Recensione Honda CRF300F 2026: 13 fatti rapidi

La Honda CRF300F 2026 aggiorna il trail con 294cc, cambio a 6 marce, raffreddamento olio, Pirelli Scorpion e prezzo competitivo di 4.999$. Disponibile da ottobre.

Recensione Honda CRF300F 2026: 13 fatti rapidi
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 29 dic 2025

L’evoluzione nel segmento delle trail di media cilindrata trova un nuovo punto di riferimento con la presentazione della Honda CRF300F 2026, una moto che ridefinisce gli standard della categoria grazie a un deciso incremento delle prestazioni e a una serie di aggiornamenti tecnici di rilievo. Il debutto sul mercato è previsto per ottobre, con un prezzo di 4.999 dollari, identico a quello della versione precedente, ma la scheda tecnica racconta una storia di miglioramenti sostanziali che promettono di soddisfare sia i neofiti sia i piloti più esperti.

Al centro della trasformazione spicca l’aumento della cilindrata: il monocilindrico bialbero raggiunge ora i 294cc, frutto di un alesaggio ampliato di 6 mm rispetto al precedente propulsore da 250cc. Questa modifica, abbinata a un rapporto di compressione di 9,3:1, garantisce una curva di erogazione più fluida e progressiva su tutto il range di utilizzo, rendendo la moto più pronta sia nei passaggi tecnici sia nelle lunghe percorrenze.

Sul fronte delle innovazioni tecniche, una delle novità più rilevanti è rappresentata dal nuovo sistema di raffreddamento olio. Honda ha introdotto un radiatore posizionato strategicamente dietro il paramotore destro, protetto da una piastra ridisegnata per affrontare le condizioni più impegnative senza rischi per l’integrità meccanica. L’impianto di scarico è stato rivisto e dimensionato per adattarsi all’aumentato volume del motore, mentre la frizione è ora dotata di dischi a maggiore resistenza termica, una soluzione che assicura performance costanti anche nelle sessioni di guida più intense, prevenendo il rischio di slittamento.

Un ulteriore passo avanti riguarda la trasmissione, che ora può contare su un cambio 6 marce in luogo della precedente configurazione a cinque rapporti. Questa scelta tecnica è pensata per offrire maggiore versatilità nei trasferimenti su terreni sterrati e, allo stesso tempo, facilitare le lunghe percorrenze su piste aperte e percorsi desertici, migliorando la gestione della potenza e l’efficienza complessiva della moto.

Non meno importanti sono gli interventi sulla ciclistica. La forcella Showa da 41 mm mantiene la semplicità dell’assenza di regolazioni, ma presenta tarature più rigide per un miglior controllo sui fondi sconnessi. Il leveraggio del monoammortizzatore adotta ora componenti in alluminio, con l’obiettivo di ridurre il peso e aumentare la sensibilità nella risposta alle sollecitazioni del terreno. Il rake diminuito a 25,7° e l’interasse accorciato rendono la Honda CRF300F ancora più agile e reattiva nei passaggi tra i sentieri più stretti, conferendo alla moto una maneggevolezza superiore rispetto alla generazione precedente.

Anche il comparto freni è stato aggiornato, con un disco anteriore da 240 mm abbinato a una pinza Nissin e un disco posteriore da 220 mm, soluzioni che garantiscono una frenata modulabile e sicura in ogni condizione di guida. Le gomme rappresentano un altro elemento distintivo: si passa infatti dagli pneumatici IRC ai nuovi Pirelli Scorpion XC Mid Hard, selezionati per assicurare trazione ottimale su una vasta gamma di superfici, dai terreni compatti a quelli più scivolosi, rendendo la moto estremamente versatile e pronta a ogni sfida off-road.

L’ergonomia resta un punto di forza della nuova CRF300F, con una sella posizionata a 35 pollici da terra, che la rende accessibile a un ampio spettro di piloti, e un peso a pieno carico di 273 libbre, valore che contribuisce a mantenere la facilità di gestione anche nelle situazioni più impegnative.

Sul piano della concorrenza, la Honda CRF300F 2026 si posiziona come rivale diretta della Kawasaki KLX300R, offrendo una soluzione equilibrata per chi desidera una trail moderna, affidabile e priva di complicazioni elettroniche. La scelta di Honda è chiara: puntare su innovazioni concrete e affidabilità costruttiva, mantenendo la versatilità fuoristradistica come elemento centrale e lasciando agli appassionati la libertà di godere di una guida autentica e coinvolgente.

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