Kymco prepara un nuovo scooter a 3 ruote più compatto per la città

Kymco brevetta un nuovo scooter a 3 ruote più compatto del CV3 575, con pedana piatta e soluzioni pensate per la mobilità urbana.

Kymco prepara un nuovo scooter a 3 ruote più compatto per la città
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 5 ott 2026

Kymco potrebbe presto ampliare la propria gamma con un nuovo scooter a 3 ruote più compatto e maggiormente orientato all’utilizzo urbano rispetto al CV3 575. A suggerirlo è un brevetto depositato in Cina, nel quale compare un modello inedito caratterizzato da pedana piatta, carrozzeria relativamente compatta e un avantreno specifico con due ruote indipendenti.

Il progetto è stato registrato dalla Changzhou Guangyang Motorcycle Co. Ltd., filiale cinese di Kymco, e il brevetto è stato concesso dall’amministrazione cinese per la proprietà intellettuale il 7 luglio 2026.

Per il momento è importante considerare il nuovo scooter per quello che è: un progetto emerso attraverso documenti di brevetto. Non sono stati comunicati nome commerciale, cilindrata, potenza, prezzo o data di arrivo sul mercato.

Le immagini permettono però di individuare diversi elementi interessanti. E soprattutto mostrano una filosofia differente da quella dell’attuale CV3 575, con maggiore attenzione alla praticità nel traffico cittadino.

Nuovo scooter Kymco 3 ruote: più compatto del CV3 575

Il primo elemento evidente riguarda le proporzioni.

Il nuovo scooter Kymco a 3 ruote presenta una carrozzeria che appare più compatta e meno imponente rispetto a quella del CV3 575. L’impostazione sembra quindi pensata per chi cerca i vantaggi di un avantreno a due ruote senza necessariamente passare a un maxi scooter di grandi dimensioni.

Uno degli elementi più interessanti è la pedana piatta.

È una soluzione molto pratica nell’utilizzo urbano perché facilita la salita e la discesa dal mezzo. Allo stesso tempo lascia uno spazio sfruttabile tra sella e scudo anteriore, utile anche per trasportare piccoli oggetti quando consentito e adeguatamente sistemati.

La sella presenta invece una configurazione su due livelli, con zone distinte per conducente e passeggero. Per quest’ultimo sono previste anche apposite maniglie.

Dalle immagini del brevetto emergono inoltre grandi parafanghi separati per le due ruote anteriori. Una soluzione che, oltre a caratterizzare il design del frontale, dovrebbe contribuire a limitare gli schizzi di acqua e sporco sollevati dalle ruote.

Sono tutti dettagli coerenti con un mezzo progettato principalmente per l’utilizzo quotidiano.

Avantreno specifico e motore monocilindrico

La parte tecnicamente più interessante rimane naturalmente l’anteriore.

Secondo quanto emerge dal progetto, Kymco avrebbe scelto una sospensione con forcellone a parallelogramma deformabile, con un’architettura più semplice rispetto a quella utilizzata sul CV3 575.

Ogni ruota anteriore dispone di una sospensione indipendente tramite un singolo braccio oscillante. Sul CV3 575 la soluzione adottata è più articolata, con due elementi per ciascuna ruota.

La presenza di due ruote anteriori punta a combinare la capacità del veicolo di inclinarsi in curva con una maggiore impronta a terra nella zona frontale, ma sarà necessario conoscere la configurazione definitiva per capire esattamente come Kymco avrà tarato il sistema.

Sul fronte della motorizzazione, dalle immagini viene indicata la presenza di un monocilindrico con gruppo motore basculante.

Mancano però i dati fondamentali. Non sono note cilindrata e potenza e non è quindi possibile stabilire quale sarà il posizionamento effettivo del modello.

L’ipotesi è quella di un prodotto destinato a inserirsi sotto il CV3 575, ma finché Kymco non presenterà ufficialmente il mezzo non è possibile definire con certezza la sua collocazione commerciale.

Un tre ruote Kymco pensato soprattutto per la città

La combinazione tra carrozzeria compatta, pedana piatta e architettura semplificata dell’avantreno lascia comunque intuire chiaramente l’orientamento del progetto.

Kymco sembra voler sviluppare un tre ruote maggiormente focalizzato sulla mobilità urbana, quindi potenzialmente più agile e pratico nell’utilizzo quotidiano.

La scelta avrebbe anche una logica all’interno della gamma.

Il CV3 575 rappresenta una proposta di cilindrata e prestazioni superiori. Un modello più compatto potrebbe permettere al costruttore di raggiungere una clientela diversa, interessata soprattutto agli spostamenti casa-lavoro e alla praticità nel traffico.

Restano però diverse domande.

Una delle più importanti riguarda l’eventuale omologazione e, di conseguenza, quali patenti permetteranno di guidarlo nei diversi mercati. Il solo brevetto non fornisce elementi sufficienti per stabilirlo.

Lo stesso vale per peso e dimensioni reali, aspetti particolarmente importanti su uno scooter destinato alla città. Anche la capacità del vano sottosella e la presenza di eventuali sistemi di blocco dell’avantreno non sono definite dalle informazioni disponibili.

Possibile debutto a EICMA 2026, ma non c’è ancora conferma

Il progetto arriva in un periodo nel quale Kymco sta lavorando su diverse novità.

Parallelamente è stato registrato anche il nome CV-X45, indicato come possibile denominazione legata allo sviluppo del concept CV-R5 mostrato a EICMA 2024. Nella strategia recente del costruttore rientra inoltre il CV-L6, scooter dall’impostazione Adventure e turistica.

È quindi naturale guardare a EICMA 2026, in apertura il 3 novembre, come possibile occasione per scoprire qualcosa in più sui prossimi modelli Kymco.

Al momento, però, un debutto del nuovo tre ruote al Salone di Milano non è confermato. Il brevetto dimostra l’esistenza del progetto, ma non garantisce automaticamente che il veicolo venga prodotto nella configurazione mostrata o che la commercializzazione sia imminente.

La direzione resta comunque interessante.

Se il modello dovesse arrivare sul mercato, Kymco potrebbe affiancare al CV3 575 un tre ruote più compatto e focalizzato sulla città, puntando su una formula semplice: dimensioni meno impegnative, pedana piatta e maggiore praticità nell’utilizzo quotidiano.

Per conoscere cilindrata, prestazioni, prezzo e soprattutto tempi di commercializzazione bisognerà attendere informazioni ufficiali. Con EICMA ormai vicino, l’attesa potrebbe però non essere troppo lunga.

 

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