Triumph Tiger 1200 2027, la maxi enduro che si abbassa da sola

La Triumph Tiger 1200 2027 arriva con 158 CV, sospensioni che abbassano la moto di 30 mm da ferma e nuovi radar Bosch. Quattro versioni disponibili da 23.595 euro, con consegne da gennaio 2027.

Triumph Tiger 1200 2027, la maxi enduro che si abbassa da sola
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 27 ott 2026

Più potente, più tecnologica e soprattutto più facile da gestire quando ci si ferma. La Triumph Tiger 1200 2027 si rinnova con un aggiornamento importante che interessa motore, sospensioni, elettronica e dotazioni. Il tre cilindri sale a 158 CV, arrivano nuovi radar Bosch e debutta un sistema che potrebbe fare la differenza per molti motociclisti: la moto si abbassa automaticamente di 30 mm quando si arresta.

Una soluzione tutt’altro che secondaria su una maxi enduro di queste dimensioni, soprattutto nelle manovre a bassa velocità, ai semafori o quando bisogna appoggiare entrambi i piedi a terra.

Le novità non finiscono qui. Triumph ha rivisto anche la ciclistica, introdotto una nuova strumentazione touchscreen da 7 pollici e aggiornato l’equipaggiamento delle quattro versioni. I prezzi partono da 23.595 euro, con le prime consegne previste per gennaio 2027.

Motore da 158 CV e sospensioni che abbassano la moto di 30 mm

Sotto il serbatoio resta il conosciuto tre cilindri T-Plane da 1.200 cc, ma con diversi interventi per migliorarne prestazioni e funzionamento.

La potenza raggiunge ora 158 CV a 9.250 giri/min, otto in più rispetto alla precedente generazione. Un incremento accompagnato da modifiche alla testata, ai pistoni, alle valvole e alla gestione dell’iniezione.

Triumph ha lavorato anche su albero motore, alberi a camme e sistema di bilanciamento, con l’obiettivo di rendere il propulsore più fluido e piacevole nell’utilizzo quotidiano.

Le prime tre marce sono state riviste per sfruttare meglio la coppia ai bassi regimi, mentre cambio e trasmissione finale a cardano ricevono ulteriori affinamenti.

Ma la vera novità riguarda le sospensioni. La Tiger 1200 introduce il sistema semiaattivo SHOWA EERA HEIGHTFLEX, capace di ridurre automaticamente l’altezza della moto di 30 mm quando ci si ferma.

Il funzionamento è semplice: durante la marcia le sospensioni mantengono la normale configurazione, mentre all’arresto il sistema interviene sull’assetto posteriore per avvicinare la sella al terreno. Quando si riparte, la moto recupera la propria altezza in pochi secondi.

Il dispositivo funziona anche viaggiando con passeggero e bagagli, una caratteristica particolarmente utile su una moto pensata per il turismo a lungo raggio.

Combinando il sistema con la regolazione della sella e con la seduta ribassata opzionale, l’altezza può scendere fino a 790 mm da terra a moto ferma.

Non manca una funzione dedicata al cavalletto centrale. Si chiama Centre Stand Assist e aumenta temporaneamente il precarico della sospensione posteriore per facilitare il sollevamento della moto, anche quando è carica.

Sono accorgimenti che non modificano soltanto il comfort, ma possono rendere meno impegnativa la gestione di una maxi enduro nelle situazioni quotidiane.

Ruote da 19 pollici, radar Bosch e tanta tecnologia

Cambiano anche le ruote. Tutte le versioni della Triumph Tiger 1200 2027 adottano ora una configurazione con cerchio anteriore da 19 pollici e posteriore da 17 pollici.

Una scelta che interessa soprattutto le Rally, che in precedenza utilizzavano ruote da 21 e 18 pollici.

L’obiettivo è privilegiare un comportamento più agile e preciso sull’asfalto, pur mantenendo una configurazione adatta anche ai percorsi sterrati.

Le GT utilizzano cerchi in lega, mentre le Rally conservano quelli a raggi con fissaggio laterale.

Le sospensioni offrono 200 mm di escursione su entrambi gli assi e tre tarature selezionabili, Firm, Medium e Soft, indipendentemente dalla modalità di guida.

La forcella da 49 mm introduce inoltre una nuova cartuccia doppia con fine corsa idraulico, mentre il sistema semiaattivo utilizza i dati dei sensori e di una piattaforma inerziale a sei assi per adattare continuamente la risposta delle sospensioni.

L’impianto frenante resta affidato alle pinze Brembo Stylema, abbinate a una pompa radiale Magura HC1.

Ma il salto tecnologico più evidente riguarda gli aiuti elettronici.

La Tiger 1200 adotta due radar Bosch, uno anteriore e uno posteriore, che permettono di gestire diverse funzioni di assistenza alla guida.

Tra queste spicca il cruise control adattivo, capace di mantenere la velocità impostata e regolare automaticamente la distanza dal veicolo che precede, intervenendo su acceleratore e freni.

Sono disponibili due modalità, Comfort e Dynamic. La prima può anche ridurre la velocità nelle curve prolungate.

Arrivano inoltre il monitoraggio dell’angolo cieco, gli avvisi per i veicoli che si avvicinano da dietro e un assistente che supporta la preparazione del sorpasso quando viene attivato l’indicatore di direzione.

Completano il pacchetto un sistema di assistenza alla distanza di sicurezza, il supporto alla frenata d’emergenza e una funzione specifica per la guida in gruppo.

Restano naturalmente presenti ABS e controllo di trazione sensibili all’inclinazione.

La tecnologia si vede anche sulla plancia. Debutta un display touchscreen Bosch HD da 7 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless.

Il sistema consente di utilizzare applicazioni compatibili per navigazione, musica e messaggi, mentre i comandi vocali possono essere gestiti attraverso Siri o Google Gemini.

Curiosa anche la soluzione dedicata allo smartphone: sopra il serbatoio trova posto un vano impermeabile con presa USB-C fino a 15 W, ventilazione automatica e canali per controllare la temperatura del dispositivo.

Il touchscreen può essere utilizzato con i guanti sotto i 2 km/h. Durante la marcia, invece, le funzioni si gestiscono attraverso i comandi sul manubrio.

Quattro versioni, prezzi da 23.595 euro e arrivo nel 2027

La gamma della nuova Triumph Tiger 1200 continua a essere articolata in quattro versioni: GT Pro, Rally Pro, GT Explorer e Rally Explorer.

Le differenze riguardano soprattutto equipaggiamento, ruote e capacità del serbatoio.

Le versioni Pro dispongono di un serbatoio da 20 litri, mentre le Explorer arrivano a 30 litri, una capacità pensata per chi percorre lunghe distanze e vuole ridurre la frequenza dei rifornimenti.

Le Explorer aggiungono inoltre protezioni inferiori, controllo della pressione degli pneumatici di serie e un manubrio più alto e largo di 10 mm. La Rally Explorer dispone anche di protezioni superiori per il motore.

Tutta la famiglia riceve sedili ridisegnati, con 10 mm di imbottitura aggiuntiva. Sono di serie anche le selle riscaldabili per pilota e passeggero e le manopole riscaldate regolabili su tre livelli.

Per chi viaggia con molti bagagli, Triumph propone le valigie Trekker e il nuovo sistema Evo sviluppato con GIVI, con un bauletto da 58 litri capace di ospitare due caschi integrali.

Ecco i prezzi annunciati per la Triumph Tiger 1200 2027:

  • Tiger 1200 GT Pro: 23.595 euro
  • Tiger 1200 Rally Pro: 24.495 euro
  • Tiger 1200 GT Explorer: 25.295 euro
  • Tiger 1200 Rally Explorer: 26.195 euro

La nuova gamma è già prenotabile presso i concessionari ufficiali, con le prime consegne previste per gennaio 2027. I prezzi indicati sono quelli comunicati per il mercato spagnolo e non costituiscono una conferma del listino italiano.

Triumph prevede inoltre una garanzia di fabbrica di quattro anni senza limiti di chilometraggio e intervalli di manutenzione ogni 16.000 km oppure una volta all’anno.

Nel complesso, l’aggiornamento della Tiger 1200 punta più sulla sostanza che su una rivoluzione estetica. Il design diventa più affilato, con nuovi elementi per serbatoio, radiatore, parabrezza e frontale, ma sono soprattutto le modifiche tecniche a distinguere questa generazione.

L’aumento di potenza è certamente una buona notizia, ma le sospensioni che abbassano automaticamente la moto potrebbero rivelarsi la novità più utile. Perché su una maxi enduro da viaggio non conta soltanto come si comporta a 130 km/h in autostrada: conta anche quanto è semplice gestirla quando bisogna fermarsi, parcheggiare o fare manovra con passeggero e bagagli.

 

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