Marc Márquez, la foto in palestra svela i problemi alla spalla
Marc Márquez pubblica una foto in palestra che mostra una evidente asimmetria tra le spalle. Il pilota Ducati convive ancora con gli effetti di sette operazioni.
Una semplice foto pubblicata sui social da Marc Márquez è bastata per riportare l’attenzione su uno dei problemi che hanno segnato maggiormente la carriera del pilota Ducati: il braccio e la spalla destra. Nell’immagine il numero 93 appare a torso nudo durante un allenamento e la differenza muscolare tra il lato destro e quello sinistro del corpo è particolarmente evidente. Non è una diagnosi medica ricavabile da una fotografia, ma è un’immagine significativa considerando la storia clinica del pilota e le difficoltà fisiche che lui stesso ha raccontato anche durante la stagione 2026.
Márquez ha pubblicato la foto all’interno di una raccolta di immagini della propria vita lontano dai circuiti. Ci sono momenti decisamente più leggeri, ma è stato lo scatto in palestra ad attirare l’attenzione. E non è difficile capire perché.
Il lato destro del corpo appare diverso dal sinistro soprattutto nella zona della spalla, del pettorale e della parte superiore della schiena. Un’asimmetria che assume un significato particolare dopo anni di interventi e riabilitazione.
Marc Márquez e la spalla destra: cosa mostra la foto
Nello scatto Márquez tiene entrambe le braccia sollevate sopra la testa, in una posizione simile a quella assunta durante alcuni esercizi alla sbarra. Proprio questa postura rende particolarmente visibile la differenza tra i due lati.
A sinistra la muscolatura appare più sviluppata. Sul lato destro, invece, il volume nella zona della spalla e della schiena è inferiore. Anche il pettorale presenta una conformazione visivamente differente.
È importante evitare conclusioni mediche basate esclusivamente sull’immagine. La foto non permette di stabilire quali muscoli siano effettivamente compromessi né di misurare la forza disponibile. Ma le difficoltà fisiche del pilota sono documentate e Márquez ne ha parlato pubblicamente.
A fine agosto, prima del GP di Aragon, lo spagnolo aveva spiegato che il braccio destro continuava a dargli fastidio. A Silverstone, in particolare, aveva terminato la gara praticamente senza forza, precisando che le difficoltà non erano legate a un problema della Ducati.
Una situazione che rende ancora più interessante quanto successo pochi giorni dopo. Ad Aragon Márquez è infatti tornato a vincere, completando un fine settimana perfetto e portandosi a soli 19 punti dal leader del Mondiale Jorge Martín.
La condizione fisica, quindi, non gli impedisce necessariamente di essere competitivo. Molto dipende anche dalle caratteristiche del circuito e dal carico imposto al lato destro del corpo.
Dietro quella spalla ci sono sette interventi chirurgici
Per comprendere davvero la fotografia bisogna guardare alla storia recente di Márquez. Il problema non nasce infatti nel 2026.
Il suo braccio destro è diventato uno dei temi centrali della MotoGP dopo la grave caduta di Jerez nel 2020, quando il pilota riportò la frattura dell’omero destro. Da quel momento iniziò un percorso estremamente complicato fatto di operazioni, lunghi periodi lontano dalle gare e riabilitazioni.
Nel corso degli anni gli interventi che hanno interessato braccio e spalla destra sono arrivati a sette. Lo stesso Márquez ha collegato alle conseguenze di queste operazioni alcune delle difficoltà fisiche incontrate nel 2026.
La storia, inoltre, non si è fermata agli interventi sull’omero.
Nel 2025 il pilota Ducati si è nuovamente infortunato alla spalla destra durante il GP d’Indonesia, dopo un contatto con Marco Bezzecchi. Gli esami avevano evidenziato una frattura alla base del processo coracoideo e una lesione dei legamenti della spalla destra.
Inizialmente i medici avevano scelto un trattamento conservativo, con riposo e immobilizzazione. Una settimana più tardi, però, la frattura e il danno ai legamenti non mostravano una stabilizzazione sufficiente. Márquez venne quindi sottoposto a un nuovo intervento per stabilizzare chirurgicamente la zona e ricostruire i legamenti acromioclavicolari.
Quell’infortunio mise fine anticipatamente alla sua stagione 2025.
Nel 2026 il braccio destro è tornato a condizionarlo
Il problema si è ripresentato anche quest’anno. Márquez ha continuato a gareggiare ad altissimo livello, ma non ha nascosto che la situazione fisica sia tutt’altro che perfetta.
La stagione 2026 ha portato anche un altro intervento. Dopo la caduta nella Sprint del GP di Francia, il pilota è stato operato al piede destro e, contemporaneamente, i medici sono intervenuti nuovamente sulla spalla destra per risolvere un problema precedente tornato doloroso.
In quell’occasione sono state rimosse due viti e un frammento osseo derivanti da una precedente operazione di Latarjet del dicembre 2019. Il frammento si era spostato arrivando a comprimere il nervo radiale.
È un dettaglio che aiuta a capire perché parlare semplicemente di “vecchio infortunio al braccio” sia ormai riduttivo.
Márquez ha affrontato negli anni problemi differenti, che hanno coinvolto omero, spalla, legamenti e strutture circostanti. E ogni intervento ha richiesto immobilizzazione, recupero della mobilità, fisioterapia e ricostruzione della forza muscolare.
Per un normale automobilista o motociclista potrebbe sembrare già un percorso pesante. Per un pilota MotoGP il problema diventa ancora più complesso.
Perché una spalla conta così tanto in MotoGP
Guidare una MotoGP richiede uno sforzo fisico enorme. Durante le frenate il pilota deve contrastare fortissime decelerazioni, mentre nei cambi di direzione utilizza gambe, busto e braccia per spostare rapidamente il corpo.
Spalle, dorsali, pettorali e avambracci lavorano praticamente senza sosta.
Una differenza di forza tra il lato destro e quello sinistro può quindi diventare più evidente su determinati circuiti. È proprio quanto raccontato da Márquez parlando di Silverstone e Aragon: sul circuito britannico aveva sofferto fisicamente, mentre sulla pista spagnola si aspettava una situazione migliore grazie alla presenza di numerose curve a sinistra, tradizionalmente favorevoli al suo stile.
E la pista gli ha dato ragione: pochi giorni dopo quelle dichiarazioni ha conquistato sia la Sprint sia il Gran Premio di Aragon.
La fotografia pubblicata sui social assume quindi un significato particolare. Non racconta un Márquez incapace di guidare al massimo livello, perché i risultati dimostrano esattamente il contrario. Mostra piuttosto quanto lavoro fisico ci sia dietro le prestazioni del numero 93 e quanto le conseguenze degli infortuni continuino a far parte della sua quotidianità.
Il post originale aveva tutt’altro tono. Tra le immagini compaiono momenti di relax, videogiochi e scene di vita privata. Ma alla fine è stato lo scatto più semplice, quello in palestra, a raccontare la storia più interessante.
Perché dietro quella differenza tra la spalla sinistra e quella destra ci sono anni di operazioni, recuperi e ritorni in pista. E nel 2026, nonostante tutto, Marc Márquez continua a lottare ai vertici della MotoGP.