MotoGP Misano 2026, Márquez davanti a Bezzecchi per 0,060 secondi
Marc Márquez chiude davanti a tutti le FP1 MotoGP a Misano in 1:31.468. Bezzecchi è a 0,060 secondi, Bagnaia solo 18°.
Marc Márquez apre il weekend della MotoGP a Misano 2026 con il miglior tempo. Il pilota Ducati ha chiuso le FP1 del Gran Premio di San Marino in 1:31.468, precedendo Marco Bezzecchi per appena 0,060 secondi. Una differenza minima che anticipa un fine settimana potenzialmente molto combattuto: i primi otto piloti sono racchiusi in appena 0,267 secondi.
Alle spalle dei due protagonisti si è inserito Raúl Fernández, terzo a 0,120 secondi, seguito da Álex Márquez e Johann Zarco. Più indietro Jorge Martín, ottavo, mentre sorprende il 18° posto di Pecco Bagnaia, staccato di quasi un secondo dal compagno di squadra.
Per Márquez il venerdì di Misano comincia quindi nel migliore dei modi dopo il bottino pieno conquistato in Aragona. E con soli 19 punti da recuperare su Martín nel Mondiale, ogni segnale può diventare importante.
MotoGP Misano 2026: Márquez beffa Bezzecchi nel finale
La prima sessione del weekend è iniziata su pista asciutta, ma con un asfalto non ancora nelle condizioni migliori dopo l’attività delle categorie Moto3 e Moto2.
I primi minuti sono serviti soprattutto per ritrovare riferimenti e feeling con il tracciato. Non sono comunque mancati subito gli errori.
Jack Miller ha perso l’anteriore della sua Yamaha in prossimità della curva 4, finendo nella ghiaia quando la sessione era cominciata da pochissimo. L’australiano ha poi dovuto proseguire il lavoro utilizzando la seconda moto.
Anche Pedro Acosta è finito a terra. Il pilota KTM è caduto in frenata alla prima curva, riuscendo però a rialzarsi e a tornare ai box prima di proseguire la sessione con l’altra moto.
Nel frattempo, davanti, Marco Bezzecchi ha iniziato rapidamente a costruire il proprio venerdì. Il pilota Aprilia, impegnato nella gara di casa, è stato tra i primi a stabilire un riferimento significativo e ha occupato a lungo le zone più alte della classifica.
Gran parte dei piloti ha utilizzato inizialmente gomme medie, privilegiando la raccolta di dati rispetto alla ricerca immediata del giro veloce. Una strategia che ha reso la graduatoria particolarmente variabile.
A circa 15 minuti dalla bandiera a scacchi è arrivato il primo vero attacco di Márquez.
Lo spagnolo è salito al comando con 1:31.680, mettendo la Ducati davanti all’Aprilia di Bezzecchi. L’italiano non si è però arreso e nel finale ha risposto con un 1:31.528 che sembrava sufficiente per chiudere le FP1 al primo posto.
Márquez aveva ancora qualcosa da sfruttare.
Nell’ultimo assalto il pilota Ducati ha fermato il cronometro sull’1:31.468, strappando la prima posizione a Bezzecchi per appena sei centesimi.
Márquez veloce anche con una gomma posteriore usata
Il tempo in sé è significativo, ma c’è un altro elemento che rende interessante la prestazione di Marc Márquez.
Il miglior giro sarebbe infatti arrivato dopo aver completato 18 tornate con la stessa gomma posteriore. Un’indicazione da tenere sotto osservazione nelle prossime sessioni, soprattutto in vista della gestione degli pneumatici sulla distanza.
Le FP1, naturalmente, non permettono ancora di stabilire chi abbia il miglior passo gara. Temperature, programmi di lavoro e pneumatici utilizzati possono essere differenti da un pilota all’altro.
La compattezza della classifica conferma però quanto sia difficile individuare un favorito netto.
Dietro Márquez e Bezzecchi troviamo Raúl Fernández, autore del terzo tempo a soli 0,120 secondi dalla vetta. Quarto Álex Márquez, seguito da un Johann Zarco capace di portare la Honda nelle prime cinque posizioni.
Pedro Acosta ha recuperato dopo la caduta chiudendo sesto. Alle sue spalle Luca Marini e Jorge Martín, ottavo.
Tra il primo e l’ottavo ci sono appena 0,267 secondi. Su un circuito di circa 4,2 km significa che un piccolo errore o un singolo settore meno efficace possono cambiare diverse posizioni.
Mondiale MotoGP: Martín ha 19 punti su Márquez
La situazione diventa ancora più interessante guardando la classifica generale.
Jorge Martín resta al comando del Mondiale MotoGP 2026, ma Márquez si presenta a Misano con un distacco ridotto a 19 punti dopo il fine settimana perfetto disputato in Aragona.
Marco Bezzecchi è ancora più vicino allo spagnolo della Ducati nella classifica iridata: il pilota Aprilia si trova infatti a 24 punti da Martín.
Le FP1 mettono quindi immediatamente davanti due dei tre principali protagonisti della corsa al titolo.
Martín ha concluso soltanto ottavo, ma il distacco contenuto rende prematuro trarre conclusioni. In questa fase del weekend i piloti seguono programmi differenti e la sessione decisiva per l’accesso diretto alla Q2 deve ancora arrivare.
Per Bezzecchi, inoltre, Misano rappresenta un appuntamento particolarmente importante. L’italiano corre davanti al pubblico di casa e ha iniziato il weekend mostrando subito una buona velocità con l’Aprilia.
Bagnaia 18° a quasi un secondo da Márquez
Se davanti i distacchi sono minimi, uno dei risultati più sorprendenti delle FP1 riguarda Pecco Bagnaia.
Il pilota ufficiale Ducati ha terminato la sessione soltanto in 18ª posizione, con un ritardo di 0,993 secondi da Marc Márquez.
Quasi un secondo rappresenta un margine rilevante considerando quanto sia compatto il resto della classifica.
Il risultato pesa ancora di più perché Misano è un circuito che Bagnaia conosce molto bene. Le FP1 restano però una sessione di lavoro e sarà soprattutto il turno successivo a indicare se il numero 63 riuscirà a ritrovare rapidamente competitività.
Da seguire anche Toprak Razgatlioglu, rimasto nelle ultime posizioni per una parte significativa delle prove. Il turco è riuscito a migliorare nel finale fino alla 14ª posizione, ma resta per il momento distante dal gruppo di testa.
Buon avvio invece per Pol Espargaró, impegnato sulla KTM al posto di Maverick Viñales: lo spagnolo ha terminato 11°, davanti a Fermín Aldeguer. Più indietro Joan Mir e Álex Rins.
La prima indicazione di Misano, comunque, arriva dalla coppia Márquez-Bezzecchi. Solo 0,060 secondi dividono Ducati e Aprilia, mentre otto piloti sono concentrati in meno di tre decimi.
Il prossimo turno sarà molto più indicativo, perché entrerà in gioco anche l’accesso diretto alla Q2. Dopo una FP1 così equilibrata, trovare un giro pulito nel momento giusto potrebbe fare una differenza enorme.