Royal Enfield Himalayan 750: il salto di categoria è vicino

Royal Enfield prepara la Himalayan 750, attesa con motore bicilindrico da circa 55-60 CV: potrebbe essere il modello decisivo per entrare nel mondo delle adventure di media cilindrata.

Royal Enfield Himalayan 750: il salto di categoria è vicino
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 12 ago 2026

Royal Enfield ha costruito buona parte del suo successo recente andando controcorrente. Mentre molti costruttori aumentavano cilindrata, potenza, elettronica e inevitabilmente prezzi, il marchio ha continuato a proporre moto semplici, accessibili e facili da guidare. Ora, però, è pronto ad alzare l’asticella. La futura Royal Enfield Himalayan 750 potrebbe rappresentare uno dei passaggi più importanti nella storia moderna del costruttore.

La nuova adventure è già stata avvistata più volte durante i test e, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere presentata a EICMA 2026. La data non è ancora ufficiale, così come restano da confermare numerose caratteristiche tecniche.

Una cosa, però, appare chiara: con questa moto Royal Enfield vuole entrare in un territorio nuovo.

Himalayan 750: cosa sappiamo della nuova Royal Enfield

Il cuore della futura Himalayan 750 dovrebbe essere un bicilindrico parallelo di circa 750 cc derivato dall’attuale unità da 648 cc utilizzata sui modelli bicilindrici della Casa.

Le specifiche definitive non sono state confermate, ma le indiscrezioni indicano una potenza nell’ordine dei 55-60 CV. Un dato che potrebbe sembrare contenuto confrontandolo con alcune adventure concorrenti, ma che sarebbe perfettamente coerente con la filosofia Royal Enfield.

L’obiettivo, almeno sulla carta, non sembra essere quello di costruire la moto più potente della categoria. Piuttosto, la Himalayan 750 dovrebbe risolvere uno dei principali limiti delle cilindrate inferiori: offrire maggiore tranquillità nei lunghi trasferimenti autostradali, soprattutto viaggiando in coppia e con bagagli.

Anche la ciclistica sembra destinata a compiere un deciso passo avanti. I prototipi avvistati durante i collaudi hanno mostrato forcella rovesciata, doppio disco anteriore, carrozzeria più importante e dotazioni dedicate al turismo. Sono state viste anche configurazioni differenti delle ruote, dettaglio che potrebbe indicare più varianti del modello oppure semplicemente diverse soluzioni ancora in fase di valutazione.

Trattandosi di esemplari di sviluppo, sarà necessario attendere la versione definitiva prima di conoscere configurazione e specifiche reali.

Una vera rivale di Transalp e V-Strom 800DE

Con una cilindrata intorno ai 750 cc, la nuova Royal Enfield entrerebbe direttamente nel combattuto segmento delle adventure di media cilindrata.

Il confronto diventerebbe inevitabile con modelli come Honda XL750 Transalp, Suzuki V-Strom 800DE, BMW F 900 GS e Triumph Tiger 900. Moto nate per affrontare viaggi lunghi, autostrada, strade secondarie e, con differenze importanti da modello a modello, anche percorsi lontani dall’asfalto. Royal Enfield potrebbe però giocare una partita diversa.

Se le indiscrezioni sui 55-60 CV fossero confermate, la Himalayan non cercherebbe infatti di inseguire le concorrenti sul terreno della potenza assoluta. Potrebbe invece puntare su facilità di utilizzo, coppia sfruttabile e semplicità, mantenendo quella filosofia che ha reso apprezzati modelli come Hunter 350, Interceptor 650 e la stessa Himalayan 450.

Per l’utente sarebbe un compromesso potenzialmente molto interessante. Più motore significa maggiore facilità nei sorpassi e nei trasferimenti veloci, oltre alla possibilità di viaggiare con passeggero e bagagli senza chiedere continuamente il massimo alla meccanica.

Ma senza necessariamente arrivare alle potenze e alla complessità delle maxi adventure. Ed è proprio qui che la Himalayan 750 potrebbe trovare il suo spazio.

Più cilindrata sì, ma Royal Enfield non deve perdere la sua formula

Il vero interrogativo non riguarda soltanto questa moto, ma ciò che potrebbe arrivare dopo.

Royal Enfield sta crescendo e la Himalayan 750 rappresenterebbe un evidente salto verso l’alto. Per chi oggi possiede una Himalayan 450 o una delle bicilindriche 650, un modello più potente permetterebbe di rimanere all’interno del marchio anche quando aumentano le esigenze legate ai viaggi e alle prestazioni.

È una progressione naturale.

Il rischio sarebbe però entrare nella stessa corsa tecnologica che Royal Enfield ha finora evitato. Dopo i 750 cc potrebbero teoricamente arrivare cilindrate ancora superiori, potenze maggiori, sospensioni più sofisticate e quantità crescenti di elettronica. Non ci sono al momento elementi concreti che confermino una simile evoluzione: è piuttosto il possibile scenario che accompagna la crescita verso segmenti superiori.

Ed è qui che Royal Enfield dovrà scegliere con attenzione. Uno dei motivi del successo del marchio è proprio la capacità di offrire “abbastanza” senza voler offrire necessariamente “tutto”. Una Hunter 350 è immediata, una Interceptor 650 rimane relativamente semplice e la Himalayan 450 propone caratteristiche moderne senza trasformarsi in una maxi adventure costosa e complessa.

La futura Royal Enfield Himalayan 750 potrebbe rappresentare il punto d’incontro ideale tra questi due mondi.

Abbastanza potente per affrontare viaggi impegnativi, abbastanza grande per ampliare il pubblico del marchio, ma ancora sufficientemente semplice da mantenere quell’identità che ha permesso a Royal Enfield di distinguersi.

Per sapere se sarà davvero così bisognerà attendere le caratteristiche definitive e, soprattutto, il prezzo. Se il debutto a EICMA 2026 venisse confermato, il quadro potrebbe diventare molto più chiaro nei prossimi mesi.

Royal Enfield sta volando più in alto che mai. La vera sfida, adesso, non è dimostrare di poter salire ancora: è capire quale sia l’altitudine giusta a cui fermarsi.

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