Aprilia RS 660, arriva la versione speciale dedicata a Phillip Island

Aprilia presenta la RS 660 Phillip Island Tribute, edizione limitata da 105 CV con livrea esclusiva e dettagli celebrativi. Debutto a EICMA 2026, mentre prezzo e disponibilità restano da scoprire.

Aprilia RS 660, arriva la versione speciale dedicata a Phillip Island
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 23 ott 2026

Aprilia rende omaggio a uno dei circuiti più importanti della sua storia con una versione speciale della sua sportiva di media cilindrata. Si chiama Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute ed è un’edizione limitata che celebra le vittorie della Casa di Noale sul tracciato australiano, destinato a uscire dal calendario della MotoGP. Nessuna rivoluzione tecnica, ma una livrea esclusiva, dettagli dedicati e una numerazione individuale che punta a renderla particolarmente interessante anche per i collezionisti. Il debutto è previsto a EICMA 2026, mentre per conoscere prezzo e disponibilità bisognerà ancora aspettare.

Una livrea speciale per celebrare le vittorie in Australia

La prima cosa che colpisce della nuova Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute è naturalmente la colorazione. Il bianco domina le carene, accompagnato da inserti verdi sulle fiancate e nella zona posteriore. A completare il tutto ci pensano i cerchi rossi, che aggiungono un contrasto deciso e rendono questa versione immediatamente riconoscibile.

Non è una combinazione scelta a caso. I colori richiamano il logo del circuito di Phillip Island, uno dei tracciati più spettacolari del Motomondiale e teatro di numerosi successi Aprilia.

Sulle carene laterali compare anche il disegno del circuito australiano, accompagnato dalla scritta Phillip Island Circuit e dalla bandiera a scacchi. Sul serbatoio trova posto una targhetta celebrativa che ricorda le vittorie conquistate dal marchio su questa pista.

C’è poi un dettaglio che farà piacere agli appassionati delle serie speciali: ogni esemplare avrà il proprio numero identificativo inciso sulla piastra del cannotto di sterzo. Una soluzione che sottolinea il carattere esclusivo della moto, anche se Aprilia non ha ancora comunicato quanti esemplari verranno realizzati.

La dotazione comprende inoltre un coprisella passeggero fornito di serie, pensato per rendere la linea della moto ancora più sportiva.

Dietro questa edizione c’è però soprattutto una storia di corse. Aprilia conta dieci vittorie a Phillip Island nelle diverse categorie del Motomondiale, alle quali si aggiungono i successi ottenuti in Superbike con la RSV4.

Tra i risultati più significativi c’è quello del 2025, quando Raúl Fernández conquistò la vittoria in MotoGP con l’Aprilia RS-GP. Un successo particolarmente importante perché permise alla Casa italiana di raggiungere quota 300 vittorie nel Motomondiale, diventando il costruttore europeo più vincente nella storia della competizione.

Un traguardo che Aprilia ha deciso di ricordare attraverso una moto stradale, senza trasformarla in una costosa versione da pista.

Motore da 105 CV e tecnologia: la sostanza non cambia

Chi si aspetta una RS 660 più potente potrebbe rimanere deluso. La Phillip Island Tribute non introduce modifiche meccaniche rispetto al modello di riferimento e mantiene il conosciuto bicilindrico parallelo da 660 cc, capace di sviluppare 105 CV a 10.400 giri/min.

La coppia massima è di 70 Nm a 8.400 giri/min. Numeri che confermano il carattere sportivo della RS 660, una moto progettata per offrire prestazioni elevate senza arrivare alle potenze e alle cilindrate delle superbike di categoria superiore.

Anche la ciclistica resta invariata. Il motore contribuisce alla struttura portante della moto, mentre il telaio utilizza due travi laterali imbullonate alla zona del cannotto di sterzo e alla sezione posteriore.

Una configurazione studiata per contenere gli ingombri e mantenere quella compattezza che rappresenta uno dei punti di forza della sportiva italiana.

E l’elettronica? Anche qui non ci sono sorprese, ma la dotazione rimane completa.

La Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute conserva il pacchetto aPRC, che comprende controllo di trazione, sistema anti-impennata, gestione del freno motore e ABS Cornering. Quest’ultimo permette di gestire la frenata tenendo conto anche dell’inclinazione della moto, una funzione particolarmente utile nella guida sportiva.

Non mancano l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire, il launch control per le partenze, il cambio elettronico bidirezionale che consente di salire e scendere di marcia senza utilizzare la frizione durante la guida e il cruise control.

A coordinare i sistemi interviene una piattaforma inerziale IMU a sei assi, capace di rilevare i movimenti della moto e fornire informazioni all’elettronica di bordo.

In sostanza, chi sceglierà questa edizione limitata ritroverà le stesse caratteristiche dinamiche della RS 660 tradizionale. La differenza sarà soprattutto estetica e celebrativa.

Vale anche la pena ricordare che nella gamma RS 660 è prevista una configurazione depotenziata a 35 kW per i titolari di patente A2. Al momento, però, non è stato specificato se questa possibilità riguarderà anche la Phillip Island Tribute.

Debutto a EICMA 2026: prezzo e disponibilità

Per vedere dal vivo la nuova Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute bisognerà attendere pochi giorni. La sportiva sarà infatti esposta a EICMA 2026, in programma dal 5 all’8 novembre, presso lo stand Aprilia nel Padiglione 9.

Sarà l’occasione per osservare da vicino la livrea, le finiture e tutti quei piccoli dettagli che distinguono questa versione dal modello standard.

Restano invece alcune domande importanti, soprattutto per chi sta già pensando all’acquisto.

La prima riguarda il prezzo, che non è ancora stato comunicato. Considerando l’assenza di modifiche meccaniche, l’eventuale differenza rispetto alla RS 660 tradizionale sarà legata principalmente all’allestimento esclusivo e alla produzione limitata. L’entità di questo possibile sovrapprezzo, però, è ancora tutta da scoprire.

Manca anche un dato fondamentale: il numero di moto che verranno costruite. Aprilia parla di edizione limitata, ma non ha precisato se la produzione sarà particolarmente ristretta oppure distribuita su più mercati.

Nessuna indicazione ufficiale, per il momento, neppure sulla data di arrivo nelle concessionarie italiane.

La RS 660 Phillip Island Tribute non nasce quindi per cambiare le prestazioni della sportiva di Noale, ma per celebrare un capitolo importante della sua storia agonistica.

E per chi apprezza le moto sportive con una forte identità racing, una RS 660 con colori dedicati, numerazione individuale e un legame diretto con le vittorie nel Motomondiale potrebbe avere un fascino particolare. Adesso resta da capire quanto costerà portarsi in garage questo piccolo pezzo di storia Aprilia.

 

 

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