinata al Ministero.
La produzione continuerà a essere affidata all’Istituto Poligrafico dello Stato, mentre la procedura amministrativa sarà gestita dal Ministero dei Trasporti.
Per chi acquista una moto nuova, quindi, la personalizzazione rappresenterà una spesa facoltativa da aggiungere ai normali costi di immatricolazione, secondo le modalità che saranno stabilite dal regolamento.
Non proprio una cifra simbolica. Con 360 euro si possono acquistare diversi accessori per la moto, dall’abbigliamento tecnico a componenti dedicati al comfort. La scelta dipenderà quindi da quanto il proprietario considererà importante avere una targa diversa dalle altre.
Quali lettere e numeri si potranno scegliere sulla targa moto?
Qui arriva la parte più interessante, ma anche quella ancora da chiarire.
La riforma prevede la possibilità di utilizzare una combinazione personalizzata di caratteri alfanumerici, quindi lettere e numeri scelti dal proprietario del veicolo.
Non è stato però ancora definito quanto sarà libera questa scelta.
Le attuali targhe motociclistiche italiane seguono uno schema standardizzato, con due lettere e cinque numeri. La nuova disciplina potrebbe consentire combinazioni differenti, ma sarà il regolamento attuativo a stabilire le caratteristiche effettivamente ammesse.
Non sappiamo quindi se sarà possibile utilizzare iniziali, numeri particolari o sequenze che richiamano il nome del proprietario, il modello della moto oppure un numero significativo.
Un limite, però, è già previsto: non si potrà scegliere una sigla già assegnata a un altro veicolo ancora circolante e presente negli archivi della Motorizzazione.
Potrebbero inoltre essere vietate combinazioni offensive, ambigue o facilmente confondibili con altre targhe. Si tratta, per il momento, di possibili restrizioni che dovranno essere confermate dalle norme attuative.
C’è poi un dettaglio fondamentale per chi possiede già una moto.
Secondo le disposizioni illustrate, non sarà possibile sostituire liberamente una targa esistente soltanto per personalizzarla.
La novità dovrebbe riguardare soprattutto i veicoli di nuova immatricolazione. Per quelli già circolanti, la possibilità di ottenere una nuova targa personalizzata sarebbe legata ai casi in cui sia comunque necessaria una sostituzione, per esempio in seguito a furto, smarrimento o deterioramento.
In altre parole, chi ha già una moto regolarmente immatricolata non potrà semplicemente presentarsi alla Motorizzazione e chiedere una nuova sigla a pagamento.
Un aspetto che potrebbe limitare parecchio l’interesse iniziale, soprattutto tra i motociclisti che possiedono già un mezzo e vorrebbero renderlo ancora più personale.
Quando arrivano le targhe personalizzate per moto e scooter?
La data da segnare sul calendario è il 2028, ma non c’è ancora un giorno certo per l’avvio del servizio.
La riforma del Codice della strada, secondo il calendario previsto, dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile 2027. Questo passaggio, tuttavia, non renderà automaticamente disponibili le targhe personalizzate.
Prima servirà un regolamento attuativo, che dovrà definire le modalità di richiesta, le combinazioni consentite e le procedure amministrative.
Le nuove disposizioni non potranno diventare operative prima del 1° gennaio 2028 e dovranno comunque rispettare il termine di 180 giorni dall’adozione del regolamento.
Se tutto procederà nei tempi ipotizzati, le prime richieste potrebbero partire nel corso del 2028. Eventuali ritardi nell’approvazione delle norme potrebbero però spostare ulteriormente la data. E non sarebbe la prima volta.
Già nel 2002 la normativa italiana aveva previsto la possibilità di personalizzare le targhe, ma il progetto non diventò mai operativo perché mancavano i provvedimenti necessari.
Questa volta la riforma torna sull’argomento, introducendo anche tariffe specifiche per chi vorrà usufruire del servizio.
Per i motociclisti italiani sarebbe una novità soprattutto sul piano estetico. La targa personalizzata non cambierà le caratteristiche tecniche della moto, le prestazioni o le modalità di circolazione, ma permetterà di aggiungere un elemento distintivo al proprio mezzo.
Resta da capire quanto spazio sarà effettivamente lasciato alla fantasia. Una cosa è poter scegliere tra combinazioni che rispettano uno schema rigido, un’altra è avere la libertà di creare una sigla davvero personale.
Il regolamento attuativo sarà quindi decisivo per capire come funzionerà il servizio e quali possibilità concrete avranno i proprietari di moto e scooter.
Per il momento, il dato più preciso riguarda il prezzo: 360 euro per personalizzare la targa della propria moto. Per sapere quali lettere e numeri si potranno scegliere, e soprattutto da quando sarà possibile farlo, bisognerà aspettare ancora.