MotoGP, svelato il circuito di Adelaide: debutto nel 2027
MotoGP svela il circuito urbano di Adelaide che ospiterà il GP d’Australia dal 2027: 4,13 km, 15 curve e un progetto da 96 milioni di dollari.
La MotoGP correrà nel centro di Adelaide dal 2027 e ora c’è anche un primo assaggio concreto di quello che aspetta piloti e appassionati. È stato infatti presentato il nuovo circuito urbano destinato a ospitare il Gran Premio d’Australia: un tracciato da 4,13 km e 15 curve, costruito sfruttando strade e aree che fanno parte della storia motoristica della città. Sarà una svolta netta rispetto a Phillip Island e, soprattutto, un esperimento senza precedenti per la MotoGP moderna: portare un Gran Premio nel cuore di una città rispettando gli attuali standard di sicurezza.
Il progetto è stato presentato dal premier dell’Australia Meridionale Peter Malinauskas e prevede un investimento di 96 milioni di dollari australiani. La MotoGP ha pubblicato anche un giro virtuale che permette di osservare per la prima volta il nuovo layout.
La novità, però, non riguarda soltanto il disegno della pista. Adelaide sostituirà uno dei circuiti più caratteristici dell’intero calendario e porterà con sé un modello di Gran Premio completamente diverso.
MotoGP Adelaide 2027, come sarà il nuovo circuito urbano
Il dato più importante è stato ormai definito: il circuito MotoGP di Adelaide misurerà 4,13 km e sarà composto da 15 curve. Il tracciato riprenderà parte delle strade che hanno fatto la storia del vecchio circuito cittadino utilizzato dalla Formula 1, reinterpretandole però sulla base delle necessità delle moderne MotoGP.
Torneranno così nomi conosciuti dagli appassionati di motorsport come Stag Corner, Rundle Road, Brewery Bend e Dequetteville Terrace.
Non si tratta, quindi, semplicemente di delimitare alcune strade con barriere e cordoli. Un circuito motociclistico richiede caratteristiche molto diverse rispetto a uno destinato esclusivamente alle automobili, soprattutto per quanto riguarda le vie di fuga.
Ed è proprio la sicurezza uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto.
MotoGP ha spiegato di aver lavorato per mesi insieme alla FIM e ai partner locali per sviluppare un circuito capace di rispettare gli standard richiesti dal Motomondiale. Carlos Ezpeleta, Deputy CEO di MotoGP Group, ha indicato proprio la sicurezza come priorità del progetto.
La sfida è evidente. Su un circuito permanente è possibile progettare ampie vie di fuga intorno alle curve più veloci. Nel centro di una città, invece, bisogna fare i conti con strade esistenti, edifici, alberi, parchi e infrastrutture.
Proprio per questo il layout definitivo rappresenta un compromesso tra spettacolo, velocità e spazio necessario per permettere alle MotoGP di correre in condizioni adeguate.
Da Phillip Island ad Adelaide: cambia completamente il GP d’Australia
FIRST LOOK 🇦🇺
Experience every turn, straight and braking zone of the proposed Adelaide layout 🏍️#MotoGP pic.twitter.com/V8MYEqKMIM
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) August 30, 2026
Per gli appassionati il cambiamento sarà notevole. Dal 2027 Adelaide diventerà la nuova casa del GP d’Australia MotoGP, prendendo il posto di Phillip Island.
Il trasferimento era stato annunciato nel febbraio 2026 attraverso un accordo di sei anni, valido fino al 2032 compreso. La nuova gara australiana sarà organizzata nel centro cittadino e punta a trasformare il weekend della MotoGP in un evento più ampio, con un’impostazione simile a quella di un grande festival.
La posizione rappresenta una delle differenze più evidenti.
Phillip Island offre un circuito permanente immerso in uno scenario particolare, ma si trova lontano dalle principali aree urbane. Adelaide seguirà la filosofia opposta: portare moto, squadre e pubblico direttamente nel cuore della città.
Anche il carattere della pista sarà inevitabilmente diverso.
Il nuovo layout utilizzerà alcune delle strade legate allo storico circuito di Formula 1 di Adelaide, sul quale si corse dal 1985 al 1995. La configurazione MotoGP, però, è stata profondamente rivista per adattarla alle esigenze delle due ruote.
Un dettaglio interessante riguarda proprio l’evoluzione del progetto. Quando l’accordo era stato annunciato a febbraio, MotoGP parlava di un tracciato indicativo da circa 4,195 km e 18 curve, con velocità superiori ai 340 km/h. La configurazione presentata ufficialmente a fine agosto è invece di 4,13 km e 15 curve.
Segno che il layout ha continuato a essere affinato durante i mesi di progettazione.
Un progetto da 96 milioni che fa discutere Adelaide
C’è poi l’altro lato della nuova avventura australiana: l’impatto che un circuito di questo tipo può avere sulla città.
Una parte importante del progetto interessa infatti i park lands e gli spazi pubblici di Adelaide. Ed è proprio su questo punto che si concentra il dibattito locale.
MotoGP e le autorità australiane presentano l’operazione come qualcosa che deve andare oltre il semplice weekend di gara. L’obiettivo dichiarato è utilizzare l’evento anche per migliorare gli spazi pubblici interessati dal circuito, proteggere le aree verdi esistenti e crearne di nuove.
L’investimento previsto è di 96 milioni di dollari australiani, una cifra importante che mostra quanto Adelaide punti sul progetto come evento di richiamo internazionale. Il GP non sarà infatti un esperimento di una sola stagione: l’accordo prevede la presenza della MotoGP ogni anno fino al 2032.
Le autorità locali puntano anche sull’indotto turistico. Secondo Malinauskas, il nuovo evento dovrebbe portare decine di migliaia di visitatori in città e dare visibilità internazionale all’Australia Meridionale. L’idea è inoltre quella di combinare MotoGP e Supercars all’interno di una più ampia strategia dedicata agli eventi motoristici.
Resta però da capire come verrà gestito concretamente l’impatto sulle aree verdi e sulla vita quotidiana della città. Sarà probabilmente questo uno dei temi più discussi durante l’avvicinamento alla prima edizione.
Adelaide 2027 sarà una sfida anche per i piloti MotoGP
Per i piloti la vera incognita sarà naturalmente la pista.
Il video virtuale diffuso dalla MotoGP offre una prima indicazione delle caratteristiche del tracciato, ma soltanto quando le moto scenderanno realmente in pista sarà possibile capire dove si potrà sorpassare, quanto saranno impegnative le frenate e quale effetto avranno muri e ambiente urbano sulla percezione della velocità.
Una cosa, però, è già evidente: Adelaide sarà molto diversa da Phillip Island.
Il vecchio scenario australiano è diventato famoso per le sue curve veloci e scorrevoli e per un layout particolarmente spettacolare per le moto. Adelaide proporrà invece un contesto cittadino, con frenate, cambi di direzione e sezioni ricavate all’interno di spazi inevitabilmente più vincolati.
È una scelta ambiziosa e anche rischiosa dal punto di vista dell’accoglienza degli appassionati. Sostituire un circuito iconico significa inevitabilmente affrontare confronti e critiche.
MotoGP, però, sembra puntare su qualcosa di completamente diverso anziché cercare una copia di Phillip Island. Il GP d’Australia 2027 dovrà diventare un evento nel cuore di Adelaide, facilmente accessibile e capace di coinvolgere la città per tutto il weekend.
Il layout definitivo da 4,13 km e 15 curve è il primo tassello concreto. Adesso inizia la parte più difficile: trasformare quello che oggi è ancora soprattutto un progetto e un giro virtuale in un circuito urbano capace di ospitare in sicurezza le moto più veloci del mondo.