L’ex fabbrica Lambretta di Milano rinasce: diventerà un polo per la biodiversità

Lo storico stabilimento Lambretta di Milano sarà trasformato in un centro dedicato alla biodiversità e alla rigenerazione urbana, conservando il suo valore storico.

L’ex fabbrica Lambretta di Milano rinasce: diventerà un polo per la biodiversità
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 24 giu 2026

Per decenni è stato uno dei luoghi simbolo dell’industria italiana. Da qui sono usciti milioni di scooter che hanno contribuito alla mobilità del Dopoguerra e hanno reso la Lambretta un marchio conosciuto in tutto il mondo. Oggi, dopo anni di abbandono e incertezza, l’ultimo edificio superstite dell’ex complesso Innocenti di Milano si prepara a vivere una nuova vita.

Lo storico Palazzo di Cristallo, unico grande edificio rimasto dell’antica fabbrica di Lambrate-Rubattino, sarà infatti al centro di un importante progetto di recupero che lo trasformerà in una struttura dedicata alla biodiversità e alla sostenibilità urbana. Un cambiamento radicale che rappresenta il passaggio simbolico da un passato legato alla produzione industriale a un futuro orientato alla rigenerazione ambientale.

L’intervento rientra in uno dei più ambiziosi programmi di riqualificazione urbana attualmente in corso a Milano e punta a restituire nuova centralità a un’area che ha scritto pagine importanti della storia industriale del Paese.

Il Palazzo di Cristallo, ultimo testimone dell’era Innocenti

La storia della Lambretta è strettamente legata a quella della famiglia Innocenti e dello stabilimento milanese che per decenni ha rappresentato uno dei principali poli produttivi italiani.

Dagli anni Cinquanta in poi, milioni di scooter sono stati assemblati all’interno del complesso industriale, contribuendo alla diffusione della mobilità privata in Italia e in numerosi mercati internazionali.

Con la chiusura definitiva della fabbrica nel 1993 si è però conclusa un’epoca. Nel corso degli anni gran parte delle strutture originali è stata demolita o riconvertita ad altri utilizzi.

Tra tutti gli edifici del complesso è sopravvissuto soltanto il cosiddetto Palazzo di Cristallo, una costruzione realizzata all’inizio degli anni Sessanta durante il periodo di espansione della produzione automobilistica Innocenti.

La caratteristica facciata completamente vetrata gli ha conferito nel tempo un forte valore architettonico, trasformandolo in un punto di riferimento per gli appassionati di archeologia industriale e per chi studia l’evoluzione urbanistica di Milano.

Dopo anni di degrado e inutilizzo, l’edificio è oggi oggetto di un importante intervento di restauro conservativo.

Dalla produzione di scooter alla Green Biodiversity Factory

Il recupero del Palazzo di Cristallo non si limiterà alla salvaguardia dell’aspetto estetico originario.

Il progetto prevede infatti una nuova funzione completamente diversa rispetto a quella per cui l’edificio era stato concepito.

Al termine dei lavori nascerà la Green Biodiversity Factory, una struttura destinata alla coltivazione e alla propagazione di specie vegetali che verranno utilizzate nei futuri interventi di rinverdimento dell’area circostante e di altre zone della città.

L’obiettivo è creare un vero e proprio polo dedicato alla biodiversità urbana.

All’interno della struttura saranno sviluppate attività legate alla produzione di piante, alberi e vegetazione destinati a parchi pubblici, giardini, corridoi ecologici e progetti di riqualificazione ambientale.

Si tratta di una trasformazione dal forte valore simbolico. Un luogo che per decenni è stato associato all’industria pesante e alla produzione meccanica diventerà uno strumento attivo per migliorare la qualità ambientale del territorio.

Particolare attenzione sarà riservata al recupero delle caratteristiche architettoniche originali. Le iconiche superfici vetrate verranno restaurate o ricostruite seguendo fedelmente i disegni storici, consentendo al Palazzo di Cristallo di mantenere la propria identità visiva.

Il progetto Magnifica Fabbrica cambia il volto dell’area

La rinascita dell’ex stabilimento Lambretta fa parte del più ampio progetto urbanistico denominato Magnifica Fabbrica, un intervento destinato a trasformare profondamente oltre 160.000 metri quadrati dell’ex area Innocenti.

Il piano prevede la realizzazione di nuove strutture legate alle attività del Teatro alla Scala, oltre alla creazione di un vasto sistema di spazi pubblici, aree verdi e percorsi dedicati alla mobilità sostenibile.

Tra gli interventi previsti figurano circa 70.000 metri quadrati di verde, nuove alberature, piste ciclabili, percorsi pedonali, zone umide artificiali e sistemi per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane.

Un ruolo importante sarà svolto anche dal collegamento con il vicino Parco Lambretta, creando una rete ecologica capace di valorizzare ulteriormente il quartiere.

L’intero progetto rappresenta uno degli esempi più significativi di come sia possibile recuperare il patrimonio industriale senza cancellarne la memoria storica.

Per Milano significa conservare un pezzo importante della propria identità produttiva. Per gli appassionati della Lambretta e della storia dell’automobile italiana, invece, rappresenta l’occasione di vedere uno dei luoghi simbolo del marchio continuare a vivere, seppur in una forma completamente diversa.

Non si costruiranno più scooter tra quelle mura, ma il Palazzo di Cristallo continuerà a essere un punto di riferimento per la città. Questa volta non per la mobilità del passato, ma per la sostenibilità del futuro.

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