Moto e scooter, il mercato cresce del 13% nel primo semestre 2026
Scooter in forte crescita, moto più caute e veicoli elettrici in ripresa. Ecco i dati del mercato italiano delle due ruote nei primi sei mesi del 2026.
Il mercato italiano delle moto e degli scooter continua a crescere anche nel 2026, ma con dinamiche differenti tra i vari segmenti. A trainare le immatricolazioni sono ancora una volta gli scooter, sempre più richiesti per gli spostamenti quotidiani, mentre le moto mostrano una crescita più moderata dopo gli ottimi risultati registrati negli ultimi anni.
Secondo i dati del primo semestre, il comparto delle due ruote a motore chiude con 228.181 veicoli immatricolati, pari a un incremento del 13,29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato positivo che conferma la buona salute del mercato, nonostante un contesto economico ancora caratterizzato da prudenza nei consumi.
Gli scooter restano il motore del mercato
Il segmento degli scooter continua a essere quello più dinamico. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati immatricolati 132.351 veicoli, con una crescita del 17,04%, confermando il ruolo centrale di questa categoria nella mobilità urbana.
Il successo degli scooter è legato soprattutto alla loro praticità. Costi di gestione contenuti, facilità di utilizzo nel traffico cittadino e consumi ridotti continuano a convincere molti automobilisti a scegliere le due ruote per gli spostamenti quotidiani.
Più contenuta, invece, la crescita delle moto, che nel semestre raggiungono 88.366 immatricolazioni, in aumento del 7,94%. Un risultato comunque positivo, ma che evidenzia un ritorno verso livelli di mercato più equilibrati dopo il forte incremento registrato negli anni successivi alla pandemia.
Anche il mese di giugno conferma questo andamento. Le immatricolazioni complessive hanno raggiunto 50.512 unità, in crescita del 14,28%. Gli scooter guidano ancora la classifica con 31.074 veicoli (+18,56%), seguiti dalle moto con 17.541 unità (+8,06%). Positivo anche il comparto dei ciclomotori, che chiude il mese con 1.897 immatricolazioni, in aumento dell’8,03%.
L’elettrico accelera grazie agli incentivi
Tra i dati più interessanti del semestre spicca la crescita del mercato delle due ruote elettriche.
Nel solo mese di giugno le immatricolazioni di motocicli e scooter a zero emissioni sono aumentate del 63,55%, raggiungendo quota 1.485 unità. Nel complesso del semestre il mercato elettrico registra 5.376 veicoli immatricolati, con una crescita del 20,70%.
Il risultato è favorito sia dall’arrivo sul mercato dei veicoli acquistati attraverso l’Ecobonus statale sia dal confronto con un giugno 2025 particolarmente debole.
A sostenere ulteriormente il comparto arriva anche una novità importante sul fronte degli incentivi. È stato infatti approvato in via definitiva il nuovo DPCM Automotive, che mette a disposizione 90 milioni di euro per incentivare l’acquisto di motocicli e quadricicli elettrici nel periodo compreso tra il 2027 e il 2030.
La misura garantirà continuità agli incentivi già introdotti nel 2021, che hanno contribuito alla diffusione di circa 140.000 veicoli elettrici sulle strade italiane.
Quadricicli ancora in difficoltà nel bilancio del semestre
Segnali contrastanti arrivano invece dal mercato dei quadricicli.
Dopo due mesi consecutivi in calo, giugno registra una leggera ripresa con 1.927 immatricolazioni, pari a una crescita dell’1,21%. Il recupero, però, non basta a invertire la tendenza dei primi sei mesi dell’anno.
Nel semestre il comparto resta infatti in territorio negativo con 8.631 veicoli immatricolati, in flessione dell’11,53% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un mercato che torna verso un equilibrio
I dati del primo semestre mostrano un mercato che continua a crescere, ma con dinamiche più vicine alla normalità rispetto agli anni passati. Gli scooter confermano il loro ruolo di protagonisti grazie alla domanda di mobilità urbana, mentre le moto sembrano avviarsi verso un ritmo di crescita più sostenibile dopo il boom registrato nel periodo post-pandemia.
Anche il comparto elettrico mostra segnali incoraggianti. Il rifinanziamento degli incentivi fino al 2030 rappresenta un elemento importante per sostenere la diffusione dei veicoli a zero emissioni e potrebbe favorire un’ulteriore crescita del mercato nei prossimi anni.