Yamaha Y16ZR-R: la 155 cc diventa una piccola MotoGP

Yamaha Y16ZR-R alza l’asticella delle 155 cc: 18,5 CV, traction control, frizione antisaltellamento e serie Pramac con Öhlins.

Yamaha Y16ZR-R: la 155 cc diventa una piccola MotoGP
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 14 ago 2026

Una piccola moto da 155 cc con traction control, frizione antisaltellamento, connettività Bluetooth e persino una versione Pramac Racing Replica con ammortizzatore Öhlins. No, non è una concept: è la nuova Yamaha Y16ZR-R, modello destinato al mercato malese che porta tecnologie e look da moto sportiva in una categoria nata soprattutto per gli spostamenti quotidiani.

Il risultato è una underbone decisamente fuori dagli schemi. La nuova Y16ZR-R sviluppa 18,5 CV a 9.500 giri/min, utilizza un cambio a sei rapporti e introduce anche l’ABS anteriore. Per chi vuole spingersi ancora più in là c’è la Pramac Racing Replica, limitata a 3.000 esemplari e caratterizzata da una livrea direttamente ispirata al mondo delle competizioni.

Il prezzo? In Malaysia si parte da 10.888 ringgit malesi per la versione standard, mentre la speciale Pramac sale a 13.388 ringgit.

Yamaha Y16ZR-R, il 155 cc ora sviluppa 18,5 CV

Dietro una grafica che sembra arrivare direttamente da una griglia di partenza c’è una base tecnica che Yamaha ha effettivamente aggiornato.

Il motore monocilindrico da 155 cc raffreddato a liquido raggiunge adesso 18,5 CV a 9.500 giri/min, contro i precedenti 17,7 CV. La coppia rimane invece nell’ordine dei 14,4 Nm a 8.500 giri/min.

Non sono numeri da superbike, naturalmente, ma è bene ricordare la categoria alla quale appartiene la Y16ZR-R. Parliamo di una piccola underbone pensata anche per affrontare traffico e spostamenti quotidiani, particolarmente apprezzata nei mercati del Sud-est asiatico.

Yamaha ha inoltre rivisto la rapportatura con l’obiettivo di migliorare l’accelerazione. La trasmissione è a sei marce, abbinata a una frizione assistita e antisaltellamento.

Quest’ultima limita gli effetti delle scalate più brusche sulla ruota posteriore, riducendo il rischio di saltellamenti e rendendo la moto più stabile quando si inserisce rapidamente un rapporto inferiore.

Una soluzione ormai comune sulle sportive di cilindrata superiore, decisamente meno scontata su un mezzo da 155 cc pensato per essere utilizzato tutti i giorni.

Arrivano traction control e ABS

La vera sorpresa della Yamaha Y16ZR-R riguarda però l’elettronica. Il modello introduce il controllo di trazione, una prima per questa tipologia di underbone Yamaha. Il sistema controlla la perdita di aderenza della ruota motrice e interviene quando necessario.

Può sembrare quasi eccessivo su una moto da 18,5 CV, ma può diventare utile soprattutto quando il fondo offre poca aderenza, per esempio in presenza di pioggia o asfalto particolarmente scivoloso.

C’è poi l’ABS a singolo canale, che lavora sulla frenata anteriore.

L’impianto utilizza dischi da 267 mm sia davanti sia dietro, mentre la ciclistica mantiene un’impostazione relativamente semplice. All’anteriore troviamo una forcella telescopica, mentre dietro la versione standard utilizza un ammortizzatore KYB.

Le ruote sono da 17 pollici, con pneumatico anteriore 90/80 e posteriore 120/70. Insomma, sotto la livrea aggressiva rimane una struttura coerente con quella di una piccola moto leggera destinata all’utilizzo quotidiano.

Bluetooth e smartphone anche sulla piccola Yamaha

L’aggiornamento non riguarda soltanto motore ed elettronica di guida. La nuova Y16ZR-R riceve anche una strumentazione LCD con connettività Bluetooth, che può dialogare con lo smartphone attraverso l’app Yamaha Y-On.

Il sistema permette di visualizzare notifiche relative a chiamate e messaggi, registrare i percorsi e tenere sotto controllo alcune informazioni sull’utilizzo della moto.

Tra le funzioni disponibili ci sono anche lo storico dei consumi di carburante e i promemoria relativi alla manutenzione.

È un altro esempio di come modelli di piccola cilindrata venduti in alcuni mercati asiatici stiano diventando progressivamente più sofisticati. Una 155 non viene necessariamente proposta come semplice alternativa economica a uno scooter, ma può diventare un mezzo con una propria identità sportiva e una dotazione piuttosto completa.

Yamaha Y16ZR-R Pramac: Öhlins e livrea MotoGP

Per chi trova la versione normale ancora troppo discreta, Yamaha ha preparato la Y16ZR-R Pramac Racing Replica. La serie speciale riprende l’immagine della squadra impegnata nelle competizioni e utilizza una livrea racing completa, con grafiche e numeri di grandi dimensioni.

La differenza più interessante, però, non è soltanto estetica. Al posteriore il normale componente KYB lascia infatti spazio a un ammortizzatore Öhlins regolabile, dettaglio decisamente particolare per una moto di questa cilindrata.

Il resto della meccanica rimane sostanzialmente quello della Y16ZR-R. Non ci sono quindi cavalli aggiuntivi per la Pramac, che punta soprattutto sull’esclusività dell’allestimento e sul diverso ammortizzatore.

La produzione sarà limitata a 3.000 unità. Sul mercato malese la Yamaha Y16ZR-R standard costa 10.888 RM, mentre per la Pramac Racing Replica servono 13.388 RM. Il salto di prezzo è quindi significativo, ma la versione speciale si rivolge evidentemente a chi vuole qualcosa di più particolare rispetto alla normale commuter.

Una piccola sportiva pensata per tutti i giorni

Vista dall’Europa, la Yamaha Y16ZR-R è interessante soprattutto perché mostra un modo differente di interpretare le piccole cilindrate.

Non è soltanto una moto economica per iniziare o spostarsi spendendo poco. Yamaha le ha dato una caratterizzazione sportiva molto evidente e tecnologie che normalmente associamo a modelli di categoria superiore.

Traction control, cambio a sei marce, frizione antisaltellamento, Bluetooth e, sulla serie limitata, un ammortizzatore Öhlins: la scheda tecnica è molto più ricca di quanto i 155 cc potrebbero far immaginare.

La livrea Pramac Racing Replica può sembrare esagerata su una moto da 18,5 CV, ed è probabilmente proprio questo il suo fascino. In mercati dove le underbone sono parte integrante della mobilità quotidiana, anche il mezzo utilizzato per andare al lavoro può trasformarsi in una piccola sportiva ispirata alla MotoGP.

E con appena 3.000 esemplari previsti per la Pramac Racing Replica, Yamaha sembra puntare anche su chi non considera più queste moto soltanto semplici mezzi di trasporto.

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