MotoGP, Márquez frena: 7° posto e Martín scappa a +40

Marc Márquez chiude settimo a Silverstone e scivola a 40 punti da Jorge Martín. Lo spagnolo chiede più costanza alla Ducati per restare in corsa.

MotoGP, Márquez frena: 7° posto e Martín scappa a +40
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 10 ago 2026

Marc Márquez lascia Silverstone con un settimo posto e una convinzione che ormai ripete da tempo: per lottare per il Mondiale MotoGP bisogna migliorare. Il pilota Ducati non cerca particolari alibi dopo il GP di Gran Bretagna. La moto ha funzionato, le gomme anche, ma il risultato è rimasto lontano dalle prime posizioni. Un problema pesante soprattutto guardando la classifica, perché Jorge Martín ha chiuso secondo e ha portato a 40 punti il vantaggio su Márquez.

Il weekend britannico si chiude quindi con un nono posto nella Sprint e una settima posizione nella gara domenicale. Risultati poco esaltanti, anche se le sensazioni di Marc sulla Ducati sono state migliori di quanto possa suggerire la classifica.

Márquez settimo: “Moto e gomme hanno funzionato”

La gara della domenica è stata diversa dalla Sprint. Sabato Márquez aveva sofferto maggiormente con gli pneumatici, perdendo progressivamente prestazione. Nel GP, invece, lo spagnolo ha trovato condizioni migliori.

Il problema è che non è riuscito a trasformarle in un risultato altrettanto positivo.

“La moto ha lavorato bene, anche la gomma, ma non sono riuscito a ottenere di più dalla situazione”, ha ammesso Márquez dopo la gara.

Un’analisi significativa perché questa volta il pilota Ducati non attribuisce il risultato a un problema tecnico preciso. Semplicemente, il pacchetto a disposizione e il suo rendimento non sono stati sufficienti per avvicinarsi ai migliori.

Le aspettative, del resto, erano già contenute prima della partenza. Marc considerava il quinto posto come un obiettivo ottimistico. Ha terminato settimo, alle spalle anche di Fabio Di Giannantonio, ma ritiene comunque il piazzamento compatibile con quanto mostrato durante il fine settimana.

Nonostante i risultati, Márquez non considera Silverstone uno dei weekend peggiori della sua stagione. Al contrario, parla di piccoli progressi e di un lavoro positivo svolto insieme alla squadra.

Il punto è che quei passi avanti non bastano ancora per stare davanti con continuità.

A Silverstone il podio è stato monopolizzato dalle Aprilia, con Raúl Fernández vincitore davanti a Jorge Martín e Marco Bezzecchi. Álex Márquez ha terminato quarto e Pedro Acosta quinto, mentre Di Giannantonio ha preceduto Marc conquistando la sesta posizione.

Per Marc Márquez, quindi, nessuna possibilità concreta di inserirsi nella battaglia per il podio.

Ducati MotoGP, il problema emerge sui circuiti più difficili

È proprio qui che l’analisi dello spagnolo diventa interessante in prospettiva campionato. Il problema non è necessariamente essere meno competitivi su una determinata pista: in una stagione così lunga è inevitabile attraversare weekend più complicati.

La questione è quanto si perde quando le condizioni non sono favorevoli.

“Qui abbiamo fatto fatica, ma penalizziamo troppo”, ha sintetizzato Márquez.

Il concetto è semplice. Nei circuiti favorevoli bisogna sfruttare al massimo il potenziale della Ducati, mentre nelle piste più difficili è necessario limitare i danni. Silverstone ha mostrato che, almeno per ora, questa seconda parte dell’equazione non funziona ancora come dovrebbe.

Marc vuole maggiore costanza proprio in queste situazioni. Se l’obiettivo è arrivare alle ultime gare ancora in corsa per il titolo, non basta essere molto veloci nei weekend migliori. Bisogna raccogliere punti pesanti anche quando la vittoria e il podio sembrano fuori portata.

Il settimo posto britannico rappresenta esattamente il tipo di risultato che Márquez vorrebbe migliorare.

Il pilota Ducati è stato molto chiaro: “Dobbiamo migliorare se vogliamo lottare per il campionato”.

Non è la prima volta che Marc insiste su questo aspetto. La sua valutazione non cambia nemmeno dopo un fine settimana in cui, a suo giudizio, qualche progresso tecnico è stato comunque compiuto.

Il problema è che mentre Ducati cerca questi miglioramenti, gli avversari continuano a raccogliere punti.

Marc a 40 punti da Martín: la corsa al Mondiale si complica

Silverstone pesa soprattutto sulla classifica MotoGP. Jorge Martín ha chiuso secondo alle spalle di Raúl Fernández e continua a guidare il Mondiale, mentre Marc Márquez resta in quarta posizione.

Ora tra i due ci sono 40 punti.

Un distacco ancora recuperabile considerando quanto resta della stagione, ma che rende ogni weekend negativo più costoso. Márquez ha inoltre riconosciuto che la sua posizione in campionato è stata favorita anche dagli errori commessi dagli avversari nelle gare precedenti.

Lo spagnolo ha parlato addirittura di un “regalo” dei rivali. Un modo per sottolineare che essere ancora vicino alle posizioni di vertice non significa automaticamente avere già raggiunto il livello necessario per giocarsi il campionato fino in fondo.

La priorità diventa quindi trovare maggiore continuità.

Márquez dovrà sfruttare le piste in cui riesce a esprimere tutto il potenziale della Ducati e, soprattutto, perdere meno punti nei circuiti sfavorevoli. È probabilmente questo il passaggio decisivo della sua stagione.

A Silverstone, intanto, il bilancio rimane modesto: nono nella Sprint, settimo nel Gran Premio e altro terreno ceduto a Martín. Non abbastanza, però, per convincere Marc ad arrendersi.

Anche perché le sensazioni della domenica non sono state completamente negative. Moto e pneumatici hanno lavorato meglio rispetto alla Sprint e il team ha compiuto alcuni passi avanti. Ora questi progressi devono tradursi in risultati.

La situazione del Mondiale resta aperta, ma 40 punti di ritardo da Jorge Martín iniziano a rappresentare un margine significativo. Per recuperarlo non serviranno soltanto vittorie: sarà necessario evitare che weekend come quello di Silverstone costino così tanto.

E quando gli è stato chiesto se si considerasse ancora il favorito per il titolo, Márquez ha risposto con una battuta: “Sono ancora il favorito… ma dai”.

Dietro l’ironia resta però un messaggio molto concreto. Marc non si tira fuori dalla corsa, ma sa che per restarci fino alla fine la Ducati dovrà essere più efficace proprio nelle giornate in cui vincere non è possibile.

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