QJMotor RINO 900, la nuova adventure da 120 CV arriva in Europa
QJMotor RINO 900, la nuova adventure cinese con motore tricilindrico da 119,6 CV, sospensioni Marzocchi, freni Brembo e tanta elettronica. Debutto a EICMA 2026 e arrivo in Europa sempre più vicino.
QJMotor alza il tiro e prepara una nuova adventure che vuole farsi spazio tra le maxi enduro europee. Si chiama RINO 900, è conosciuta anche come SRT 900 X3 e porta al debutto un motore tricilindrico da 900 cc capace di sviluppare quasi 120 CV. Ma la potenza non è l’unico elemento interessante: ci sono sospensioni Marzocchi regolabili, freni Brembo, elettronica evoluta e una dotazione pensata anche per affrontare lunghi viaggi.
La moto era già stata mostrata a EICMA 2025, ma adesso il progetto è molto più concreto. La produzione è stata avviata e la RINO 900 ha ottenuto l’omologazione Euro 5+, requisito fondamentale per la commercializzazione nel mercato europeo.
La presentazione ufficiale è attesa a EICMA 2026, in programma a Milano a novembre. Restano invece da conoscere il prezzo e la data precisa di arrivo nelle concessionarie.
QJMotor RINO 900: motore tricilindrico da quasi 120 CV
La novità più importante della QJMotor RINO 900 è il motore. A differenza di molte adventure di questa categoria, che utilizzano propulsori bicilindrici, la Casa cinese ha scelto un tre cilindri in linea da 900 cc, sviluppato per questo modello.
Il propulsore, raffreddato a liquido, eroga 119,6 CV a 10.000 giri/min e 93 Nm di coppia a 8.000 giri/min.
Numeri che collocano la RINO 900 tra le trail di media-alta cilindrata con una marcata vocazione stradale, pur mantenendo caratteristiche adatte anche a percorsi non asfaltati.
La trasmissione prevede un cambio a sei rapporti e una trasmissione finale a catena.
Il tricilindrico rappresenta una scelta interessante perché, rispetto alle configurazioni a due cilindri, può offrire un’erogazione differente e una maggiore propensione a salire di regime. Naturalmente, per capire come si comporti realmente il nuovo motore servirà una prova su strada.
QJMotor ha previsto anche l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire, abbinato a diverse modalità di guida che consentono di modificare la risposta del propulsore in base alle condizioni e alle preferenze del motociclista.
Sul fronte estetico, la RINO 900 non passa inosservata. Il design è stato sviluppato con il contributo dello studio italiano C-Creative, con il coinvolgimento iniziale di Adrian Morton, già responsabile del design di MV Agusta. L’ispirazione arriva dal rinoceronte, richiamato soprattutto dal frontale con luci diurne LED separate, disegnate per ricordarne il corno.
Il resto della carrozzeria segue la stessa filosofia, con superfici spigolose, prese d’aria marcate e protezioni che contribuiscono a darle un aspetto robusto. Una linea piuttosto aggressiva, che cerca di distinguersi dalle numerose adventure già presenti sul mercato.
Sospensioni Marzocchi, freni Brembo e tecnologia completa
QJMotor non ha puntato soltanto sulla potenza. La RINO 900 propone una ciclistica con componenti di marchi conosciuti, a partire dalle sospensioni.
All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati Marzocchi, mentre dietro lavora un monoammortizzatore centrale.
Entrambi permettono regolazioni del precarico e dell’idraulica in compressione ed estensione, così da adattare il comportamento della moto alle condizioni di utilizzo e al carico trasportato.
Il telaio è rinforzato e viene abbinato a un forcellone in alluminio. Non mancano una protezione inferiore per il motore e barre laterali, elementi utili soprattutto quando si affrontano percorsi lontani dall’asfalto.
Le ruote sono a raggi, compatibili con pneumatici tubeless, con diametro di 19 pollici davanti e 17 pollici dietro.
Una configurazione piuttosto diffusa sulle adventure che cercano un compromesso tra stabilità stradale e possibilità di affrontare sterrati.
Per la frenata, QJMotor ha scelto Brembo, con due dischi flottanti anteriori e pinze radiali a quattro pistoncini.
Anche l’elettronica è particolarmente ricca. La RINO 900 utilizza una piattaforma inerziale IMU a sei assi, che permette di gestire l’ABS cornering e il controllo di trazione tenendo conto anche dell’inclinazione della moto.
In pratica, questi sistemi possono intervenire in modo più preciso durante la guida in curva rispetto alle soluzioni che non utilizzano una piattaforma inerziale.
Per quanto riguarda le dimensioni, la RINO 900 dispone di un serbatoio da 20 litri, mentre la sella è regolabile tra 815 e 830 mm da terra.
L’altezza libera dal suolo è di 185 mm, un valore che consente di affrontare anche strade sterrate, pur senza trasformare la moto in una specialistica da enduro.
La regolazione della sella può essere utile per adattare la posizione di guida alla statura del motociclista, anche se l’accessibilità effettiva dipenderà dal peso e dalla larghezza della moto.
Un altro punto di forza è la dotazione dedicata al comfort.
La strumentazione utilizza un display TFT da 7 pollici, con funzioni di duplicazione dello schermo dello smartphone e visualizzazione della navigazione.
Sono presenti anche un parabrezza regolabile elettricamente, manopole riscaldabili e sella riscaldata.
Accessori che possono fare la differenza durante i viaggi lunghi, soprattutto nei mesi più freddi o quando si percorrono molti chilometri in autostrada.
Nel complesso, la RINO 900 sembra voler offrire una dotazione completa già nella configurazione presentata, anche se bisognerà verificare quali equipaggiamenti saranno effettivamente inclusi nella versione destinata al mercato italiano.
QJMotor RINO 900: debutto a EICMA 2026, prezzo e arrivo in Europa
La QJMotor RINO 900 è ormai vicina al debutto commerciale europeo. Dopo la prima apparizione a EICMA 2025, il progetto ha raggiunto due passaggi fondamentali: l’avvio della produzione e l’ottenimento dell’omologazione Euro 5+.
Questo significa che la moto dispone dei requisiti necessari per essere commercializzata in Europa, anche se non è ancora stata comunicata una data ufficiale per l’arrivo nelle concessionarie italiane.
La presentazione completa è prevista a EICMA 2026, dove dovrebbero emergere ulteriori informazioni sulle versioni disponibili e sulla commercializzazione. Rimane soprattutto da conoscere il prezzo della QJMotor RINO 900, un elemento decisivo per capire come potrà posizionarsi rispetto alle concorrenti.
La Casa cinese propone una combinazione tecnica ambiziosa: quasi 120 CV, motore tricilindrico, sospensioni regolabili, freni Brembo, ABS in curva e una dotazione turistica che comprende anche parabrezza elettrico e componenti riscaldabili.
Una proposta che, almeno sulla carta, ha tutte le caratteristiche per attirare chi cerca una adventure potente e accessoriata, senza limitarsi ai marchi europei o giapponesi più conosciuti.
Restano però alcune incognite importanti, a partire dal peso effettivo, dai consumi e dal comportamento dinamico. Sono aspetti che potranno incidere parecchio sull’esperienza di guida, soprattutto considerando la doppia vocazione stradale e fuoristradistica della moto.
La RINO 900 rappresenta comunque un passo importante per QJMotor, che con questo modello entra in una fascia di mercato dove potenza, qualità della ciclistica ed elettronica hanno un peso sempre maggiore. Adesso manca l’ultimo tassello: conoscere il listino e capire quando la nuova tricilindrica cinese sarà disponibile anche in Italia.