KTM 450 SMR 2027: 109 kg e 63 CV, è una Supermoto estrema

La KTM 450 SMR 2027 pesa appena 109,3 kg e sviluppa 63 CV. Una Supermoto da gara con sospensioni WP, freni Brembo e tanta elettronica.

KTM 450 SMR 2027: 109 kg e 63 CV, è una Supermoto estrema
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 3 set 2026

Solo 109,3 kg senza benzina e 63 CV. Bastano questi due numeri per capire che la KTM 450 SMR 2027 non è una moto pensata per passeggiare. La nuova Supermoto austriaca nasce per il circuito e porta avanti una ricetta molto semplice: poco peso, tanta potenza e componenti sviluppati per sopportare staccate violente, cambi di direzione rapidissimi e continue derapate.

Il Model Year 2027 non rivoluziona una formula già molto specialistica, ma conferma una dotazione di primo livello. Troviamo il monocilindrico da 449,9 cc, cambio a cinque rapporti, sospensioni WP XACT e un impianto frenante dimensionato per l’utilizzo in pista. KTM Italia indica inoltre un prezzo di listino di 13.250 euro, IVA inclusa ma con messa in strada e preparazione escluse.

Non è quindi una normale moto stradale trasformata per sembrare una Supermoto. La 450 SMR nasce con un obiettivo molto più preciso: andare forte tra i cordoli.

KTM 450 SMR 2027: 63 CV per appena 109,3 kg

Il cuore della KTM 450 SMR 2027 è un monocilindrico quattro tempi SOHC da 449,9 cc, raffreddato a liquido e gestito dall’elettronica Keihin. La potenza dichiarata è di 63 CV, scaricati a terra attraverso un cambio a cinque marce.

Il dato diventa ancora più interessante quando viene messo in relazione con il peso. La moto ferma la bilancia a 109,3 kg senza benzina, mentre il serbatoio contiene circa 7,2 litri. Significa avere a disposizione un rapporto peso/potenza decisamente aggressivo, ma soprattutto una massa ridotta da spostare nelle sequenze di curve più strette.

La gestione elettronica permette di intervenire sul carattere della moto. Sono disponibili differenti mappature e il pilota può sfruttare anche il controllo di trazione. A questo si aggiungono due strumenti particolarmente utili quando conta il cronometro: launch control e Quickshifter.

Il primo limita la potenza trasferita alla ruota posteriore durante le partenze più aggressive, con l’obiettivo di migliorare la trazione. Il cambio rapido consente invece di ridurre il tempo perso nelle cambiate e di mantenere maggiore continuità durante l’accelerazione.

Nelle staccate entra in gioco un altro componente importante: la frizione antisaltellamento SUTER. Serve a limitare le reazioni della ruota posteriore quando si scalano rapidamente le marce prima di una curva. Su una Supermoto, dove l’ingresso in derapata fa parte del gioco, non è certo un dettaglio secondario.

Sospensioni WP e freni maggiorati: qui la pista viene prima di tutto

La scheda tecnica chiarisce ancora meglio il carattere della 450 SMR. Davanti troviamo una forcella WP XACT a steli rovesciati da 48 mm, regolabile in compressione ed estensione, mentre dietro lavora un monoammortizzatore WP XACT con leveraggio.

Le escursioni sono importanti: 283 mm all’anteriore e 266 mm al posteriore. L’altezza minima da terra raggiunge 281 mm, mentre l’interasse è di 1.472 mm. La sella si trova a 898 mm dal suolo.

Sono numeri che possono sembrare insoliti se confrontati con quelli di una naked o di una sportiva tradizionale, ma hanno perfettamente senso su una moto sviluppata per la Supermoto. Qui servono trasferimenti di carico rapidi e la capacità di affrontare un utilizzo molto più aggressivo rispetto alla normale guida stradale.

Anche l’impianto frenante segue questa filosofia. All’anteriore c’è un generoso disco da 310 mm, mentre dietro il diametro scende a 220 mm.

La frenata anteriore diventa uno degli elementi centrali della moto: in pista bisogna togliere velocità in pochissimo spazio e preparare contemporaneamente la 450 SMR all’ingresso in curva. È proprio in questa fase che la combinazione tra freno anteriore, frizione antisaltellamento e massa ridotta può fare una differenza enorme nelle mani di un pilota esperto.

KTM 450 SMR 2027: tanta elettronica, ma niente la rende facile

Il fatto che ci siano controllo di trazione, mappe motore, Quickshifter e launch control non deve trarre in inganno. La 450 SMR resta una moto da competizione, con prestazioni e reazioni molto lontane da quelle di una Supermoto stradale.

I 63 CV possono sembrare pochi se confrontati con i numeri delle moderne maxi naked, ma qui devono spostare poco più di 109 kg. E soprattutto vengono erogati da un grosso monocilindrico progettato per rispondere rapidamente al comando del gas.

KTM ha lavorato anche sulla disposizione del propulsore. Il motore è inclinato di 2 gradi verso il posteriore e il pignone anteriore è stato abbassato di 3 mm. Una scelta finalizzata a migliorare la centralizzazione delle masse e il comportamento della moto in accelerazione.

Anche la manutenzione segue una logica racing. Su una moto destinata al circuito è fondamentale poter effettuare controlli e interventi rapidamente, senza perdere tempo tra una sessione e l’altra.

Il Model Year 2027 porta inoltre con sé la Garanzia Premium del Costruttore. Per la 450 SMR KTM indica una copertura fino a un anno, subordinata al rispetto delle condizioni previste, all’utilizzo conforme alla destinazione della moto e all’esecuzione della manutenzione programmata presso la rete autorizzata.

Il risultato è una moto estremamente specializzata. Non cerca versatilità e non vuole diventare una tuttofare. La KTM 450 SMR 2027 mette sul tavolo 63 CV, 109,3 kg, componentistica racing e un’elettronica pensata per sfruttare meglio ogni giro.

Il prezzo italiano di 13.250 euro la colloca inevitabilmente in una nicchia, ma il punto è proprio questo: chi sceglie una 450 SMR difficilmente sta cercando una moto per andare al lavoro. Sta cercando una macchina pronta a entrare in circuito, frenare tardi e uscire dalle curve con la ruota posteriore che ha parecchio da raccontare.

Ti potrebbe interessare: